Recensione di Tron Evolution

Copertina Videogioco Tron Evolution
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Propaganda Games
  • Distributore:

     Disney
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     Disponibile dal 3 Dicembre 2010
6.3
Voto lettori:
3.5
- Intrattiene fino alla fine
- Stilisticamente piacevole e fedele alle fonti
- Gameplay poco rifinito
- Consigliato solo agli amanti del film
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
E' senza dubbio curioso constatare come un titolo rimasto nell’immaginario di molti quale Tron abbia dovuto attendere quasi trent’anni per vedere un seguito approdare nelle sale. Per chi ancora non lo sapesse, Disney è pronta per il lancio, previsto in Italia entro la fine dell’anno, di Tron Legacy, seguito diretto di quella pellicola che all’epoca aveva fatto sognare tanti "nerd", grazie all’ingenua verve creativa che aveva permesso agli autori di immaginare un mondo virtuale parallelo al nostro. Un Matrix ante litteram, nel quale era possibile trasferire la propria mente per vivere una vera e propria vita virtuale. Come ogni altro prodotto importante della casa di Topolino, anche il film interpretato tra gli altri da Jeff Bridges uscirà nelle sale accompagnato dal doveroso tie-in videoludico intitolato Tron Evolution.

Un intero mondo nei vostri hard disk
I ragazzi di Propaganda Games, noti per l’ultimo Turok, hanno avuto modo con Tron Evolution di raccontare una storia diversa da quella che vedremo presto al cinema. La sceneggiatura tratta infatti eventi cronologicamente successivi a quanto visto nella pellicola dell’82, ponendo le basi per il prossimo Tron Legacy. Voi interpreterete Anon, personaggio dal volto costantemente coperto il cui nome rimanda ad un completo anonimato. Una scelta dettata dal desiderio di far sentire il giocatore perfettamente integrato nell’avventura. Anon è un programma di sicurezza inviato nel mondo virtuale di Tron proprio dal suo creatore, al fine di indagare su alcuni avvenimenti che stanno sconvolgendo la comunità dei software che vivono sulle strade fatte di numeri binari. Pare infatti che alcuni programmi abbiano acquisito una volontà propria e stiano creando disordine dividendo la società tra software Basic e gli ISO. Al giorno d’oggi credere che nei nostri computer possa esistere un mondo i cui abitanti sono programmi senzienti che passeggiano per strade del tutto simili alle nostre per attardarsi la sera al bar può sembrare naive, ma questo è il mondo di Tron, e farà da sfondo al videogioco. Purtroppo la trama si limita a trascinare il giocatore verso la fine tramite discrete cut scene in modo piuttosto confuso, non riuscendo in alcun modo a coinvolgere.

Un Prince of Persia binario
Per Tron Evolution i ragazzi di Propaganda Games hanno deciso di riprendere meccaniche di gameplay tipiche degli ultimi Prince of Persia. Il titolo Disney vi richiederà per la maggior parte del tempo di percorrere tortuosi livelli correndo, saltando, arrampicandovi, camminando sui muri e così via, seguendo un sentiero sempre piuttosto evidente e dalla spiccata linearità. Il resto del tempo lo passerete a tirare il vostro disco di energia contro altri programmi, alcuni nati da anomalie e assimilabili a degli zombie poco consapevoli, altri ben più aggressivi e dotati di caratteristiche peculiari. In questi casi dovrete fare affidamento sulla versatilità del vostro equipaggiamento attivando una della quattro mosse speciali sbloccabili col proseguo dell’avventura, che vi permetteranno di sferrare attacchi più potenti, di rallentare il nemico, di lanciare colpi esplosivi e infine di corrodere il nemico così che perda energia col tempo. In generale il sistema di combattimento si presenta simile ad altri esponenti del genere, con attacchi dalla distanza o ravvicinati, ma si caratterizza per una buona dinamicità, in quanto permette ed incentiva lo sfruttamento di muri o altri elementi dello sfondo per saltare e compiere rapidissimi attacchi e combinazioni di mosse in aria. Interessante come per recuperare salute ed energia, quest’ultima necessaria per poter usufruire degli attacchi speciali, dovrete camminare su alcuni muri e saltare su determinati macchinari. Questo elemento aggiunge un pizzico di strategia, costringendo il giocatore ad usufruire dell’ambiente di gioco il più possibile vista la rapidità con cui le barre del vostro stato si svuotano. Compiendo le varie attività previste il vostro alter-ego guadagnerà esperienza, permettendovi così di evolverne le caratteristiche, come la salute o la quantità di energia a disposizione. Anche le fasi platform si evolveranno, andando a complicare il vostro incedere con l'introduzione di nuove dinamiche come il disco magnetico, utile per farsi attirare verso zone altrimenti irraggiungibili. Sia che combattiate sia che cerchiate di farvi strada con acrobazie di varia natura, il gioco non vi sorprenderà in alcun momento, limitandosi a riprendere dinamiche già viste. Il tutto fila comunque piuttosto liscio fino alla fine, garantendo una buona dose di divertimento, salvo alcune occasioni in cui verranno alla luce i limiti di un sistema di controllo non perfettamente calibrato. Non di rado precipiterete nel vuoto, non per colpa di una cattiva esecuzione dei comandi, bensì per una mancata fase di rifinitura finale che allontana irrimediabilmente il gioco dalla fluidità di titoli concorrenti, elemento che genererà una certa frustrazione nel giocatore. A spezzare la successione delle fasi di gameplay troverete simpatiche sezioni in cui potrete distruggere ogni nemico sfruttando la potenza di un carro armato o, decisamente più interessante, ingaggiare le forze avversarie in spettacolari fughe a bordo del vostro fedele motociclo, le celeberrime Light Cycle della serie. Purtroppo è sparita quasi del tutto la dinamica legata alla scia lasciata dalla moto, che nel film originale permetteva di eliminare l’avversario sbarrandone la strada, ma l’alta velocità e la dose di esplosioni che caratterizzeranno questi momenti renderanno le fasi a bordo delle moto decisamente divertenti. Peccato, ancora una volta, per la scarsa precisione dei controlli.

Divertimento in compagnia
Caso abbastanza unico nel genere dei tie-in, Tron Evolution può contare anche su una modalità multiplayer online. Le opzioni presenti sono quattro e decisamente tipiche, ovvero Deathmatch, Deathmatch a Squadre, una variante di Cattura la Bandiera e la tipica in cui dovrete conquistare e mantenere sotto controllo degli avamposti. Due delle quattro mappe a disposizione vi permetteranno anche di sfruttare le moto. Nonostante la buona implementazione, la scarsità di contenuti e la mancanza di idee interessanti (perché non inserire i duelli a bordo delle Light Cycle?) ci fa dubitare sul futuro di questa componente, che così com’è si limita al ruolo di simpatico extra utile per prolungare un po’ la longevità del titolo, altrimenti ai minimi della categoria.

Fatti di luce
Tecnicamente il titolo Propaganda si difende abbastanza bene, più che altro grazie al design unico, vero marchio di fabbrica della pellicola originale, fatto di pareti uniformi sempre luccicanti e tante luci al neon. Realizzato sfruttando l’onnipresente Unreal Engine, Tron Evolution non vi stupirà con scorci particolarmente impressionanti, ma a parte una certa carenza di varietà soprattutto nelle fasi iniziali, riuscirà comunque a regalare buone soddisfazioni ai vostri occhi. Anche la modellazione dei protagonisti, così come quella dei nemici, è più che discreta, sebbene alcune animazioni non riescano a convincere del tutto. Il comparto sonoro compie il proprio dovere riprendendo effetti e musiche dal film, mentre l’adattamento in Italiano rovina il buon lavoro dei doppiatori con una pessima sincronia.
Recensione Videogioco TRON EVOLUTION scritta da FOLKEN All’interno della categoria dei tie in, Tron Evolution si presenta come un discreto prodotto, senza dubbio adatto agli amanti della pellicola a patto che non si aspettino particolari novità dal gameplay. Il gioco si limita a riproporre situazioni già viste in decine di altri titoli lungo una campagna principale che scorre abbastanza liscia fino alla fine, una modalità multiplayer ai minimi termini ed un comparto estetico di buon livello. Peccato per la mancanza di coraggio e di rifiniture, elementi che limitano il gioco alla categoria dei titoli adatti solo agli appassionati del brand.
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