Anteprima di Hunted: The Demon's Forge

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     inXile
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1 - 2 (Cooperativa online, Split Screen)
  • Data uscita:

     3 Giugno 2011
ASPETTATIVE
- Trama ed ambientazione interessanti
- Gameplay cooperativo
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Luca 'drleto' Forte
Park City – Utah - Durante la recente trasferta nello Utah, in occasione del Bethesda Gamers Day, abbiamo potuto provare con mano un nuovo capitolo della campagna di Hunted: The Demon's Forge e la sua nuova modalità: Crucible.
Per quanto riguarda l'episodio più avanzato non ci è stato utile per scoprire nuovi elementi del Gameplay, quanto per confermare le caratteristiche del gioco. Caddoc ed E'alara sono due guerrieri complementari che dovranno avanzare tra schiere di mostri, non morti ed altre amenità alla ricerca di frammenti d'anima, in grado di conferire loro particolari poteri. Il gioco in cooperativa vi vedrà partecipare a questa caccia nei panni di uno dei due eroi, modellando il vostro stile in base alle caratteristiche del personaggio. L'uomo sarà forte con le armi a corto raggio, mentre l'elfa è un'abile cecchino. Combinando le capacità dei due si otterrà un potente binomio, in grado di sconfiggere qualsiasi avversario.
Sarà possibile sfruttare anche alcuni elementi dello scenario per sconfiggere gli avversari, come per esempio far rotolare enormi massi sulle schiere nemiche o incendiare determinati punti. La versione console di Hunted: The Demon's Forge, oltre alla possibilità di giocare in cooperativa tramite una connessione internet, permette il gioco anche in locale, tramite split screen. In sede di recensione dovremo controllare la stabilità del motore di gioco una volta messo alla prova con due finestre indipendenti.
La vera novità della presentazione consisteva comunque nei Crucible, ovvero una sorta di editor grazie al quale tutti i giocatori potranno costruire nuovi labirinti. Essi potranno essere condivisi liberamente con tutti gli utenti della stessa console, tramite un sistema di catalogazione che dividerà le nostre creazioni in base alla classificazione data dalla comunità, al numero di download e così via.
Per sbloccare nuovi elementi ed opzioni dovremo trovare tali oggetti durante la nostra avventura. Di base avremo a disposizione una griglia quadrata suddivisa in porzioni più piccole. Per ognuna di esse dovremo decidere la direzione presa dal tunnel, il tipo di ambientazione alla quale sarà ispirata, la tipologia di nemici da affrontare ed il loro numero. Finita questa operazione si passerà alla casella successiva, andando così a disegnare una serie continua di stanze e corridoi da affrontare in compagnia di un altro amico o in solitudine. Una volta definiti i parametri sarà il gioco a modellare le arene e le coperture partendo da moduli predefiniti, consentendo di costruire un labirinto completo con poche semplici operazioni.
Il risultato ottenuto sembra piuttosto buono, ma andrà verificata l'ampiezza delle opzioni a disposizione e se queste consentiranno lo svilupparsi di una comunità attenta ed attiva. Agli utenti PC verranno oltretutto messi a disposizione ulteriori strumenti per personalizzare al massimo l'esperienza, come da tradizione per questa tipologia di giochi.
A cura di Luca Forte (drleto) del
Londra - Dopo diverse presentazioni abbiamo potuto finalmente provare Hunted: The Demon’s Forge, l’ultima fatica inXile Entertainment pubblicata da Bethesda. Si tratta di un fantasy action (gioco d'azione a sfondo fantasy) studiato principalmente per essere giocato in cooperativa, essendo le capacità dei due protagonisti E’lara e Caddoc complementari. Questo si traduce nella necessità di cooperare per avanzare lungo i livelli, fortemente improntati all’azione cappa e spada.

Gli inizi
Il nostro hands on prevedeva tutta la prima parte della storia, utile per capire le meccaniche ed il plot che sorregge le vicende, oltre che una fase più avanzata, dove in compagnia di un collega abbiamo affrontato livelli un po’ più ostici.
I due protagonisti sono due avventurieri alla costante ricerca di nuovi compiti per sbarcare il lunario; il loro rapporto sembra abbastanza stretto, nonostante continuino a punzecchiarsi a vicenda. Caddoc è un enorme umano dalla forza bruta e piuttosto incline a buttarsi a capofitto nell’azione, mentre E’lara è una giovane elfa scaltra e malfidente. Queste caratteristiche si riflettono sul loro approccio ai combattimenti: l’umano prediligerà le corte distanze e l’arma bianca, mentre la donna si rivelerà una maestra con l’arco.
Durante una missione i due si trovano esattamente di fronte alla porta che Caddoc continua a sognare, luogo che nasconde una donna bellissima che darà ai due inimmaginabili poteri, ma che li porterà ad affrontare anche demoni dalla terrificante foggia.
I cattivi presagi non scoraggiano il duo, che intrepidamente si avventura nei meandri della grotta. Con i primi mostriciattoli sarà possibile impratichirsi: i tasti frontali serviranno a menare fendenti veloci o potenti, mentre i dorsali attiveranno la parata o equipaggeranno le armi a distanza. Entrambi i personaggi potranno infatti alternare questi due approcci, ma con due opposti risultati: Caddoc è infatti estremamente resistente e potrà acquisire progressivamente speciali abilità in grado di infliggere danno extra. La sua balestra non avrà però la medesima efficacia e difficilmente scalfirà i nemici più coriacei. E'lara potrà invece sfruttare diverse abilità specifiche per il suo arco, ma dovrà tenersi a distanza dai nemici, che in pochi colpi riusciranno a sopraffarla.
Improvvisamente i due sono interrotti dall'apparizione di una prosperosa donna che chiede loro un aiuto per recuperare dei misteriosi cristalli, in grado di ripristinare un'altrettanto misteriosa pietra. La ricompensa prevederà poteri favolosi, in grado di rendere i due guerrieri inarrestabili. Se il nerboruto umano pende dalle labbra della ragazza dei suoi sogni - non metaforicamente, in quanto Seraphine è proprio la presenza che disturbava i suoi sonni - la pungente elfa diffida delle sue parole e di soppiatto tocca la sedicente pietra. Un passato di terrore si nasconde dietro il sigillo, che la donna ha infranto. Mostri invadono improvvisamente il mondo di gioco ed i due si trovano a dover fuggire dal sotterraneo. Qui faremo la conoscenza dei primi puzzle ambientali, da risolvere sfruttando le capacità dei due: gli interruttori verranno attivati grazie alle capacità di E'lara con le frecce, mentre gli oggetti potranno essere spostati solo con la possanza di Caddoc. Se quando affiancati da un compagno umano basteranno poche parole per coordinarsi nella risoluzione di questi segreti, in singolo giocatore dovremo indicare all'intelligenza artificiale cosa fare: questo perché si potrà saltare da un personaggio all'altro solo in determinati punti dei livelli, costringendovi a sfruttare le capacità di uno solo dei due fino al checkpoint successivo. Indizi su come risolvere e scovare i vari bonus disseminati per i livelli potranno essere trovati durante la partita, leggendo quelle che vengono definite Dead Stone: queste sono state sfruttate anche per offrire nuove informazioni riguardo al mondo di gioco, o sbloccare quelli che sembrano elementi per un editor di livelli. Ad un'apparente linearità si affiancano dunque tutti questi elementi, che dovrebbero spingere i giocatori ad esplorare meglio ogni anfratto.
Giunti alla fine del labirinto anche l'ultimo presagio di Caddoc si materializza: un enorme demone fiammeggiante ci si para di fronte. Un avversario troppo potente per le nostre attuali forze, che ci costringe a fuggire con la coda tra le gambe.

Insieme
La seconda parte ci vede impegnati a liberare una vicina città da un assedio. Per l'occasione abbiamo sperimentato la modalità cooperativa in compagnia di un collega, che ha impersonato il possente Caddoc. Prima di cominciare abbiamo potuto spendere i cristalli precedentemente acquisiti per migliorare le capacità dei nostri personaggi. I due protagonisti avranno due alberi delle abilità separati, attraverso i quali potranno acquisire tre nuove skill da assegnare alla croce direzionale del pad. Ognuna di queste specialità avrà tre ulteriori upgrade, e altrettanti slot per migliorare le prestazioni del colpo. Lo schema per le magie, strutturato in maniera analoga a quello delle abilità, sarà invece in comune. Oltre a danneggiare gli avversari, gli incantesimi saranno utili per caricare il compagno di poteri supplementari, in grado da rendere anche la tipologia di arma meno sfruttata davvero potente. Questo servirà per permettere a Caddoc di essere efficace contro nemici che si tengono a distanza o a E’lara di sopravvivere in un duello con la spada. Se i due personaggi dovessero potenziare il compagno nello stesso momento si creerà una potente connessione tra di loro, in grado di spazzare via ogni nemico che vi si interporrà.
Un set di meccaniche sicuramente interessante, che andrà valutato approfonditamente in sede di recensione, assieme alle opzioni di crescita dei personaggi, che tramite loot potranno migliorare il proprio equipaggiamento.

Gameplay e altro
Nonostante un’impostazione di gioco simile a quella di Gears of War, il titolo inXile non riesce a garantire lo stesso feeling e la stessa dinamicità del blockbuster Epic Games. Le coperture possono essere usate solo come riparo e non ci è stato così semplice passare da una all’altra. I personaggi oltretutto restano sempre staccati dal muro, creando una sensazione di scarso contatto con esso. La mancanza di un lock della telecamera sugli avversari funziona nel caso stessimo usando le armi a distanza, ma rende i combattimenti all’arma bianca poco precisi e puliti.
Graficamente si sono fatti enormi passi avanti, soprattutto dal punto di vista della stabilità del frame rate e della qualità delle ambientazioni, ma la produzione Bethesda sembra ancora piuttosto indietro per quanto riguarda le animazioni e le espressioni facciali. Il tempo per migliorare tutti questi importanti dettagli c’è, ma gli sviluppatori dovranno sfruttare i mesi che ci separano dal 3 Giugno per affinare un prodotto piuttosto particolare, ma ancora abbastanza grezzo.
Per quanto riguarda il comparto audio abbiamo notato delle buone musiche, molto epiche e dunque perfettamente in linea con l’ambientazione, ed un doppiaggio in inglese di livello, che dovrebbe far affidamento su voci del calibro di Lucy Lawless e Graham McTavish. Dal punto di vista della longevità si parla di oltre venti ore per completare al cento per cento il gioco, segreti inclusi: occorrerà vedere come questo si tradurrà in un normale playtime. L’ultima grossa discriminante sarà la storia: una trama epica ed avvincente potrebbe rendere molto appetibile un titolo con questa ambientazione e questo gameplay, esattamente come un plot poco divertente e spettacolare farebbe storcere il naso ai tanti fan di Brian Fargo.
Recensione Videogioco HUNTED: THE DEMON'S FORGE scritta da DRLETO Hunted: The Deamon’s Forge è un titolo potenzialmente interessante, ma ancora piuttosto acerbo, nonostante manchino pochi mesi alla sua pubblicazione. Al fianco di meccaniche di gioco ben pensate per il gioco cooperativo si notano ancora alcuni elementi del gameplay poco rifiniti che potrebbero influenzare il giudizio finale. Una trama epica e dalle forti tinte Heroic Fantasy, un tasso di spettacolarità elevato e una buona longevità potrebbero rendere il titolo Bethesda molto appetito dagli amanti del genere.
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