Recensione di Rock Band 3

Copertina Videogioco Rock Band 3
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Rhythm Game
  • Sviluppatore:

     Harmonix
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     29 ottobre 2010
8.8
Voto lettori:
9.2
- Modalità Pro ben fatta...
- Tracklist ampia e variegata
- Nuove periferiche efficaci...
- ... ma imparare a suonare è ancora un'altra cosa
- ... ma la tastiera non convince
- Poche novità se non comprate gli strumenti Pro
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A cura di Valerio De Vittorio (Folken) del
È indubbio che il genere dei rhythm game, dopo l’iniziale stupore e soddisfazione che riuscì a generare nei giocatori di tutto il mondo, abbia piano piano saturato il settore non riuscendo a proporre qualcosa di veramente nuovo ed interessante. Le due serie principali che si contendono la medesima fetta di pubblico si sono trovate a ripetere uno stancante more of the same con tracklist sempre più ampie o monografiche ma praticamente nessuna innovazione di rilievo dal punto vista del gameplay puro. EA con il suo nuovo Rock Band 3 ha deciso finalmente di cambiare le carte in tavola avvicinando il proprio prodotto alla propria fonte di ispirazione: la musica. Il risultato è un prodotto sfaccettato e convincente ma che non mantiene tutte le promesse fatte.

La dura vita del musicista
Ci sono due modi ben distinti per approcciare Rock Band 3: uno è acquistarlo come semplice seguito da giocare con le classiche periferiche, l'altro è investire un bel po’ di soldi in più e portarsi a casa le periferiche Pro, per godere così di un’esperienza assolutamente inedita. Strutturalmente il gioco nasconde meccaniche non troppo dissimili da quanto siamo già abituati a vedere, all’interno però di un impianto rinnovato. All’inizio della partita vi dovrete creare un alter ego ed a scegliere una band che lo accompagni, sfruttando l’esauriente editor incluso. Giunti al menu iniziale risalterà subito un grosso cambiamento, in quanto la Carriera e la consueta Partita Veloce non saranno più separate ma ogni modalità contribuirà al vostro progredire nella strada verso il successo. Avrete comunque a disposizione l’opzione Sfida su Strada che farà le veci di una modalità storia, la quale vi richiederà di esibirvi in locali sempre più famosi raccogliendo schiere di fan in tutto il mondo. Ogni concerto vi richiederà di guadagnare un certo numero di stelline e di picche, che se accumulati in numero sufficiente, magari soddisfacendo anche gli obiettivi secondari, vi permetteranno di accedere alle ambientazioni successive e di sbloccare oggetti di vario tipo per personalizzare il vostro alter ego. La nuova impostazione fa sì che qualsiasi azione compierete nel gioco in tutte le modalità, in compagnia o da soli, imbracciando la chitarra o un altro strumento, vi permettera di guadagnare esperienza e progredire nei vari obiettivi (o trofei) racchiusi nell’apposita sottosezione. Da qui potrete addirittura selezionarne uno incompiuto e avviare così direttamente una canzone utile per progredire. Risulta quindi evidente la scelta effettuata da Harmonix, che con il suo nuovo prodotto ha puntato con decisione a fornire a tutti i videogiocatori amanti degli achievement un impianto ben strutturato e che permette di seguire i propri progressi con comodità. Si fa notare da subito anche la possibilità, graditissima, di far entrare in partita in qualsiasi momento altri giocatori, sempre raffigurati in fondo allo schermo da un piccolo menu a comparsa, dal quale chiunque in qualsiasi istante potrà connettersi, scegliere lo strumento ed il livello di difficoltà, anche a canzone avviata. Queste opzioni sveltiscono di molto le partite, a tutto vantaggio del divertimento in compagnia. Una volta avviata la canzone, o la scaletta da voi scelta, il gioco non mostra differenze rispetto al predecessore, riproponendo i classici pulsanti colorati da premere a tempo di musica.

Basta giocare con gli strumenti di plastica
Le vere novità sono interamente dedicate agli strumenti Pro. Come i più attenti già sapranno, con Rock Band 3 la software house americana ha messo in commercio due periferiche completamente nuove (che presto diverranno tre con l’arrivo di una chitarra Fender vera compatibile col gioco), ovvero una chitarra dotata di sei corde sul corpo da percuotere e 102 piccoli pulsanti sul manico, sei per ogni tasto, e un piccola tastiera dotata di un’estensione limitata a sole due ottave, corrispondenti a venticinque tasti. Con quest’ultimo strumento, il titolo Electronic Arts tenta finalmente di colmare una lacuna che la serie si porta dietro da anni, permettendo così finalmente anche agli amanti dei tasti d’avorio di esibirsi davanti ad amici e parenti. Con questo nuovo strumento sarà possibile giocare in modo tradizionale, usando solo i tasti dei consueti cinque colori avendo anche l’opzione di emulare il basso o la chitarra, ma è attivando la modalità Pro che potrete realmente sfruttare la periferica. L’interfaccia a schermo muterà, così che in basso vedrete una riproduzione della tastiera, mentre a tempo di musica cadranno dall’alto rettangoli neri o bianchi, a seconda che siano note naturali o alterate, in corrispondenza dei tasti giusti da suonare. La corrispondenza sarà reale così che qualsiasi brano imparerete a suonare a livello di difficoltà massima se poi trasposto su uno strumento vero suonerà come l’originale. Discorso analogo per quanto riguarda la nuova chitarra che se giocherete a Pro, adoperando una rappresentazione a schermo del tutto simile alle tablature (ovvero gli spartiti utilizzati dai chitarristi), vedrete a schermo dei numeri che scenderanno in corrispondenza di una delle sei corde, indicandovi così quale tasto premere con la mano sinistra e rispettivamente quale corda pizzicare con la destra. Saranno inoltre disponibili un set di nuovi pezzi da aggiungere alla batteria che faranno le veci dei piatti.

Impariamo a suonare, o quasi
È chiaro come buttarsi a capofitto in questa nuova modalità senza esercitarsi adeguatamente nel ricchissimo tutorial significherà scontrarsi con un muro ben più ostico del gioco tradizionale. Fortunatamente Rock Band 3 mette a disposizione una ricca serie di esercizi di difficoltà crescente, indipendenti o dedicati ai vari brani, che vi permetteranno di prendere dimestichezza con i nuovi strumenti e addirittura apprendere dei rudimenti di teoria musicale, seppur esposti in maniera accademicamente poco corretta. Se siete del tutto a digiuno grazie a questa nuova implementazione potrete realmente approcciare tastiera e chitarra in maniera decisamente più produttiva visto che quanto apprenderete sarà facilmente trasportabile su strumenti reali. Ciò vale molto di più per quanto riguarda la chitarra (e per transizione il basso, suonabile con la medesima periferica) in quanto la limitazione a sole due ottave della tastiera non vi permetterà di andare molto oltre melodie da eseguire con una mano o semplici accompagnamenti a due. A volte l’adattamento nel gioco non sarà nemmeno fedele al cento percento, come ad esempio nel caso di Bohemian Rhapsody, pezzo dei Queen tipicamente pianistico diviso tra arpeggi da eseguire con la mano sinistra e melodie con la destra che richiedono un’estensione della tastiera maggiore di quanto offerto dallo strumento di plastica venduto col gioco. Non aiutano le scelte effettuate nella stesura della scaletta che vede pochi brani esaltare organi, sintetizzatori o pianoforti arrivando addirittura in alcuni casi a non includere del tutto parti per tastiera. Inoltre lo sfruttamento di un’interfaccia grafica, comunque abbastanza immediata, non permette di contro un apprendimento produttivo dello strumento, in quanto lontana anni luce da un qualsiasi tipo di spartito, sia esso un pentagramma o una serie di sigle d’accordi. Se poi siete già in grado di suonare, adattarvi all’impostazione profondamente costrittiva del gioco vi porterà a frustrazione visto che dovrete per forza suonare le note come sono state implementate nel gioco, non permettendovi quindi di improvvisare sui soli o semplicemente di eseguire dei rivolti diversi da quelli scelti dai programmatori. Ancora una volta, questo dettaglio vi limiterà molto di più nel caso vogliate suonare la tastiera, visto che difficilmente su una chitarra vi verrà da eseguire ad esempio un RE maggiore in posizioni diverse da quella tradizionale. Chiedere ad un videogioco di permettere a chi già maneggia degli strumenti reali di poter applicare le proprie conoscenze liberamente è forse troppo, ma non è possibile evitare di notare come quanto proposto da Rock Band 3 sia sì più vicino alla musica, ma ancora lontano dalla reale esperienza regalata dall’apprendere uno strumento reale.

Che scaletta facciamo stasera?
Dedichiamo infine dello spazio al buon comparto tecnico che a fianco di uno stile grafico simpatico ed accattivante, ma che difficilmente noterete per quanto sarete concentrati sulle note da suonare, propone tempi di caricamento quasi completamente azzerati ma più importante di tutto una tracklist quanto mai ricca e soprattutto varia. Lontana anni luce dal rock duro e puro dell’ultimo nato nella serie concorrente, la scaletta proposta dal titolo Harmonix punta tutto sulla varietà, proponendo brani più o meno famosi di tantissimi artisti diversi, andando dalla modernissima Amy Whinehouse di Rehab all’intramontabile David Bowie di Space Oddity, toccando estremi addirittura progressive anni settanta con Roundabout degli Yes. Non manca ovviamente la possibilità di importare tutti i pezzi degli episodi precedenti o di scaricare tutti i DLC presenti sul negozio online, sebbene nessuno dei brani precedenti all’uscita di Rock Band 3 sarà almeno per ora compatibile con la modalità Pro.
Ecco la tracklist completa:

2000:
Amy Winehouse, “Rehab”
At the Drive-In, “One Armed Scissor”
Avenged Sevenfold, “The Beast & the Harlot”
Dover, “King George”
The Bronx, “False Alarm”
The Flaming Lips, “Yoshimi Battles the Pink Robots Pt. 1”
HIM (His Infernal Majesty), “Killing Loneliness”
Hypernova, “Viva La Resistance”
Ida Maria, “Oh My God”
Juanes, “Me Enamora”
Metric, “Combat Baby”
Paramore, “Misery Business”
Phoenix, “Lasso”
Poni Hoax, “Antibodies”
Pretty Girls Make Graves, “Something Bigger, Something Brighter”
Queens of the Stone Age, “No One Knows”
The Ravonettes, “Last Dance”
Rilo Kiley, “Portions for Foxes”
Riverboat Gamblers, “Don't Bury Me...I'm Still Not Dead”
Slipknot, “Before I Forget”
The Sounds, “Living in America”
Tegan & Sara, “The Con”
Them Crooked Vultures, “Dead End Friends”
Tokio Hotel, “Humanoid”
The Vines, “Get Free”
The White Stripes, “The Hardest Button to Button”

1990:
Faith No More, “Midlife Crisis”
Filter, “Hey Man, Nice Shot”
Jane’s Addiction, “Been Caught Stealing”
Maná, “Oye Mi Amor”
Marilyn Manson, “The Beautiful People”
The Muffs, “Outer Space”
Phish, “Llama”
Primus, “Jerry Was a Racecar Driver”
Rammstein, “Du Hast”
Smash Mouth, “Walkin’ On The Sun”
Spacehog, “In the Meantime”
Stone Temple Pilots, “Plush”
Swingin’ Utters, “This Bastard’s Life”

1980:
Anthrax, “Caught in a Mosh”
Big Country, “In a Big Country”
The Cure, “Just Like Heaven”
Def Leppard, “Foolin’”
Devo, “Whip It”
Dio, “Rainbow in the Dark”
Dire Straits, “Walk of Life”
Echo & the Bunnymen, “The Killing Moon”
Huey Lewis and the News, “The Power of Love”
INXS, “Need You Tonight”
J. Geils Band, “Centerfold”
Joan Jett, “I Love Rock N’ Roll”
Night Ranger, “Sister Christian”
Ozzy Osbourne, “Crazy Train”
The Police, “Don’t Stand So Close to Me”
Roxette, “The Look”
The Smiths, “Stop Me if You Think You’ve Heard This One Before”
Tears for Fears, “Everybody Wants to Rule the World”
Whitesnake, “Here I Go Again”

1970:
The B-52’s, “Rock Lobster”
Blondie, “Heart of Glass”
Bob Marley, “Get Up, Stand Up”
Chicago, “25 or 6 to 4”
Deep Purple, “Smoke on the Water”
Doobie Brothers, “China Grove”
Elton John, “Saturday Night’s Alright for Fighting”
Foreigner, “Cold As Ice”
Golden Earring, “Radar Love”
John Lennon, “Imagine”
Lynyrd Skynyrd, “Free Bird”
Queen, “Bohemian Rhapsody”
Ramones, “I Wanna Be Sedated”
Steve Miller Band, “Fly Like an Eagle”
T. Rex, “20th Century Boy”
Tom Petty and the Heartbreakers, “I Need to Know”
War, “Low Rider”
Warren Zevon, “Werewolves of London”
Yes, “Roundabout”
Recensione Videogioco ROCK BAND 3 scritta da FOLKEN Rock Band 3 prometteva di insegnarci a suonare, e ora che è approdato nei negozi possiamo dire che tali altisonanti propositi sono stati mantenuti almeno in parte. Se avrete voglia di investire nelle nuove periferiche, di cui purtroppo per ora pare sia disponibile nei negozi italiani solo la tastiera in bundle col gioco, vi potrete gettare in un’esperienza a dir poco inedita, capace realmente di avvicinare i neofiti al mondo della musica in modo molto più produttivo di quanto quei goffi strumenti di plastica avevano fatto fino a ieri. In particolar modo convince appieno la nuova chitarra, davvero in grado di restituire sensazioni autentiche, mentre ci ha un po’ deluso l’introduzione della tanto bistrattata tastiera, limitata dalle capacità dello strumento e da una scaletta che non ne esalta con convinzione il ruolo. Se poi siete già musicisti, non troverete in Rock Band 3 un valido compagno di suonate, in quanto incapace di assecondare le vostre capacità. In conclusione ci sentiamo di consigliare l’acquisto del titolo soprattutto se avrete voglia di sborsare qualche quattrino in più e godere così della modalità Pro, diversamente vi ritroverete per le mani comunque un prodotto valido che riprende e migliora ogni aspetto dei predecessori.
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