Recensione di Guitar Hero: Warriors of Rock
PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco Guitar Hero 6
  • Genere:

     Rhythm Game
  • Distributore:

     Activision
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

      24 Settembre 2010
8.5
Voto lettori:
9.3
- Sfida Leggendaria divertente
- Tracklist molto rock
- Nuova chitarra ben costruita
- Si sente la mancanza di vere novità
- Qualche scatto su PS3
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Affrontare la campagna singolo giocatore di un qualunque rythm game presente oggi sugli scaffali porta più o meno alle medesime conseguenze: nei panni di una band emergente si comincia dal basso per raggiungere, show dopo show, una fama a livello mondiale. Con Guitar Hero Warriors of Rock i ragazzi di Neversoft tentano di rivoluzionare questo cliché, introducendo una grossa novità: l’Impresa Eroica. Mentre l’avversario Rock Band si prepara all’uscita di un nuovo capitolo tutto dedicato alla simulazione ed alla nuova periferica, il brand di Activision prende una strada diametralmente opposta, rifacendosi il look e proponendo un ritorno alle origini, sia dal punto di vista della track list, sia da quello della difficoltà, nuovamente a livelli da professionismo.

Rock’n’roll is still alive
Dopo gli scivoloni pop del precedente capitolo, Guitar Hero fa ritorno alle selvagge lande del rock, quello vero, questa volta figurato con un tratto fumettoso dalle tinte dark fantasy. Una strizzata d’occhio al Brutal Legend di Tim Shafer vedrà i giocatori imbarcarsi in una lunga avventura per liberare il semidio del Rock, imprigionato dalla Bestia e bisognoso di aiuto. La sua chiamata raggiunge i palchi di tutto il mondo, da cui gli eroi storici della serie rispondono conquistandosi una serie di poteri speciali, pronti a combattere sino all’ultimo sangue. Affrontare la nuova modalità storia si tradurrà nell’esecuzione di sequenze di canzoni dedicate ad ogni rocker, con la necessità di sbloccare un numero predeterminato di Stelle per ottenere il relativo potere speciale. Dato il livello medio di difficoltà dei brani nettamente superiore rispetto a quello della passata edizione, i giocatori più esperti riusciranno ad accumulare il numero necessario di Stelle senza necessariamente suonare tutta la scaletta, mentre i novizi si troveranno indubbiamente a dover affrontare i pezzi complicati più di una volta. Ad ogni personaggio è stata dedicata una sequenza di canzoni accomunate da un sottogenere del rock, che si tratti di punk, metal o crossover: un espediente a doppio taglio, che se da un lato crea una piacevole varietà e differenziazione nel corso dell’avventura, dall’altra costringe a suonare tutti i pezzi in sequenza, a prescindere dai gusti personali di ognuno. Una volta raggiunto il numero necessario di Stelle si avrà accesso ad una breve cut scene di trasformazione della rock star e ad una canzone bonus, dopodiché il personaggio potrà fare affidamento su un potere speciale personalizzato: si va da un moltiplicatore fisso a 2X per Johhny Napalm ad un 5% di Star Power ogni 10 note consecutive per la new entry Echo Tesla. A circa metà della quest il normale incedere verrà intervallato dalla necessità di sbloccare la leggendaria ascia-chitarra, impresa che richiederà l’esecuzione dell’intera suite introduttiva di 2112 dei Rush: circa 20 minuti di puro rock anni ’70 dalle forti influenze progressive, che vanno a confezionare uno dei momenti musicalmente e visivamente più alti mai toccati dalla serie. Terminata questa divertentissima ed ispirata divagazione si torna a liberare una dopo l’altra le rockstar rimanenti, per poi affrontare l’ultima folle scaletta, tra la canzone scritta appositamente per il gioco dai Megadeth e gli immancabili Dragonforce: nonostante la difficoltà davvero folle, ci penseranno i poteri a rendere l’impresa sostenibile, così che portare a termine la quest diventi un obbiettivo raggiungibile anche dai nuovi arrivati, a patto di allenarsi un po’. I veterani dal canto loro potranno invece dedicarsi alla raccolta completa delle stelle al livello massimo di difficoltà, una sfida adatta solo ai migliori. Nel complesso, l’Impresa Leggendaria saprà tenervi impegnati per un generoso lasso di tempo, dalle 7 ore in su a seconda del livello di difficoltà e delle stelle accumulate.

Lunga vita al semidio del Rock
Alla buona longevità dell’Impresa Eroica si affiancano le consuete modalità aggiuntive proposte dalla serie, con qualche novità. Torna naturalmente il Party Mode introdotto dal predecessore, apprezzata stipulazione in cui le canzoni scorrono in shuffle ed altri giocatori possono unirsi alla partita in tempo reale senza interrompere le esecuzioni. Molto migliorato il comparto Sfide, tutte accessibili dal menu Partita Veloce e dedicate ai vari strumenti: la possibilità di vedere i risultati degli amici e pubblicare i propri su Facebook e Twitter le rende decisamente appetibili per tutti gli appassionati. I più creativi potranno invece darsi al sequencer ed alle jam per comporre qualcosa di nuovo, senza particolari novità rispetto al passato. I menu sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al predecessore, se non per qualche opzione in più nella navigazione delle oltre 90 tracce comprese nella libreria. Se da una parte questa pletora di modalità secondarie attesta la longevità del titolo su livelli ottimi, a mancare è un po’ di freschezza: alla sesta iterazione del brand, la sola Impresa Leggendaria, per quanto ben fatta, potrebbe non bastare come novità.

L’arma leggendaria
Come è noto, Guitar Hero Warriors of Rock giunge sugli scaffali anche in edizione bundle con la nuova periferica dedicata. La chitarra è ben costruita, presenta un peso decisamente inferiore rispetto alla precedente, tasti più precisi, la possibilità di attivare lo Star Power anche premendo il ponte ed ali intercambiabili, che permetteranno di trasformarne il look acquistando i kit disponibili in futuro. Molto gradita è la sistemazione del vano batterie e di una fessura dove sistemare la chiavetta di collegamento all’interno del manico, in un alloggiamento comodo e facile da raggiungere.

Visioni di rock
Tecnicamente, Guitar Hero Warriors of Rock gode del consueto design ispirato, questa volta impreziosito da sfondi a tema fantastico. Il motore si comporta ancora bene, nonostante la densità poligonale dei personaggi cominci a far notare qualche carenza. Peccato per i vistosi scatti che hanno accompagnato alcune nostre esecuzioni (la versione testata è quella Plystation 3), davvero inaccettabili in un titolo dove la fluidità è tutto: confidiamo che patch post rilascio possano mettervi al più presto rimedio.
La qualità audio è naturalmente alle stelle e gradevole la composizione degli “spartiti” da suonare, ben sincronizzata e contestualizzata in base allo strumento impugnato ed al pezzo in esecuzione.
Recensione Videogioco GUITAR HERO: WARRIORS OF ROCK scritta da ANDYMONZA Guitar Hero Warriors of Rock farà la felicità degli appassionati grazie ad un vero e proprio ritorno alle origini. Il livello di difficoltà elevato e una tracklist più rumorosa che mai soddisferanno i rocker più incalliti, mentre l’utilizzo dei poteri renderà l’impresa sostenibile anche dai novellini della chitarra; come sempre ricco di modalità secondarie, il titolo offre inoltre una longevità invidiabile. A mancare è quella scintilla innovativa che in questo genere sta diventando sempre più necessaria e che speriamo possa arrivare nelle prossime edizioni: se è vero che Guitar Hero ha ritrovato sé stesso ed è di nuovo pronto a fare rock, l’anno prossimo sarà lecito aspettarsi una vera e propria rinascita.
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