Recensione di MotoGP 10/11
PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Monumental Games
  • Distributore:

     Halifax
  • Data uscita:

     Marzo 2011 - 15 marzo 2011 USA
7.5
Voto lettori:
N.P.
- Modello di guida rinnovato
- Modalità Carriera ben articolata
- Licenza completa 2010, in attesa del DLC 2011
- Graficamente povero
- L'impianto simulativo necessita di qualche ritocco
- Inferiore a SBK X
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
Dopo il cambio al timone avvenuto la scorsa stagione, che ha visto la serie MotoGp passare dalle sapienti mani di Milestone per giungere negli studi di sviluppo dei Monumental Games, puntuale come ogni anno Capcom ripropone il suo titolo motociclistico su licenza, intitolato MotoGp 10/11. Con questo capitolo lo sviluppatore ha deciso di cambiare nettamente rotta, rifacendo praticamente il modello di guida da zero per spingersi con decisione verso la simulazione, scelta decisamente coraggiosa, che ha permesso al titolo di guadagnare spessore, nonostante le diverse lacune che limitano la qualità complessiva del titolo.

Comincia la vostra carriera, un'altra volta
L’offerta ludica proposta da MotoGP 10/11 è decisamente ricca, grazie alla presenza del campionato completo, (al momento datato 2010, ma presto aggiornato alla stagione appena cominciata) di una modalità Carriera, di quella Sfida, Time Trial oltre ovviamente al comparto multiplayer. La sezione che come di consueto vi intratterrà maggiormente è quella dedicata alla Carriera, nella quale potrete creare uno vostro alter-ego centauro, scegliere un nome per la scuderia ed acquistare una tra le moto (inizialmente 125cc) dai costruttori a disposizione. Tramite un comodo menu che descrive la vostra ascesa al successo con una barra temporale potrete sempre tenere sotto controllo l’andamento del vostro team che, grazie ai vostri successi, si vedrà ingrossare le casse di denaro, utile per ingrandire la struttura assumendo personale come PR o ingegneri. I primi saranno utili per stringere nuovi contratti con gli sponsor, i quali investiranno sulla vostra squadra mettendo a disposizione ulteriore liquidità nel caso soddisfiate le loro richieste, mentre ai secondi potrete assegnare progetti di ricerca. Sulla linea del tempo compariranno così le scadenze degli stipendi mensili, così come il giorno previsto per il completamento dei lavori dei meccanici, che automaticamente metteranno a vostra disposizione nuovi componenti per il vostro bolide. Potrete anche cambiare costruttore in corso d’opera, passando magari ad un modello di moto più performante, così come assoldare un copilota, anche controllabile da un altro giocatore in split-screen (dettaglio quest’ultimo a dir poco inedito, che introduce un’intrigante componente cooperativa). Oltre ai week-end di gara (completi di prove libere e qualifiche), saltuariamente verrete invitati a partecipare ad eventi Wildcard, competizioni di categoria diversa dalla vostra nelle quali verrete invitati a partecipare allo scopo di accrescere il vostro successo. Infine, grazie alla presenza delle licenze per i campionati 125, Moto2 e MotoGp dello scorso anno, potrete rivivere un’ascesa più che completa in attesa che venga rilasciato il DLC relativo alla stagione 2011. A segnare i vostri progressi non sarà solo il conto in banca, ma anche il livello di fama raggiunto, da accrescere a suon di vittorie oltreché guidando nel modo più preciso possibile. Le vostre gare saranno infatti costantemente monitorate: una traiettoria particolarmente precisa, un sorpasso o azioni spettacolari andranno ad accrescere una barra valutativa che viceversa si svuoterà nel caso veniste sorpassati, cadeste dalla sella o altro. In caso di incidente potrete inoltre sfruttare il replay istantaneo, ma attenzione a non abusarne in quanto ridurrà sensibilmente la vostra valutazione. Inoltre in alcuni frangenti vi verrò proposto nel corso della gara un obiettivo bonus, come superare un avversario entro un tempo limite, piuttosto che mantenere una determinata velocità media in una parte del tracciato e così via, utili ancora una volta per migliorare il vostro rendimento a fine gara. Al di fuori delle carriera potrete dedicarvi alle altre stipulazioni, sfidando voi stessi all’ultimo secondo nel Time Trial o facendo qualche giro nella modalità sfida. Questa renderà le semplici gare più competitive mettendovi contro anche un conto alla rovescia, incrementabile sfruttando il meccanismo delle ricompense e guadagnando così preziosi secondi con una guida pulita. Infine, nella modalità multiplayer, potrete organizzare competizioni in split screen o sfidare corridori da tutto il mondo online.

In sella!
Con questo nuovo capitolo gli sviluppatori hanno deciso di implementare un modello di guida maggiormente approfondito, capace di lambire la sfera del genere simulativo ma allo stesso tempo di rendersi accessibile a tutti grazie agli svariati aiuti attivabili. Scegliendo l’impostazione più complessa vi dovrete premurare non solo di dosare con accuratezza accelerazione e freno, posteriore ed anteriore, ma anche di gestire il movimento del corpo, controllabile con l’analogico di sinistra, per evitare improvvise impennate in accelerazione o rischiare il capottamento in frenata. Se a cavallo di una 125cc con un po’ di pratica riuscirete a rimanere in pista senza troppi sforzi, passando alle due categorie successive noterete un aumento, forse anche troppo brusco, della difficoltà, dato che i mostri che avrete tra le gambe vi causeranno più di un grattacapo. Purtroppo ciò non solo per via del modello simulativo proposto, invero non troppo rigoroso e talvolta poco preciso, ma anche a causa di un feeling col mezzo poco fluido ed intuitivo, lontano dalla precisione ed eleganza raggiunte dall’ultimo SBK. Il mezzo sembrerà talvolta troppo pesante, difficile da far scivolare sulla traiettoria di una chicane tra una curva ed un’altra e una calibrazione non perfetta dei controlli vi costringerà a diverse sessioni di allenamento per raggiungere risultati soddisfacenti. A limitare la qualità della simulazione troviamo inoltre una gestione delle collisioni praticamente inesistente e l’assenza dei danni, ridotti esclusivamente all’usura delle gomme. Fortunatamente i più smanettoni potranno dilettarsi nei menu della messa a punto. In definitiva, per quanto lungi dalla perfezione, se avrete la pazienza di superare l’impatto iniziale e di cercare un settaggio personale attivando o disattivando determinati aiuti, il modello di guida di MotoGP 10/11 riuscirà comunque a divertirvi e vi regalerà più di qualche soddisfazione nel corso dei lunghi week-end di gara, segnando un deciso passo in avanti per la serie, che con lo scorso episodio non era riuscita a convincere. Avrebbe giovato ulteriormente un’intelligenza artificiale più ricercata, che invece si limiterà a preoccuparsi della propria gara senza opporvi troppa resistenza.

Fluido, ma...
Il comparto estetico è sicuramente l’aspetto meno convincente della produzione, a causa di un dettaglio grafico di certo non eccezionale. Texture poco dettagliate, evidenti nelle visuali ravvicinate di piloti e moto, e modelli poligonali non particolarmente rifiniti evidenziano un lavoro a metà, cui mancherebbe perlomeno un'attenta rifinitura. Poco soddisfacenti anche le animazioni dei piloti, dalla qualità ben lontana da quanto visto in SBK X. I tracciati sono piuttosto fedeli alle controparti reali, ma anche in questo caso si notano delle limitazioni nel motore grafico, capace di impreziosire il quadro solamente con pochi effetti grafici. A suo favore va sicuramente il frame rate, decisamente elevato e stabile nonostante le competizioni di 125 e Moto2 mettano in pista ben ventisette centauri. Buon il comparto sonoro, sebbene non spicchi in qualità, nè per la scelta dei brani musicali, né purtroppo per il campionamento degli effetti sonori, con rombi dei motori credibili ma non particolarmente impressionanti.
Recensione Videogioco MOTOGP 10/11 scritta da FOLKEN MotoGP 10/11 si è presentato come un prodotto decisamente più curato ed interessante rispetto al predecessore, evidenziando un sincero impegno degli sviluppatori nel cercare di soddisfare le richieste dei fan. Il modello di guida cerca di avvicinarsi maggiormente al mondo delle simulazioni, proponendosi come abbastanza profondo e versatile da permettere ad una vasta fetta di pubblico di approcciarsi proficuamente al titolo. Apprezzabile il menu delle modalità, variegato e quanto mai ricco e soprattutto longevo, grazie anche alla vasta e dettagliata Carriera. Dopo questo deciso passo in avanti ci sentiamo di consigliare il titolo agli appassionati del campionato MotoGP e delle due ruote in generale, in attesa che il nuovo lavoro di Milestone giunga finalmente sugli scaffali, forte di una superiorità ancora comunque lontana per la produzione Capcom.
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