Recensione di Crazy Taxi

Copertina Videogioco Crazy
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Guida
  • Sviluppatore:

     Acclaim
  • Distributore:

     Halifax-Digital Bros Division
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Costo:

     800 Microsoft Points - 9,99€ PSN
  • Data uscita:

     24 Novembre 2010 XBL PSN - Ottobre 2012 (iOS) - 11 Luglio 2013 (Android)
- Gameplay ancora valido
- Frenetico
- Comparto tecnico lasciato a se stesso
- Colonna sonora originale stravolta
- L'indicatore di direzione a volte fa cilecca
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A cura di (Dr. Frank N Furter) del
Continua con Crazy Taxi la nostra avventura tra i vecchi capolavori targati SEGA. Questa volta è il turno di uno dei cabinati più apprezzati e giocati dagli avventori delle sale giochi negli anni a cavallo del cambio di secolo, gettoni buttati in pasto ai coin op per battere il proprio record di passeggeri accontentati nel minor tempo possibile. Una volta portato su console casalinga si è realizzato il sogno di molti: poter finalmente godere di uno degli arcade più divertenti del momento, comodamente dalla propria poltrona, ogni volta che lo si desideri. Nel corso degli anni Crazy Taxi ha goduto di numerosi porting, nella scorsa generazione lo abbiamo visto su PC, PlayStation 2 e Gamecube; oggi invece è possibile scaricarlo al prezzo di 800 Microsoft Points dall'Xbox Live Arcade (9,99 euro da Playstation Network). Scoprite con noi se questo vecchio pazzo arcade ha ancora conservato il fascino di un tempo.

Ehi! Taxi!
Arriviamo subito al punto: in Crazy Taxi il vostro scopo è quello di far salire sul vostro bolide giallo il maggior numero di clienti e portarli il più velocemente possibile a destinazione. Non solo, per guadagnare dei dollari extra e far felice il passeggero, potrete usare rampe per lunghi salti, schivare le altre auto contromano o superarle accostandovi il più possibile a loro. Migliori le evoluzioni, maggiori saranno i guadagni a fine corsa. Ovviamente dovrete anche mantenere alta la velocità, altrimenti sarete classificati come normali tassisti o, ancor peggio nel caso di ritardo, come delle lumache al volante. I clienti sono suddivisi in base al colore della loro icona, laddove ad ogni colore corrisponde un tratto di strada da percorrere: breve, medio o lungo. Vista l'estensione della mappa, non potrete ricordare a memoria ogni punto della città, per questo motivo sarete sempre accompagnati da una grande freccia verde a farvi da guida durante le spericolate corse. Il più delle volte sarà chiara e di notevole aiuto ma, come nella versione originale, tende a farvi sbagliare quando vi troverete di fronte ad un enorme palazzo e le uniche direzioni possibili saranno destra o sinistra. In quel caso molto probabilmente la vostra meta si trova al di là dell'edificio ma, per un errore di programmazione, la freccia tenderà a farvi prendere la strada sbagliata, facendovi così allungare il percorso e perdere tempo prezioso. Tolto questo fastidioso difetto il gameplay di Crazy Taxi, nonostante gli anni e la perdita dell'esclusiva formula di gioco, riesce ancora a reggersi in piedi. Conoscere l'angolazione della sterzata e fermarsi al punto giusto per ripartire a tutto gas, sfiorare le macchine contromano, sfruttare le scorciatoie offerte dall'intricata mappa cittadina è ancora oggi fonte di divertimento, ma quanto a lungo? E' questo il vero problema del titolo, non avere le gambe abbastanza lunghe per diversi motivi. In primo luogo non è stata aggiunta nessuna nuova modalità, gli unici extra di questa versione sono gli obiettivi, le classifiche online e l'adattamento ai 16:9. Tutte piccole cose di contorno, che in sostanza non sono in grado di reggere il peso dell'impalcatura ludica. Il secondo motivo risiede nella perdita di freschezza del gameplay, poiché molti titoli hanno copiato l'originale meccanica, la quale nel corso degli anni è stata riproposta tante volte anche all'interno di titoli non propriamente arcade. Forse i nostalgici potrebbero perderci più tempo degli altri, ma difficilmente riuscirete a spendere tanto tempo sul gioco senza annoiarvi.

Difficoltà tecniche e scelte discutibili
Aver adattato il gioco ai 16:9 non significa di certo renderlo visivamente migliore. Tecnicamente è un porting della versione Dreamcast, quando le auto a forma di blocchetto e ed enormi palazzi rettangolari facevano ancora la loro degna figura. Oggi appare invece oltremodo arretrato, non c'è stato il minimo sforzo da parte di SEGA per curare o limare il comparto grafico, eppure sarebbe bastato molto poco. Inoltre siamo rimasti di stucco nell'ascoltare una colonna sonora diversa da quella originale, sempre punk/rock, ma composta da un ensemble di artisti per lo più sconosciuti. Anche in questo settore è riscontrabile un evidente calo di qualità ed è un vero peccato, considerato che uno dei punti di forza di Crazy Taxi era proprio l'accattivante accompagnamento sonoro. Le diverse prove d'abilità restano ancora divertenti e impegnative, ma sono solo un magro contorno ad un'offerta ludica che doveva essere ampliata e migliorata per rendersi appetibile al mercato odierno.
Recensione Videogioco CRAZY TAXI scritta da DR. FRANK N FURTER Crazy Taxi, al contrario di Sonic Adventure, riesce in qualche modo a conservare almeno in parte il divertimento offerto senza divenire frustrante. Purtroppo l'invecchiamento videoludico è impietoso: se solo SEGA avesse cercato di offrire a questi grandi classici una seconda giovinezza, avremmo di fronte un titolo davvero interessante e degno di attenzioni da parte del grande pubblico, e non una vergognosa passerella basata sul nome importante. Chi ha avuto il piacere (e la fortuna) di giocarlo ai tempi del Dreamcast, o nelle sue successive incarnazioni, potrà saltare tranquillamente l'appuntamento col taxi giallo, i giovani più curiosi potrebbero invece dargli una chance.
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