Anteprima di F.3.A.R.

Copertina Videogioco F.3.A.R.
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Day 1 Studios
  • Distributore:

     Warner
  • Lingua:

     Completamente in Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     24 giugno 2011
ASPETTATIVE
- Almaverse davvero affascinante
- Collaborazione con John Carpenter
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Non capita spesso di chiacchierare amabilmente al telefono con gli sviluppatori di un titolo in produzione, eppure i ragazzi di Day 1 Studios, di stanza a Chicago, si sono recentemente resi disponibili per una conference call tutta dedicata al terzo capitolo della saga action – horror di Warner Bros. Come alcuni di voi sapranno, F.3.A.R. è il primo episodio interamente sviluppato dai Day 1, che in passato si erano limitati a convertire per console i precedenti lavori di Monolith. L’intervista telefonica si è concentrata soprattutto sull’Almaverse, una sorta di universo parallelo sviluppato dalla mente malata di Alma, in grado di materializzare le sue psicosi grazie ai suoi spaventosi poteri telepatici: già nei titoli passati questa dimensione parallela si era manifestata tramite brevissimi flash (come dimenticare la sequenza nel corridoio dell’ospedale del primo F.E.A.R.?), ma lo scopo degli sviluppatori è di aumentare esponenzialmente la sua incidenza nel plot di questo sequel. Day Hay, Senior Producer di Warner Bros., Frank Rooke e Hans Schiller, rispettivamente Design Director e Art Director di Day One Studios si sono gentilmente offerti per saziare ogni nostra curiosità al riguardo.

Spaziogames: In cosa consiste esattamente l’Almaverse, e che ruolo avrà in F.3.A.R.?
Day 1 Studios: Si tratta di un universo parallelo creato dalla mente malata di Alma. Dopo una vita fatta di orrende torture, la sua mente è contorta e distrutta, e grazie alla telepatia ella può proiettare nella mente delle persone il mondo per come lo vede lei, filtrato dalla sua stessa psiche malata. L’Almaverse è sempre stato tenuto sotto relativo controllo, ma gli eventi di F.3.A.R. lo renderanno instabile e sempre più vicino ad invadere la realtà per come la conosciamo. Non si tratta di un concetto nuovo per la serie: sicuramente i giocatori ricorderanno sequenze del primo capitolo in cui Point Man sperimentava piccoli flash della malattia mentale di Alma. Dato che l’argomento ci affascinava particolarmente, abbiamo deciso di espanderlo esponenzialmente in questo terzo episodio della serie, dove vedrete come le regole del nostro mondo possono davvero cambiare, se portate a contatto con un universo dominato da una mente malata.

Spaziogames: L’introduzione massiccia dell’Almaverse all’interno della storia vi ha portato a plasmare anche il gameplay attorno ad esso? Troveremo meccaniche specifiche per affrontare queste visioni?
Day 1 Studios: La collocazione dell’universo parallelo all’interno del gameplay è legata alla gravidanza di Alma ed alle relative contrazioni cui ella, come ogni madre, è soggetta man mano che la nascita del terzogenito si avvicina. A differenza però di quanto accade ogni giorno negli ospedali di tutto il mondo, i poteri psichici di Alma amplificano la sua sofferenza ed indeboliscono la barriera tra l’Almaverse ed il mondo reale, permettendo alle orribili creature che popolano la sua mente di varcare il confine. In termini di gameplay, questo si tradurrà in nuove, terribili manifestazioni da combattere, le quali richiederanno approcci differenti rispetto a quanto sperimentato in passato. Questa situazione in bilico sfocerà nella tragedia quando Point Man riucirà a raggiungere la madre pochi istanti prima del parto, sconvolgendola ed infrangendo la debole barriera, permettendo così alle creature della sua mente di materializzarsi. L’universo parallelo si fonderà con la realtà e presto Alma scoprirà di avere pieno controllo sulle sue proiezioni, con tutte le conseguenze che potete immaginare.

Spaziogames: Avete parlato di nuove creature che sorgeranno dall’Almaverse. Potete darci qualche dettaglio in merito?
Day 1 Studios: Le nuove creature sono molto affascinanti, e non vogliamo svelarle tutte prima del rilascio. Possiamo però darvi un piccolo assaggio con gli Scavengers. Si presenteranno in forma canina, costituiti di cenere e lingue di fuoco, e cacceranno sempre in branco. Il loro comportamento è assolutamente imprevedibile e la loro agilità li rende adatti ad attraversare a grande velocità qualunque superficie. Andranno eliminati velocemente, o saranno in grado di fare a pezzi qualunque cosa si pari sul loro cammino.

Spaziogames: Che impatto avrà l’Almaverse sulla realtà? Saranno solo i giocatori a percepirlo, oppure tutto il mondo del gioco?
Day 1 Studios: La rottura della barriera tra la realtà e la mente di Alma avrà profonde conseguenze sulla città di Fairport, da sempre teatro delle vicende. Per i cittadini che la abitano, la distruzione avverrà sia sul piano fisico sia su quello mentale, cambiandoli profondamente. La loro comprensione dell’avvicinarsi di un momento critico sarà via via più solida e li porterà ad adorare Alma, trasfigurandola come una profetessa dell’Apocalisse. Questo significa che chiunque cercherà di fermarla dovrà prima vedersela con loro ed il fanatismo che li pervade.

Spaziogames: Sin dall’annuncio, la cooperativa è stata la caratteristica più interessante di F.3.A.R.. Come si collegherà all’Almaverse e come pensate di mantenere alta la paura e la tensione anche quando a giocare si è in due?
Day 1 Studios: Curiosamente, la domanda contiene già parte della risposta. L’Almaverse è proprio l’elemento che ci permetterà di mantenere ogni situazione di gioco spaventosa, senza che il fatto di condividere l’esperienza possa rovinare l’effetto. Il fatto che la realtà venga infettata dalla mente di Alma ci ha permesso di moltiplicare l’atmosfera spaventosa che ha caratterizzato i due predecessori, creando una paura “immersiva”, proprio some si fa nel cinema. Sonoro, effetti atmosferici, orribili creature, un’Intelligenza Artificiale imprevedibile, tutti elementi che contribuiranno a terrorizzarvi, e saranno in tale quantità da far sì che condividere l’esperienza con un amico non lenirà affatto l’inquietudine.

Spaziogames: Sappiamo che avete collaborato con figure importanti del mondo del cinema, ovvero Steve Niles (lo sceneggiatore di 30 giorni di buio) ed il regista John Carpenter. Potete dirci come si è svolto il lavoro con loro?
Day 1 Studios: Steve si è occupato direttamente della sceneggiatura, prendendo le nostre idee e materializzandole su carta. Ha scritto dei dialoghi davvero fantastici, creato scene davvero spettacolari, dando ulteriori spunti alla nostra immaginazione. John è stato una guida più “spirituale”: invece di intervenire direttamente sul gioco, ci ha aiutato moltissimo ad intraprendere la giusta direzione, ci ha dato alcune interessanti idee sulle origini della paura e su come suscitarla negli altri. Siete avvisati...
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