Recensione di Dreamcast Collection
PC, Xbox 360

- Quattro titoli al prezzo di tre
- SEGA Bass Fishing e Space Channel Five sono graditi ritorni
- Ennesimo porting diretto senza alcun miglioramento
- Ennesimo debutto di Sonic e Crazy Taxi
- Ennesimo tentativo di onorare il defunto Dreamcast fallito miseramente
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A cura di Marco Pellini (Dr. Frank N Furter) del
Le operazioni di revival operate da SEGA nei confronti della sua defunta console sembrano procedere senza intoppi. Negli ultimi mesi dell'anno sono arrivati sui servizi digital delivery di entrambe le console HD i famosi Crazy Taxi e Sonic Adventure. Nonostante la loro presenza sul mercato, SEGA li ha voluti inserire entrambi in questa nuova collection dedicata al vecchio Dreamcast. I due fanno compagnia a Space Channel 5: Part 2 e Sega Bass Fishing. Il quadro completo offre una simulazione di corse arcade, un platform, un rhythm game e una simulazione di pesca... sarà abbastanza?

Come mamma li ha fatti
Il primo passo falso di questa collection è includere due titoli già disponibili da pochissimi mesi su XBLA e PSN, senza contare i numerosi porting usciti dopo la prematura scomparsa del Dreamcast. Crazy Taxi e Sonic Adventure sono stati già recensiti su queste pagine per cui ci occuperemo principalmente dei due inediti: Space Channel 5: Part 2 e di Sega Bass Fishing. Il passaggio su piattaforme in alta definizione continua ad essere ignorato da SEGA che propone un porting diretto dei quattro giochi senza alcun miglioramento grafico di sorta. Sempre per rimanere in tema di "massimo risultato col minimo sforzo" non abbiamo potuto fare a meno di notare il deplorevole menù iniziale, esteticamente mediocre; la ciliegina sulla torta è rappresentata dall'impossibilità di tornarci senza dover passare per la dashboard costringendovi a riavviare il gioco dall'inizio. Problemi logistici a parte, vediamo come hanno affrontato la dura prova del tempo i due titoli.
Space Channel 5: Part 2 è ancora oggi un titolo divertente, Ulala è un personaggio purtroppo abbandonato e dimenticato che se avesse avuto la fortuna d'incontrare la tecnologia odierna avrebbe goduto di un destino migliore. Se quindi l'arretratezza grafica può essere messa da parte, non è altrettanto possibile farlo per il gameplay afflitto in parte dal pad della Xbox 360. A differenza degli attuali rhythm game, Space Channel 5 basa tutto sull'andare a tempo con la musica premendo il tasto giusto al momento giusto in modo da far ballare Ulala seguendo il ritmo. Imparare a memoria i pattern da seguire sarà fondamentale perché al minimo errore sarete bocciati. Purtroppo il titolo fa un uso intensivo del D-pad, l'anello debole dell'ottimo pad di Xbox 360, rovinando definitivamente l'esperienza di un gioco splendido che conta su un alto livello di sfida. Più volte la croce direzionale ha tradotto i nostri comandi in modo errato portandoci così ad un prematuro game over. In ultimo abbiamo (l'allora) glorioso Sega Bass Fishing, la "finta" simulazione di pesca che tanti anni fa era proposta in vendita con una bizzarra periferica riproducente il corpo di una canna da pesca con tanto di mulinello funzionante. Bisogna fare subito una precisazione: Sega Bass Fishing è tutto tranne una simulazione sportiva dedicata alla disciplina preferita del giovane Sampei, ma un arcade, per molti ancora divertente, che punta per sua natura a sfidare il giocatore a pescare la bestia più grande e totalizzare il punteggio più alto possibile. Avendo il tempo come vostro nemico sarete incentivati a catturare le prede in maniera sempre più rapida, capovolgendo come dicevamo prima, la natura stessa della pesca. Potrete cambiare le esche, le canne, il mulinello e il filo utilizzato, inoltre sono presenti diverse ambientazioni dove pescare, non moltissime in realtà, ma poco importa. Da questo punto di vista le classifiche online stimolano la competizione e aumentano la longevità del titolo, peccato non poter utilizzare il vecchio controller a forma di canna da pesca di cui accennavamo poco sopra.

Un'altra cocente delusione
I fan del Dreamcast sono come delle amanti tradite, aspettano sempre che il loro amore ritorni ma puntualmente rimangono deluse. Questo per dire che ogni annuncio di collezioni, raccolte, porting, resurrezioni di una parte o anche di un singolo titolo appartenuto al catalogo Dreamcast, è accolto con enorme entusiasmo da una grossa fetta della comunità videoludica; puntualmente ci si scontra con la dura realtà dei fatti, ovvero, porting realizzati in fretta e furia senza la minima aggiunta, correzione o abbellimento di sorta, compilation scialbe che ripropongo in parte sempre gli stessi giochi quando ci sono tanti altri titoli da poter riproporre. Ci domandiamo perché inserire ancora una volta Sonic Adventure e Crazy Taxi disponibili ovunque quando prodotti come Chu chu Rocket, Virtua Striker, Virtua Tennis, Typing of the Dead, SEGA GT e tanti altri sono ormai difficilmente reperibili e non godono della stessa visibilità dei giochi citati in precedenza. Non solo, su Dreamcast sono presenti progetti indipendenti sviluppati anni dopo la cessata attività della console: Last Hope, Trigger Heart Exelica o Karous, tutti datati 2007. Sarebbe stato bello includerli e renderli disponibili per ampliare così l'offerta ludica invece di proporre sempre la stessa minestra riscaldata.
Recensione Videogioco DREAMCAST COLLECTION scritta da DR. FRANK N FURTER La Dreamcast Collection ha senso di esistere solo per chi ha l'intenzione di giocare tutti i titoli presenti nella compilation, risparmiando così circa dieci euro sul download dei singoli giochi. Nonostante il prezzo budget (circa trenta euro), siamo di fronte ad un prodotto fatto di porting appartenenti ad una console ormai deceduta dieci anni or sono senza godere del minimo miglioramento grafico facilmente ottenibile con l'attuale generazione di console. E' indubbiamente un'operazione commerciale che mira al cuore dei fan del vecchio Dreamcast, una loro parte sicuramente cadrà in tentazione, altri cercheranno di custodire gelosamente quei bei ricordi dei tempi andati evitandone l'acquisto. Per concludere, il pacchetto ha un vantaggio non da poco: costa meno dei download e vi rimarrà sulla mensola; se avete intenzione di scaricarli tutti questa è l'opzione migliore. Il nostro consiglio d'acquisto è riservato esclusivamente agli irriducibili fan della macchina SEGA.
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