Anteprima di Bulletstorm

Copertina Videogioco Bulletstorm
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     People Can Fly
  • Distributore:

     EA
  • Giocatori:

     1 - 4 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     25 Febbraio 2011
ASPETTATIVE
- Frenetico, divertente, esagerato
- Modalità cooperativa a 4 giocatori
- Ottimo comparto tecnico
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Londra - Se non fosse per l’immane coefficiente di violenza, Bulletstorm sarebbe uno degli esempi più lampanti di video-GIOCO: pochi fronzoli, semplici regole e tanto divertimento.
Dopo averlo provato nella campagna singleplayer, durante lo showcase di Electronic Arts tenutosi nella capitale inglese, abbiamo avuto modo di passare un’oretta in compagnia del titolo People Can Fly/Epic Games in modo da riportarvi le prime impressioni relative al comparto multigiocatore: è bene precisare che, salvo improbabili ripensamenti o annunci a sorpresa, quest'ultimo si presenterà solo in forma cooperativa.

Quattro per quattro
Per chi non lo sapesse, Bulletstorm è uno sparatutto in prima persona un po' atipico, che punta tutto sulla spettacolarità e frenesia del gameplay. Oltre alle classiche armi da fuoco il giocatore potrà usare una sorta di frusta elettromagnetica con il quale catturare elementi dello scenario e nemici, correre a perdifiato ed eseguire una spettacolare scivolata che culminerà con un possente calcio sul muso dei malcapitati. Tutti questi elementi dovranno essere sfruttati per compiere uccisioni sempre più originali e divertenti.
Le postazioni offerte mettevano quattro Xbox 360 in comunicazione per permettere ad altrettanti giornalisti di cimentarsi nella modalità Chaos. Questa stipulazione vi vedrà impegnati nel respingere continue ondate di nemici cooperando con i compagni per ottenere il punteggio migliore. Il fulcro del gioco infatti non sarà tanto sopravvivere al turno, come per esempio succede nella modalità Orda di Gears of War 2 o Sparatoria di Halo, quanto rispettare le richieste di ogni livello, solitamente legate al raggiungimento di un punteggio prefissato. Il suffisso “uccidere con stile” torna infatti anche per la componente multigiocatore di Bulletstorm, dove ad ogni kill verrà assegnato un punteggio in base all'originalità, all'arma utilizzata o al pezzo dello scenario sfruttato.
L'arena nella quale si sono svolte le nostre prove si presentava come una sorta di ovale con al centro un gigantesco vortice da sfruttare per lanciarvi all'interno i nemici, dopo averli catturati con la frusta estensibile. Altri modi per accumulare punti stile erano il calciare i nemici contro degli spuntoni che fuoriuscivano dal muro, catturarli con la frusta per poi crivellarli mentre erano in aria, infliggere letali colpi alle spalle, o mandarli a friggere contro un quadro elettrico scoperto. Dopo circa mezz'ora di gioco spuntavano ancora nuovi ed esilaranti modi di far fuori gli avversari, via via sempre più eccessivi e cruenti. Se la maggioranza della carne da macello chiedeva una sforzo creativo per massimizzare il punteggio, ad intervalli regolari comparivano avversari con una richiesta ben specifica per essere eliminati, che spesso richiedeva la cooperazione di due o tre compagni. Assolvere a questo compito comportava un enorme bonus in termini di punti, da spendere tra un turno e l'altro per potenziare le proprie armi ed il proprio personaggio. Questi upgrade erano capaci di rendere il colpo in mischia più forte o l'arma utilizzata più efficace, in modo da sbloccare ulteriori letali combinazioni.
Una modalità dunque in grado di mettere i giocatori in competizione, per ottenere il punteggio più alto a fine turno, ma anche di farli lavorare insieme, attraverso un sistema di uccisioni cooperative, la possibilità di far rivivere i compagni e la necessità di coprirsi le spalle l'un l'altro per fronteggiare le numerose ondate di nemici. Il cuore del gioco, pur restando quello di un “normale” sparatutto in prima persona, risulta dunque fresco ed originale grazie all'eccezionale frenesia dell'azione, alla grande agilità dei personaggi ed alla creatività richiesta nell'uccidere i nemici, che spinge il giocatore a cercare sempre il metodo più innovativo ed eccessivo.

UT3
Anche durante la sessione in cooperativa a quattro giocatori Bulletstorm ha mostrato un comparto grafico di tutto rispetto, grazie ad un ottimo utilizzo del solito Unreal Engine 3. Nemici e compagni erano infatti grandi, ben animati e ricchi di dettagli, l'arena di gioco non particolarmente ampia, ma davvero piena di elementi interattivi. Il frame rate sembrava già piuttosto solido nonostante il gran numero di nemici presenti a schermo, al quale andavano sommati ottimi effetti luce, esplosioni e quant'altro, effetto delle azioni dei vari giocatori. Di tanto in tanto abbiamo assistito a qualche brusco blocco del gioco che, dopo poche frazioni di secondo, riprendeva tranquillamente, problema a nostro avviso più legato al codice di rete che al motore grafico. Vista la solidità e maturità del comparto tecnico che Bulletstorm mostrava a diversi mesi dalla pubblicazione, crediamo che i ragazzi di People Can Fly avranno tutto il tempo di sistemare anche questo elemento.
Recensione Videogioco BULLETSTORM scritta da DRLETO Bulletstorm, nonostante i tanti giochi di qualità mostrati dal colosso canadese, è a nostro avviso uno dei prodotti più interessanti presentati da EA al recente showcase di Londra, grazie ad un semplice elemento: il divertimento. Frenetico, immediato, esagerato, il prodotto People Can Fly punta a colpire gli istinti più goliardici di noi giocatori, attraverso uccisioni sempre più originali ed esagerate da eseguire in compagnia di altri tre amici. Un ottimo comparto grafico ed una campagna singolo giocatore promettente completano un pacchetto decisamente interessante. Rimanete con noi per ogni futuro aggiornamento.
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