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Dynasty Warriors 7

Dynasty Warriors 7

Questa volta scopriremo finalmente cosa succede dopo...

Anteprima

PS3, X360

Azione

inglese con sottotitoli in italiano

Halifax

8 Aprile 2011 console - marzo 2012 PC

A cura di del
Sembrano ormai lontani i tempi in cui Koei poteva speculare allegramente sulle sue saghe dei Warriors, quando ogni anno vedeva l’uscita di numerosi titoli dedicati ai guerrieri dinastici o ai samurai, nelle loro declinazioni più o meno strategiche. Nella nuova generazione finora eravamo fermi al sesto capitolo di Dynasty Warrios, anche se Koei ha trovato un nuovo escamotage per riproporci lo stesso gioco, quello di applicare al solito gameplay un brand famoso: ecco allora che dopo Gundam si fa avanti un altro famoso eroe della televisione giapponese, Ken il guerriero, il cui gioco sta per arrivare in Italia proprio mentre stiamo scrivendo questo pezzo. Fortunatamente la casa giapponese non ha abbandonato del tutto il brand che le ha portato fama e ricchezza, così dopo il poco convincente Strikeforce, Koei ha finalmente annunciato e mostrato il prossimo capitolo della saga ambientata nel periodo dei Tre Regni, Dynasty Warriors 7, che sarà un’esclusiva per Playstation 3 in Giappone, ma multipiattaforma in occidente, pensata appositamente per festeggiare il decennale della saga!

Nuove facce in circolazione
Koei non sta comunque riposando sugli allori, ma ha lavorato sodo su questo nuovo titolo, per non deludere i fan e magari attirarne di nuovi. In risposta ai feedback degli utenti ha annunciato che il gameplay tornerà ad essere più fedele ai canoni tipici della saga, abbandonando dunque le novità introdotte col sesto episodio.
A livello di ambientazione si assisterà ad una vera e propria rivoluzione, perché la storia questa volta si protrarrà oltre un cinquantennio dopo le vicende viste nei precedenti capitoli; questo comporta, tra le altre cose, l’entrata in scena di una nuova fazione, quella di Jin, i cui rappresentanti sono destinati a riunificare la Cina dopo l’agitato periodo delle guerre civili. Dunque come sempre a seconda del personaggio e della fazione (oltre a Jin ritroveremo le classiche Wei, Wu e Shu) prescelti vivremo i vari eventi da prospettive contrapposte; gli sviluppatori promettono l’inserimento di molte sequenze in-game, atte ad esplicare gli avvenimenti con maggior rigore e cura rispetto a quanto fatto in passato.
Una nuova fazione significa anche nuovi personaggi, che andranno ad affiancarsi a quelli storici della saga, il cui character design verrà rivisto per l’occasione, senza contare che l’aspetto dii alcuni personaggi varierà in base agli accadimenti (un occhio perduto durante una battaglia, ecc.): le new entry sono Sima Shi e Sima Zhao, figli del già noto Sima Yi, e Bao Sanniang, un personaggio di fantasia destinata ad andare in sposa a Guan Suo. Oltre a loro sono al momento confermati altri storici protagonisti come Liu Bei, Guan Yu, Zhang Fei, Zhao Yun, Xing Cai, Cao Cao, Xiahou Dun, Xiahou Yuan, Zhen Ji, Lu Xun e Zhou Tai. Ma quelli elencati non sono che una parte dei personaggi che troveremo, perché tra ulteriori nuove aggiunte e ritorni storici, Dynasty Warriors 7 potrebbe diventare il titolo della saga con più personaggi giocabili in assoluto!
Altre novità annunciate riguardano il battle system: ogni personaggio adesso potrà usare due armi, liberamente switchabili in ogni momento, anche durante una combo. Questo permetterà, ad esempio, di combinare armi da mischia e da distanza, oppure da mischia ma con diversa portata. Il giocatore potrà assegnare ad ogni personaggio le armi che preferisce, tenendo però conto che ogni eroe ha la sua prediletta e solo quando la utilizza può sfoggiare i suoi colpi più potenti. Inoltre alcune armi avranno anche dei limiti determinati dal sesso di chi le impugna: anche se non è stato specificato, è facile prevedere che le armi più pesanti saranno esclusiva degli ometti, mentre flauti e ventagli probabilmente rimarranno esclusiva delle ragazze. Alla fine si parla di 360 armi differenti, e francamente appare fin troppo esagerato il numero, il che ci fa pensare che le differenze saranno solo tra categorie di armi (spade, lance, archi...) e non tra armi dello stesso tipo.
Le barre del Musou, l’attacco speciale, saranno questa volta ben due, dunque sarà non solo possibile effettuare due attacchi Musou di fila, ma i colpi si differenzieranno a seconda che si scelga il potere collegato all’arma impugnata oppure al personaggio. A tal proposito, osservando il video diffuso in occasione della conferenza di presentazione, si nota come adesso gli attacchi speciali siano realizzati attraverso una specie di breve cut-scene, scelta che sembra però appare deleteria, in quanto interferisce pesantemente col frenetico ritmo di gioco.

Modalità
Oltre alla modalità di gioco classica, ne verrà implementata una nuova, la Chronicle Mode, una sorta di free-roaming ambientata nella Cina antica: in base alle scelte effettuate ed alla fazione appoggiata, il guerriero impersonato dal giocatore sarà in grado di determinare il proprio destino in maniera sempre diversa. In questa modalità il giocatore potrà visitare città, commerciare e parlare con vari personaggi, e ad ogni partita diversificare le scelte comporterà una nuova esperienza, oltre alla possibilità di sbloccare nuovi personaggi giocabili.
Sul lato tecnico al momento non è ancora possibile fare molte considerazioni, anche se dal video diffuso appare evidente un certo miglioramento grafico rispetto al capitolo precedente, con campi di battaglia e personaggi più dettagliati. Inoltre pare che il titolo supporterà il “3D stereoscopico”, qualunque cosa significhi...
  • [+] Qualche innovazione significativa
    [+] Finalmente la trama copre avvenimenti inediti
    [+] Una nuova modalità di gioco alternativa alla classica

Quello di Dynasty Warriors é un franchise ormai affermato ed apprezzato da una certa fetta di appassionati, che però da anni sperano in un certo rinnovamento delle meccaniche di gioco. Questo settimo capitolo sembra introdurre qualche interessante novità, sebbene una volta scesi in campo le cose da fare sembrano sempre le stesse. Ma in fondo se da dieci anni ci divertiamo a giocare sempre lo stesso gioco forse ci sarà una ragione, o no? Speriamo solo che questa volta i programmatori si decidano ad introdurre finalmente una modalità cooperativa anche on-line, oltre al solito split-screen...

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