Recensione di Sid Meier's Civilization V

Copertina Videogioco Civilization V
  • Piattaforme:

     PC, iPhone
  • Genere:

     Strategico
  • Sviluppatore:

     Firaxis Games
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     24 Settembre 2010
- E' Civilization
- Ottimo comparto tecnico
- Meccaniche di gioco limate e perfezionate
- Elevati requisiti hardware
- Ritmo di gioco non adatto a tutti
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A cura di (drleto) del
Civilization è uno dei marchi più longevi e riconoscibili dell’industria videoludica grazie agli oltre venti anni di permanenza sugli scaffali e ad alcune pietre miliari, come Civilization II, Alpha Centauri o la serie gemella Colonization che sono ancora capaci di entusiasmare grazie all’esplosivo connubio tra la strategia a turni e la parte gestionale del proprio impero. Con Civilization IV ed in particolar modo con la sua seconda espansione Beyond the Sword la serie è forse giunta ad un "punto di non ritorno", a causa dell’immane complessità del gameplay imbastito, che tra spionaggio, stati vassalli, corporazioni e quant’altro aveva reso il gameplay un po' troppo macchinoso, rovinando, secondo alcuni, il perfetto bilanciamento delle meccaniche. Il 2008 fu poi l’anno della rivoluzione, ovvero il ritorno alla testa della serie del "padre" Sid Meier, in un capitolo nato per poter essere appetibile anche al volubile pubblico console. Nonostante la tiepida accoglienza, in Civilization Revolution sono state sperimentate alcune idee interessanti, come l’ottenimento di bonus e incentivi capaci di rendere molto più accessibili le meccaniche del gioco, senza per questo snaturare le radici della serie. Un insegnamento importante, che il Game Director Jon Shafer deve aver ben recepito andando a progettare l’atteso quinto capitolo della serie principale: Sid Meier's Civilization V.

Civilizzazione
L’idea alla base della serie di Civilization è quella di vestire i panni di uno degli storici leader proposti e di condurre la propria civiltà dalla preistoria alla conquista dello spazio, per portarla a colonizzare il pianeta Alpha Centauri. Questo lungo ed emozionante percorso vi vedrà rivivere e rivisitare la storia dell’uomo, plasmandola in base alle vostre capacità di stratega, diplomatico o politico ed alle esigenze della vostra civiltà. In questo modo si potranno avere le piramidi a Roma o la Tour Eiffel a Washington o a Shangai, in base alle scelte fatte negli anni da ogni leader al fine di perpetrare la propria causa, ovvero raggiungere una delle cinque condizioni di vittoria. L’influenza della vostra società verrà calcolata in base alla cultura, al denaro e alla scienza prodotti dalle città in ogni turno. La specializzazione in uno di questi parametri è la condicio sine qua non per raggiungere la vittoria finale e, grazie al nuovo bilanciamento delle meccaniche derivato da quello visto in Revolution, sarà possibile intraprendere in maniera piuttosto soddisfacente ognuna di queste strade, senza per questo perdere in competitività con gli avversari. L’importanza dell’oro sarà infatti centrale per poter velocizzare ogni aspetto della civiltà. Ogni struttura, unità o upgrade ha un costo specifico e basterà un semplice clic per ottenere quello che normalmente richiederebbe diversi turni per essere costruito. L’oro sarà fondamentale anche per stringere alleanze con le città stato o per sottoscrivere un accordo di ricerca con un’altra civiltà, ovvero uno scambio di conoscenze scientifiche. Coloro che non avessero tempo per accrescere la cultura delle città potranno acquistare nuovi terreni e dunque recuperare nuove risorse: realisticamente, le civiltà ricche saranno dunque in grado di acquistare senza sforzo quello che le altre impiegheranno diversi turni per produrre.
La cultura sarà invece fondamentale per sbloccare le politiche sociali, ovvero una serie di bonus in grado di facilitare la gestione dell'impero. Esse prenderanno il posto della forma di governo e dell’orientamento religioso, fattore completamente sparito dal gioco, e se correttamente scelte permetteranno di ottimizzare le prestazioni del tipo di società che avete in mente di sviluppare. Che siate una piccola nazione pacifica o un gigante militarista potrete trovare la politica sociale che meglio vi si addice al fine di migliorare la produzione della vostra capitale o diminuire i costi di mantenimento delle unità militari. Concludere cinque alberi delle politiche sociali permetterà di completare il Progetto Utopia, portando alla vittoria la propria civiltà. La scienza sarà ovviamente la spina dorsale della vostra società, permettendovi di avere le tecnologie più moderne e performanti per sostenere il vostro regno, rendere invincibile il vostro esercito e raggiungere velocemente la ricerca spaziale. Saper bilanciare abilmente l’uso delle risorse, oltre che sostenere una milizia che non vi faccia sembrare un facile bersaglio, sarà la chiave per mantenere in equilibrio lo scacchiere diplomatico del mondo. In Sid Meier's Civilization V ogni accordo avrà una scadenza temporale, costringendovi sempre a monitorare ed a rinsaldare i rapporti con le altre nazioni. È ancora piuttosto complesso completare una partita senza dover entrare in guerra almeno una volta, nonostante i diversi leader mostrino una buona intelligenza artificiale e le opzioni diplomatiche a disposizione siano molto aumentate rispetto al passato.

New stuff
Ciò che colpirà i veterani della serie sarà il rinnovato design del gioco, fatto di menù molto leggibili ed eleganti, organizzati in modo tale da permettere una veloce navigazione tra le tante opzioni e modalità. Lo stesso stile viene mantenuto anche nell’interfaccia di gioco, molto più pulita e comprensibile che in passato. Ogni avvenimento ed ogni azione a vostra disposizione sarà evidenziata sul lato destro della mappa, laddove semplici icone vi informeranno di tutto quello che è successo durante il turno avversario.
La principale novità del quinto capitolo è data dalla divisione in esagoni della mappa, elemento che in realtà appare più una conseguenza della nuova gestione dei movimenti delle unità che una scelta strutturale. In Sid Meier's Civilization V, infatti, non sarà più possibile sovrapporre due unità dello stesso tipo (militari e civili) nella medesima casella, rendendo in questo modo molto importante la dislocazione strategica delle proprie forze sulla mappa. La prima conseguenza sarà l’impossibilità di riprodurre le “pile d’unità”, strategia di attacco e difesa tipica dei vecchi Civilization. Essa rendeva gli scontri molto casuali, dato che il computer sceglieva automaticamente le unità difensive più efficaci, con la conseguenza che la conquista di qualsiasi città richiedeva un’eccezionale esborso di unità più che una precisa tattica d’assedio, riducendo gli scontri ad una sorta di "muro contro muro" nel quale vinceva sempre il meglio equipaggiato, non il più bravo. Se in Call to Power (il capitolo apocrifo sviluppato da Activision senza la supervisione di Meier) per ovviare a questa scelta di design si era preferito “riassumere” lo scontro tra due pile di un’unità in un unico epico scontro, dove ogni elemento dell’esercito veniva posizionato correttamente sul campo di battaglia ed agiva secondo le proprie predisposizioni, in Civilization V, grazie all’impossibilità di accumulare elementi dello stesso tipo, avrete la possibilità di decidere con che unità attaccare, rendendo in questo modo gli scontri molto più tattici, data la grande importanza che il giocatore ha nel successo o meno di qualsiasi strategia. Oltretutto in questo modo ogni unità diviene sempre più unica e preziosa, grazie ai vari upgrade che è possibile acquisire con l’accrescimento dell’esperienza, che renderanno anche i modelli più obsoleti sempre piuttosto efficaci se potenziati a dovere. Un’ulteriore conseguenza è che la conquista delle città assume tutt’altro spessore tattico e richiede un’attenta pianificazione delle difese se si spera di mantenere la propria roccaforte inviolata. In base alle dimensioni, agli edifici difensivi e all’unità di guarnigione ogni città avrà un numero predefinito di punti ferita che, una volta azzerato, consentirà alle milizie avversarie di conquistarla. Ogni centro abitato curerà pochi punti ferita a turno, permettendo quindi strategie di logoramento delle sue difese, per mezzo soprattutto delle unità di supporto, che grazie agli attacchi a lunga distanza possono sperare di fiaccare i punti ferita senza dover entrare nel loro raggio difensivo. Anche il movimento delle unità sarà pesantemente condizionato: non potendo sovrapporsi, esse dovranno per forza di cose circumnavigare gli ostacoli, entrando a volte persino nelle caselle d’acqua, ora non più un limite invalicabile per via dell’assenza di mezzi di trasporto. Rivista anche l’incidenza dei grandi personaggi, ora in grado di creare un miglioramento sul terreno in grado di massimizzare la risorsa a loro corrispondente (difesa per i generali, cultura per gli artisti e via discorrendo…) dando un grande impulso alla specializzazione della città, o di avviare un’età dell’oro, ovvero un periodo di grandi entrate monetarie. Infine saranno in grado di eseguire azioni specifiche sempre legate al loro status: per esempio gli ingegneri termineranno la produzione di meraviglie, gli artisti espanderanno i confini e gli scienziati scopriranno una nuova tecnologia. Per il resto Sid Meier's Civilization V è un "Civ" fino al midollo e tutti gli amanti della serie non faticheranno a comprendere al volo tutti i meccanismi alla base del gioco. La struttura a turni, la suddivisione tra la parte strategica delle unità e quella gestionale delle città e delle risorse sono rigorosamente quelle ideate per il primo capitolo della serie, opportunamente migliorate e raffinate per giustificare i venti anni trascorsi, ma egualmente magnetiche.

Civanon
Il lavoro di Firaxis è stato dunque quello di provare a ristudiare il proprio capolavoro in modo da limare tutti i punti oscuri di Civilization IV, mettendo nelle mani del giocatore il pieno controllo della propria civiltà. La nuova interfaccia aiuterà in questi compiti, guidando ed informando in maniera efficace il giocatore tra i tanti eventi occorsi in un turno, lasciando a lui il controllo della dislocazione delle unità e dei rischi conseguenti a queste azioni, trasformando il gioco in una sorta di partita a scacchi, dove la fortuna o il caso hanno un ruolo solo marginale negli eventi di gioco. Ciò elimina tutta quella serie di imprevisti che occasionalmente invertivano i risultati di una battaglia o la produzione di un edificio, a loro modo realistici, ma assolutamente frustranti se inseriti in un gioco di strategia dove un’attenta pianificazione di ogni mossa può fare la differenza tra una vittoria o una sconfitta. Il team di Meier è dunque riuscito a ripulire il proprio gioco da quegli elementi che negli anni erano andati ad appesantire la formula originaria, che facevano la gioia dei fanatici, ma allontanavano i neofiti spaventati dalle centinaia di pagine dei manuali e dalle decine di fattori da tenere costantemente sotto controllo. Una semplificazione necessaria, che ha permesso al gioco di trovare un nuovo punto di equilibrio sul quale provare ad arruolare nuovi adepti e fondare i prossimi capitoli.

Mai visto un Civ così
Tecnicamente non fatichiamo ad affermare che Sid Meier's Civilization V sia il più bel capitolo mai sviluppato, grazie ad un comparto grafico davvero curatissimo ed ispirato, con ogni unità minuziosamente animata, città dettagliatissime e tanti effetti speciali, come esplosioni o la nuova fog of war. Come di consueto le musiche accompagnano le tantissime ore di gioco senza mai annoiare, grazie alle tante tracce che ripropongono diverse sonorità prese di peso dalle tradizioni di ogni epoca, come ritmi tribali per la preistoria o arrangiamenti classici per il rinascimento. Il tutto ha un costo in termini di hardware abbastanza elevato, scelta dal nostro punto di vista inspiegabile ed in netta controtendenza con lo sforzo profuso nel cercare di aprire un titolo così di nicchia ad una platea più ampia. Questo stesso pubblico, infatti, potrebbe vedersi tagliato fuori se non in possesso di macchine all’altezza. Speriamo che il processo di ottimizzazione del codice di gioco e della gestione delle risorse hardware continui a migliorare anche questo aspetto del titolo. Il supporto futuro è garantito dall’inclusione dei Mod, opzione grazie alla quale la già ottima longevità del titolo verrà ulteriormente ampliata e la vastissima comunità di appassionati potrà mettere a disposizione di tutti nuovi scenari, facilmente scaricabili ed installabili direttamente in-game.

Requisiti Hardware Versione PC:
Minimi:
Windows XP/Vista/7
Dual Core Processor
2 GB RAM
8 GB free space
DVD Drive
256 MB ATI 2600 XT/nVidia 7900 GS or better video card
DirectX 9.0c-compatible sound card
Internet connection for authentication

Raccomandati:
Windows Vista/7
1.8 GHz Quad Core Processor
4 GB RAM
8 GB free space
DVD Drive
512 MB ATI 4800/nVidia 9800 or better video card
DirectX 11
Recensione Videogioco SID MEIER'S CIVILIZATION V scritta da DRLETO Sid Meier's Civilization V si conferma uno dei prodotti di punta di quest’anno videoludico, grazie all’intelligente lavoro di perfezionamento e snellimento delle ventennali meccaniche di gioco. Il rinnovato bilanciamento dell'amministrazione culturale ed economica della civiltà e la nuova gestione delle unità militari sono in grado di rendere ancora più profondo questo strategico a turni. Un acquisto dunque consigliato a tutti quelli che sono alla ricerca di un titolo intelligente, complesso e magnetico, dal quale difficilmente riusciranno a staccarsi.
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