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Dead Space: Ignition

Dead Space: Ignition

Orrore nello spazio

Recensione

PS3, X360

Survival horror

EA

13 ottobre 2010 X360 - TBA PS3

A cura di Antony “Antony” Locatelli del 18/10/2010
La carenza di idee e coraggio nel settore videoludico è ormai un dato di fatto: dove un tempo si potevano ammirare perle di originalità e innovazione, oggi si ha l'impressione di essere inondati di sequel e spin-off di ogni tipo.
Le motivazioni sono le più disparate, ma come in ogni industria il perno che fa girare la ruota è ovviamente il denaro, difatti le nuove produzioni stentano nell'arricchire le casse delle case produttrici. Per ovviare a ciò Eletronic Arts ha ben pensato di pubblicizzare la nuova serie fantascientifica Dead Space abbracciando vari media: dai fumetti ai lungometraggi animati, creando una vera e propria macchina da guerra pubblicitaria. Di seguito le impressioni sulla loro ultima pubblicazione.

Nuova avventura, solita storia
Dead Space Ignition è una sorta di prequel, che si propone di fare luce sui fatti avvenuti all'interno della stazione spaziale Sprawl, nella quale sarà ambientato il prossimo capitolo della serie. Per tutta la sua durata, che si attesta sulle 2 ore scarse, andremo ad assistere ad una serie di scene tratte dal fumetto, doppiate in lingua inglese e con sottotitoli in italiano, che avranno come protagonisti un hacker (Franco) e la sua assistente (Sarah).
I due saranno coinvolti nei più disparati tentativi di riparazione o infiltraggio, al fine di arginare la prematura dipartita della nave e dei suoi passeggeri, utilizzando principalmente dei terminali elettronici suddivisi in tre distinte categorie.

Hacker sull'orlo di una crisi di nervi
I tre minigiochi a disposizione si ripeteranno più volte nel corso della partita, aumentando progressivamente la difficoltà e rendendo l'avventura complessivamente monotona e molto frustrante nei momenti finali.
Il primo nel quale andremo ad imbatterci sarà una classica prova d'abilità in cui comanderemo una sfera, la quale dovrà superare vari ostacoli e raggiungere il traguardo intatta. A darci filo da torcere ci saranno altre sfere comandate dall'IA con la quale entreremo in competizione, ma grazie a piccoli bonus, come l'aumento temporaneo della nostra velocità o il rilascio di ostacoli, potremmo avere una buona chance di vittoria.
Nel secondo dovremmo riuscire a penetrare una fortezza ben protetta: lanciando delle piccole navicelle indeboliremo pian piano le difese nemiche fino a poter lanciare l'attacco definitivo, utilizzando una sottospecie di disco rotante, che approfittando della sua maggiore velocità riuscirà ad addentrarsi nel covo nemico.
Questi primi due minigiochi presentano una grafica in 2D molto essenziale, poco curata e ispirata, e anche a livello ludico offrono ben poco se non un continuo button mashing, costringendoci spesso a ripetere da capo lo schema a causa della totale casualità della vittoria.
Come ultima sfida, avremmo di fronte un puzzle game con laser colorati, i quali dovranno essere guidati fino alla loro destinazione mediante l'uso di specchi riflettenti: ogni colore avrà un suo ricevitore, rosso e verde sono quelli principali, mentre unendo i due raggi si otterrà il giallo. Quest'ultimo gioco risulta particolarmente complicato nelle fasi finali e porterà sicuramente ai massimi livelli la frustrazione, che unita alla quasi indecente qualità delle due precedenti sfide, rassegnerà probabilmente il giocatore ad abbandonare il titolo, che non è purtroppo in grado di offrire nulla di nuovo trascorsi i primi 30 minuti.

Una storia che vacilla
Se pensavate che tutto questo fosse corredato da un'ottima sceneggiatura siete fuori rotta, i filmati sono molto brevi e il plot è un'accozzaglia di avvenimenti distaccati fra loro che poco sveleranno sulla storia dei protagonisti o sulla nave spaziale. La qualità è purtroppo molto bassa: si tratta di semplici storyboard e le inquadrature non riescono appieno a ricalcare l'azione, limitando la comprensione di certi passaggi; inoltre le animazioni sono del tutto assenti, limitandosi a qualche effetto di luce e ombra. La ricostruzione della storia nella sua interezza non è affatto semplificata dalla possibilità di poter scegliere vie alternative nelle fasi di gameplay, dato che in fine dei conti si andrà soltanto a modificare l'ordine in cui i minigiochi vi verranno proposti. Menzione finale va all'implementazione delle classifiche online, le quali andranno a raccogliere le tempistiche di soluzione di ogni rompicapo, fattore non sufficiente a suscitare interesse nel rigiocare il titolo, data l'impossibilità di saltare i filmati e il ripetersi degli stessi tre enigmi.
  • [+] Armatura sbloccabile in Dead Space 2

In Dead Space: Ignition nessuna componente sembra riuscire ad intrattenere il giocatore, lasciando la sensazione di un progetto destinato a qualche diario di sviluppo o tutt'al più come contenuto extra dell'ormai prossimo sequel. Assolutamente sconsigliato a chiunque abbia amato scorrazzare per la nave Ishimura, ma soprattutto ai neofiti della serie, i quali potrebbero farsi una pessima idea del capitolo originale.

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