Recensione di Apache: Air Assault

Copertina Videogioco Air Assault
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione
  • Sviluppatore:

     Gaijin Entertainment
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1 - 4 (online supportato)
  • Data uscita:

     19 Novembre 2010
8.0
Voto lettori:
8.3
- Simulazione profonda e credibile
- Ottimi controlli...
- Tecnicamente curato
- Difficilmente deluderà gli appassionati
- ... ma non accessibile a tutti
- Campagna principale priva di una trama coinvolgente
- Sonoro sottotono
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
Dopo aver convinto critica e pubblico con l’approdo su console di una serie simulativa affermata ed apprezzata come IL-Sturmovik, gli sviluppatori russi di Gaijin Entertainment tornano alla carica inaugurando un nuovo brand e riportando alla ribalta i cari vecchi elicotteri. Apache: Air Assault è un simulatore di volo tutto dedicato al potentissimo velivolo prodotto oggi dalla Boeing IDS, del quale potrete pilotare diversi modelli attraverso una campagna singolo giocatore e svariati contenuti dedicati al multiplayer. A fare da collante al tutto c’è naturalmente un modello simulativo interessante e flessibile.

Lezione numero 1
Il menu di Apache: Air Assault offre una modalità principale composta di sedici missioni, purtroppo non legate in modo convincente da trama o personaggi, una modalità Free, una sezione dedicata al multiplayer e una dedicata agli Extra, sorprendentemente ricca di contenuti. Come di consueto sarà consigliabile approcciare il gioco a partire dalla campagna singolo giocatore, completa di un normale quanto utile tutorial. Attraverso la prima missione apprenderete infatti i rudimenti del complesso sistema di controllo messo in piedi dai ragazzi di Gaijin Entertainment, i quali abbandonata la consuetudine ormai raggiunta dai simulatori di volo si sono dovuti inventare da zero un adattamento al pad delle console. Potrete scegliere tra due diversi modelli simulativi, uno più immediato e permissivo denominato Training e uno invece più complesso, chiamato Realistic. Per potervi librare con il vostro Apache dovrete manovrare delicatamente i due analogici, quello di sinistra adibito all'inclinazione del velivolo e quello di destra utile per aumentare o diminuire l'altitudine. Combinazioni tra i due vi permetteranno ad esempio di accelerare, muovendo entrambe le levette in avanti, o di effettuare uno strafe laterale. A completamento, i vari pulsanti del pad vi serviranno per controllare l'armamentario, composto di missili a ricerca, sia aria-aria che aria-terra, batterie da puntare manualmente, mitragliatore e altro. Non manca la possibilità di lasciare l'elicottero a mezz'aria e sedersi ai comandi del cannone per poter fare fuoco in prima persona, magari attivando la visuale a infrarossi, manovra utile per stanare la fanteria nemica altrimenti difficilmente individuabile.
Riuscire a dominare i diversi modelli di Apache implementati nel gioco vi risulterà inizialmente complesso, ma una volta apprese le basi il tutto risulterà abbastanza naturale e soprattutto divertente. Purtroppo la disposizione dei comandi sui vari pulsanti del pad non è del tutto ottimale e in alcuni casi per puntare i bersagli e fare fuoco coi missili sarete costretti a togliere il pollice dagli analogici, limitando così la sensazione di controllo totale del mezzo. Un limite forse dettato più dalla periferica fisica che non da una cattiva programmazione.

Non è proprio un gioco da ragazzi
Esattamente come visto nel precedente lavoro del talentuoso team russo, Wings of Prey, in Apache: Air Assault potrete dilettarvi con un livello di simulazione superiore, più realistico (per quanto manovrare un elicottero con un pad possa risultare realistico) e ovviamente molto più complesso da gestire. I comandi di base resteranno più o meno gli stessi, con l’analogico di sinistra dedicato ancora una volta alla gestione dell’inclinazione mentre quello destro alla propulsione dei motori, ma cambieranno moltissimo le reazioni dell'elicottero, rendendolo davvero difficile da controllare. Ogni movimento andrà calibrato con molta più attenzione, ma con un po' di pratica anche in questo caso il gioco riesce a regalare grandi soddisfazioni. Peccato manchi una fase di tutorial dedicata a questa modalità.
Grazie ad un intelligente compromesso tra simulazione ed accessibilità, Gaijin Entertainment è riuscita nel non facile compito di rendere credibile e godibile manovrare un mezzo lento e poco agile, soprattutto se paragonato ai mostri alati capaci di viaggiare alla velocità del suono visti ad esempio nei vari H.A.W.X.. Le reazioni degli elicotteri sono decisamente credibili, ma soprattutto la profondità del modello fisico concede un buon grado di libertà d’azione: nelle varie situazioni di gioco non ci si dovrà necessariamente comportare come proposto dalle indicazioni della CPU, ma si potranno eliminare i vari avversari scegliendo l’approccio a piacimento. Nel susseguirsi degli obiettivi resta comunque evidente una certa linearità che non sempre riesce a mascherare efficacemente una meccanica base elementare, la quale vi porterà in fin dei conti a muovervi da un punto ad un altro delle vaste mappe per eliminare dei bersagli. D’altronde da un simulatore di elicotteri da guerra non ci si può attendere molto di più, e se non altro gli sviluppatori sono stati in grado di includere nel proprio gioco una buona varietà di bersagli e di situazioni che vanno dall’attacco indiscriminato, alla difesa di forze amiche fisse o in movimento ed altre ancora.

Quando i russi lavorano di fino
La giocabilità è senza dubbio uno dei punti forti della produzione, graziata anche da una buona modalità multiplayer online, sia cooperativo che competitivo ma che a causa della mancanza di utenti in rete non siamo per ora stati in grado di testare, e da una simpatica cooperativa offline che permette ad un secondo giocatore di connettere un pad e vestire i panni del secondo pilota, prendendo il controllo dell’armamentario del vostro mezzo e lasciando a voi il solo compito di manovrare. La modalità libera vi permetterà invece di creare partite personalizzate, utili per approfondire la conoscenza dei controlli e per imbastire scenari più popolati e difficili, scegliendo una tra le tre diverse ambientazioni, modificando tempo, ora del giorno, intelligenza artificiale amica e nemica e consistenza di forze alleate o avversarie. Sebbene non manchi nulla, non vi è molto che sostenga con convinzione il fattore longevità, a meno che non vi facciate coinvolgere dal gameplay e che quindi decidiate di rigiocare la campagna selezionando la difficoltà Realistica e addirittura Veterano. Quest’ultima, sbloccabile solo una volta terminato il gioco, eliminerà i chekpoint e la possibilità di ricaricare le armi semplicemente attendendo il tempo prefissato, costringendovi invece ad atterrare in zone prestabilite per effettuare il rifornimento. Il menu extra contiene infine alcune simpatiche aggiunte, come una guida al gioco, un hangar dove personalizzare gli elicotteri con livree e decalcomanie sbloccate avanzando nella campagna e una sezione in cui poter rivedere i replay delle missioni salvati e altro.
A dare una forma piacevole a tanta sostanza troviamo un comparto tecnico di buon livello. Partendo dal medesimo motore grafico già visto all’opera nel recente Birds of Prey gli sviluppatori sono riusciti a regalare scenari densi di oggetti tridimensionali, dotati di texture convincenti e di un ottimo sistema di illuminazione. Presenti anche condizioni meteo quali pioggia e neve, ed ogni elemento sul terreno si rivela distruttibile. I modelli sono ovviamente curati, con i vari Apache precisi in ogni dettaglio, sebbene non riescano a nascondere un "effetto miniatura" che li fa sembrare a volte più dei giocattoli che non delle pericolose macchine da guerra. Di ben altra caratura il comparto sonoro, fatto di campionamenti solo sufficienti e di musiche composte seguendo tutti i cliché del genere militare e presenti in numero talmente esiguo da risultare ripetitive dopo poche ore di gioco.
Recensione Videogioco APACHE: AIR ASSAULT scritta da FOLKEN Gaijin Entertainment è riuscita ancora una volta a non deludere le aspettative degli appassionati. Abbandonati, probabilmente solo temporaneamente, i ben più familiari cieli della Seconda Guerra Mondiale, lo sviluppatore russo ha confezionato un prodotto valido e divertente oltreché tecnicamente gradevole, che non mancherà di coinvolgere i fan della simulazione. Essendo comunque un prodotto pensato anche per l’utenza console è inevitabile che il gameplay sia stato in parte semplificato, ma grazie ai tre livelli di difficoltà Apache: Air Assault riesce a risultare coinvolgente e profondo anche quando controllato con un semplice pad. Consigliato senza particolare riserve agli amanti del genere, soprattutto se hanno la possibilità di giocare anche online affiancati in volo dai propri amici.
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