Recensione di CSI: Cospirazione letale

Copertina Videogioco CSI
  • Piattaforme:

     PC, PS3, WII, Xbox 360
  • Genere:

     Simulazione
  • Data uscita:

     28 Ottobre 2010
6.5
Voto lettori:
5.5
- Cinque nuovi casi disponibili
- Linea narrativa comune alle diverse indagini
- Il medesimo feeling della serie TV
- Assenza di innovazioni di rilievo
- Nessun enigma
- Dinamiche di gioco ripetitive
A cura di Francesco Ursino (Mastelli Speed) del
La squadra della scientifica più famosa della televisione e dei videogiochi torna ancora sul luogo del delitto: dopo le innumerevoli apparizioni su PC e console infatti, il team capitanato dal sornione dottor Raymond Langston propone un nuovo capitolo della serie pieno di indagini ad alto contenuto forense. Certo, non c’è più il pacioso Gil Grissom con la sua passione smodata per insetti e invertebrati, ma nonostante ciò i ragazzi di Ubisosft e Telltale Games propongono nuove indagini volte a sgominare una cospirazione che, come lo stesso titolo del gioco suggerisce, potrebbe rivelarsi addirittura letale. Di cosa si tratta? Andiamolo a scoprire insieme.

Who are you?
In CSI: Cospirazione letale il giocatore vestirà i panni di un agente della scientifica di Las Vegas, ed avrà il compito di risolvere cinque casi assimilabili alle varie puntate proposte nella serie televisiva. Ad affiancarlo nelle varie investigazioni saranno via via i diversi componenti della squadra forense, ad esempio l’enigmatica Sara Sidle, l'affabile Nick Stokes oppure il simpatico Greg Sanders; gli appassionati ritroveranno tuttavia anche altre figure familiari con cui interagire strettamente, come il dottor Al Robbins, oppure il capitano Jim Brass. Il gameplay ricalca lo stile decisamente peculiare della controparte televisiva, conseguenza diretta del fatto che la sceneggiatura dei cinque episodi proposti è stata curata dagli stessi creatori della serie. Ognuno dei casi sarà inoltre strettamente collegato lcon gli altri da un unico filo conduttore: in effetti la novità di maggior rilievo di CSI: Cospirazione letale risiede proprio nella stretta correlazione tra i diversi episodi narrati. Se nei precedenti prodotti dedicati alla serie infatti i capitoli proposti rappresentavano delle indagini perlopiù estemporanee e prive di una qualsiasi trama comune, con il nuovo titolo di Telltale Games si dovrà sgominare una potente narcotrafficante, soprannominata “La regina dell’alveare”, il cui potere si è espanso a livelli decisamente critici. In tutto ciò il giocatore, in quanto membro della scientifica, verrà affiancato da un agente dell’FBI, tale Huntby, che si rivelerà durante i casi una figura decisamente oscura ed ambigua. Sebbene il livello della sceneggiatura non faccia certo gridare al miracolo, c’è da dire che la volontà di introdurre una linea narrativa comune ai diversi episodi rappresenta quantomeno un buon tentativo di diversificare le dinamiche di gioco, offrendo ai giocatori anche uno spunto in più nel voler continuare nelle investigazioni.

Analizziamo un po’ di DNA
Valutando le dinamiche di gameplay, è necessario operare una distinzione tra i giocatori già abituati ai titoli dell’accoppiata Telltale Games e Ubisoft ed i neofiti della serie. Ai primi infatti CSI: cospirazione letale non propone alcuna novità di rilievo per quanto riguarda le meccaniche, che rimangono immutate in tutti gli aspetti primari della giocabilità: le indagini forensi proposte nel titolo cominceranno quasi sempre sulla scena del crimine, che andrà analizzata a fondo raccogliendo numerose prove e tracce. Una volta interrogati eventuali soggetti presenti sulla scena toccherà analizzare tutte le prove raccolte attraverso varie strumentazioni, riprese fedelmente dalla realtà, con l'opportunità di interpellare il dottor Robbins per quanto riguarda l’autopsia della vittima, o di interagire con Brass per ottenere mandati ed autorizzazioni. Restando comunque sulla fase di raccolta prove, vero è che ci si potrà sbizzarrire con il luminol per rilevare tracce si sangue, si dovrà spennellare con un po’ di polvere per ottenere le preziose impronte digitali oppure scattare foto di particolari interessanti. Raccolte e catalogate le prove si passerà alla fase di analisi nel laboratorio della scientifica, divisa in due macro-sezioni: nella prima, il Materials Lab, potranno essere analizzati il DNA cosi come la composizione chimica degli oggetti, oppure effettuare riconoscimenti al microscopio. Nel secondo, il Data Lab, potranno essere inserite le varie impronte per effettuare i riconoscimenti dei soggetti inerenti al caso in oggetto, oppure potranno essere analizzati i contenuti degli hard disk dei computer, e cosi via. C’è da dire che queste sezioni di raccolta rappresentano il vero fulcro del gioco, che non presenta veri e propri enigmi da risolvere. In sostanza bisognerà individuare tutti gli oggetti presenti, analizzarli e dialogare con tutti i personaggi. L’analisi si risolverà in una serie di minigiochi, abbastanza ripetitivi, in cui sarò ad esempio necessario confrontare impronte parziali cercando di sovrapporle all'immagine di un'impronta completa. La vera sfida offerta dal gioco consiste quindi nel cercare di analizzare con maggior dovizia di particolari possibile tutti gli oggetti e gli ambienti a disposizione: nel caso in cui poi si rimanga bloccati ad un certo punto del caso, si riceverà un suggerimento su come continuare sotto forma di email dall’agente Catherine Willlows, la quale indicherà più o meno velatamente il da farsi; ovviamente la quantità di email dipenderà dal grado di aiuto scelto all’inizio del gioco, modificabile comunque in ogni momento. Di conseguenza la longevità del prodotto si attesta su livelli accettabili (indicativamente un paio d’ore per caso). In definitiva quindi, cosi come la serie TV, il titolo presenta le stesse dinamiche in tutti i casi proposti: evidentemente questo non giova alla durata di gioco, anche se va detto che il feeling risultante è estremamente vicino alla controparte televisiva.

Fine della puntata
Cosi come per quanto riguarda il gameplay, anche la parte puramente tecnica di CSI: Cospirazione letale presenta pochissime novità se rapportata agli ultimi capitoli, in particolare rispetto all’ultimo CSI: Intento mortale, datato novembre 2009. Di fatto il gioco si appoggia su una grafica completamente 3D pulita e sufficientemente definita, proponendo un buon dettaglio nel momento in cui si vanno ad analizzare da vicino le varie prove ed oggetti rappresentati. Vero è che spesso per poter cogliere un particolare di un oggetto (ad esempio una fibra o un’impronta) la strategia migliore sarà quella di passare il puntatore a caso fino a quando non comparirà l’icona che indica la possibilità di interagire con l’oggetto, ma più che un difetto grafico questo sembra essere una chiara scelta degli sviluppatori; in CSI: Cospirazione letale infatti, è stato già chiarito precedentemente, la maggior parte del tempo verrà spesa per le ricerche di prove e indizi. Continuando la disamina della componente grafica occorre citare la realizzazione delle ambientazioni, sempre su un buon livello, mentre la riproduzione dei modelli dei personaggi appare un po’ sottotono. Se infatti la somiglianza degli agenti della scientifica “virtuali” rispetto alle controparti reali appare nel complesso sufficiente, vero è che questi presentano spesso una testa di dimensioni sproporzionate rispetto al resto del corpo. Parlando invece del sonoro non si può non considerare il fatto che le musiche di sottofondo proposte siano esattamente le stesse del capitolo precedente; di sicuro CSI: Cospirazione letale non è un titolo che fa della colonna sonora un elemento portante, cosi come è vero che gli accompagnamenti proposti sono discreti ed efficaci, ma una piccola opera di rinnovamento sarebbe stata quantomeno gradita. Per ultimo il doppiaggio, interamente in inglese ma sottotitolato in italiano, si è dimostrato ispirato ed adeguato nella maggior parte dei casi.
Recensione Videogioco CSI: COSPIRAZIONE LETALE scritta da MASTELLI SPEED CSI: Cospirazione letale è un titolo pensato e sviluppato per accattivarsi le attenzioni dei numerosi fan della serie televisiva a cui si ispira; questo fatto di per sé non rappresenta un male, specialmente nel momento in cui si considera che il feeling della serie rimane praticamente immutato nel passaggio dalla TV alle console e PC, ma occorre considerare anche alcuni lati poco positivi. Il titolo in sostanza è un “more of the same” dei capitoli precedenti, e ripropone le stesse dinamiche ed il medesimo percorso di gioco. L’aver introdotto una linea narrativa comune ai cinque casi proposti è sicuramente una buona idea, ma non basta a sopperire alla mancanza di innovazioni che, col passare degli anni e degli episodi, sarebbero auspicabili. C’è da dire comunque che per i fan della serie, oppure per chi ha apprezzato i precedenti capitoli, il prodotto targato Ubisoft e Telltale Games rimane un acquisto consigliato: in esso si ritroveranno tutti gli elementi positivi dei titoli precedenti
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