Recensione di Mafia II

Copertina Videogioco Mafia II
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     2K Czech
  • Distributore:

     Cidiverte
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
8.4
Voto lettori:
8.4
- Caratterizzazione dei personaggi
- Modello di guida
- Sistema di copertura
- Linearità
- Longevità
- Qualche imperfezione grafica
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A cura di Luca Forte (drleto) del
La lotta per decidere quale è il miglior free roaming di questa generazione si gioca in casa 2K: nello scontro tra GTA IV e Red Dead Redemption si vuole inserire anche Mafia 2, l’atteso titolo 2K Czech che ci farà vivere l’ostinata ascesa nelle gerarchie mafiose di Vito Scaletta, un italo-americano residente ad Empire Bay, fittizia città della costa orientale degli Stati Uniti d’America.

Gli inizi
Una strada non priva di contrattempi, lungo la quale potremo vivere due periodi storici ben definiti, ovvero gli ultimi anni del secondo conflitto mondiale e la successiva ripresa economica. A sottolineare questi due momenti vi saranno anche le stagioni nelle quali le vicende saranno inserite, rispettivamente un freddo e grigio inverno con stormi di Zeppelin a riempire i cieli della città oppressa dalle notizie di una guerra sanguinosa e lontana e una vivace estate, vibrante di colori che ben si sposano con l’entusiasmo derivante dal boom economico e dalla rinnovata frivolezza dei costumi.
In questi contesti si muovono Vito e lo sconclusionato Joe Barbaro, suo vecchio amico di scuola e compagno di malefatte, sempre alla ricerca di espedienti con i quali sbarcare il lunario e garantire a sè stessi e alle proprie famiglie quella fetta di sogno americano a loro preclusa, per via di un contesto socio-economico disastrato, dal quale poter uscire solo con determinazione ed assenza di scrupoli.
Questa è la premessa con la quale i ragazzi di 2K Czech ci vogliono offrire un convincente spaccato di quel periodo per darci la possibilità di assaporare le vicende e le atmosfere che abbiamo potuto vedere in innumerevoli pellicole cinematografiche. Similmente a quanto fatto con Red Dead Redemption e i film western, in Mafia 2 si prende a piene mani dall’immaginario Hollywoodiano per costruire un cast di personaggi ed una storia forse non particolarmente originali, ma sicuramente ben costruiti e capaci di intrattenere per le dieci ore abbondanti della modalità campagna. Una storia fatta di amicizie, legami, sanguinose faide e toccanti epiloghi che dipingeranno protagonisti credibili ed ambigui, sempre in bilico tra l’essere degli eroi o degli efferati assassini.

Closed roaming
Le dimensioni ridotte di Empire Bay hanno permesso ai ragazzi di 2K Czech di offrire una struttura di gioco più compatta e fluida rispetto ai concorrenti. Mafia 2 è infatti un free roaming solo da un punto di vista formale dato che la storia, divisa in quindici capitoli, ci spingerà a seguire gli eventi in maniera piuttosto lineare e la città stessa non fornisce nessun tipo di intrattenimento parallelo, alla stregua dei diversi minigiochi che è possibile trovare nei titoli Rockstar. Qualche luogo di ristoro, un paio di negozi nei quali cambiarci d’abito, altrettante officine dove truccare e riparare le automobili ed alcuni oggetti collezionabili sono tutto ciò che questa versione digitalizzata di New York potrà offrirci, e anche lo sfasciacarrozze o il sindacalista del porto saranno piuttosto avari nel darci altri lavori oltre a quelli legati alle vicende principali. L’impressione è che ai ragazzi 2K Czech sia mancata l’esperienza e magari il cachet delle produzioni Rockstar, il che li ha portati a dover rinunciare ad alcuni elementi secondari, come l’Euphoria Engine o un’interazione maggiore con l’ambiente, in grado comunque di rendere più omogenea, completa e realistica l’esperienza ludica.
Fortunatamente la giocabilità è di alto livello, grazie ad una fase shooting davvero ben riuscita e ad un modello di guida soddisfacente. La varietà delle missioni non sarà particolarmente elevata, dovremo quasi sempre raggiungere il luogo della sparatoria, ripulirlo e tornare indietro, ma l’introduzione di alcune fasi stealth e soprattutto l’eccellente feeling con le armi rendono sempre piuttosto godibili questi momenti, soprattutto per via dell’ottima risposta dei comandi e della precisione del sistema di copertura. Il feedback delle armi è molto buono e garantisce un’ottima diversificazione e precisione delle varie bocche da fuoco. Occorre prestare molta attenzione anche al tipo di arma usata dai nemici, capaci di abbattervi con un sol colpo di fucile a pompa, se affrontati sulla corta distanza. Questi elementi, uniti ad un design delle ambientazioni pulito anche se piuttosto lineare, ha permesso agli sviluppatori di abbandonare artifizi quali l’autolock, senza per questo rendere il sistema di mira meno godibile e preciso.
Il modello di guida è forse l’elemento che maggiormente beneficia del salto temporale della storia. Sulla neve i pesanti veicoli del ’45 tendono a slittare o a scodare nelle curve più strette, mentre vi divertirete a derapare con le agili decapottabili del ’51. Ognuna delle vetture presenti potrà essere modificata nelle officine, dove saranno disponibili due upgrade per migliorare il motore e la tenuta di strada. Un vero peccato che questa perizia nel ricreare le prestazioni e le livree delle macchine dell’epoca, oltre che l’ottimo sistema di danni, non vengano sfruttati in un numero superiore di inseguimenti, ma principalmente per spostarsi da un punto all’altro della mappa. Queste fasi mancano oltretutto del brio e della spettacolarità viste in altri lidi, lasciando un po’ l’amaro in bocca per l’occasione sprecata. Un po’ ridimensionati rispetto alle premesse sono l’impatto della polizia e la possibilità di fare il pieno alle macchine. Le forze dell’ordine si comporteranno in maniera piuttosto casuale rispetto ai nostri crimini, a volte con il massimo del rigore (sparandovi addosso senza nemmeno intimarvi un alt), a volte non degnandovi di uno sguardo e non saranno caratterizzate da una grande furbizia, basterà aspettare che scendano dalla macchina per seminarli dopo pochi secondi. Assolutamente superflui i benzinai: non è mai stato necessario rabboccare il serbatoio.

Boom boom boom
Tecnicamente Mafia 2 presenta alti e bassi, soprattutto sulla versione Playstation 3 da noi provata. A fronte di una direzione artistica di altissimo livello, con personaggi ottimamente caratterizzati ed animati, una città curata e ricca di particolari, troviamo alcuni problemi di fluidità e di tearing che vanno a sporcare la resa grafica, ma di certo non ad inficiare la godibilità del titolo. Con configurazioni adeguate sembra che questi problemi non si presentino su PC, la versione nettamente meglio riuscita del titolo.
Strepitoso il comparto audio, che affianca una colonna sonora eccezionale ad un doppiaggio italiano di altissimo livello, ricco di espressioni colorite ed inflessioni dialettali, rovinato solamente da alcune regolazioni dei volumi poco precise e da una sincronizzazione labiale non sempre perfetta.
La longevità di Mafia 2 potrebbe essere vista come uno dei maggiori difetti di tutto il prodotto, a causa di una scarsa rigiocabilità derivante della mancanza di bivi e un complesso sistema di missioni secondarie. Le uniche variabili sono date dalla possibilità di fallire alcune missioni senza compromettere l’evolversi della trama, elemento però ridimensionato dal fatto che andrà a modificare solo alcuni dialoghi ed il conseguimento dell’obiettivo legato al capitolo. Le riviste di Playboy da trovare, i bozzetti da sbloccare ed i tre livelli di difficoltà disponibili sin da subito potrebbero non essere dunque un incentivo abbastanza forte per rigiocare Mafia 2, una volta completata l’intensa campagna principale.
Recensione Videogioco MAFIA II scritta da DRLETO Mafia 2 è un ottimo prodotto, capace di entusiasmare lungo le oltre dieci ore necessarie per il completamento grazie ad un ottimo sistema di shooting e ad un divertente modello di guida. Sfortunatamente alcune scelte, come la linearità o la mancanza di punti d’interesse di Empire Bay, ne limitano l’impatto, soprattutto confrontando la fatica 2K Czech con prodotti analoghi. Resta comunque un titolo di altissimo livello, soprattutto dal punto di vista narrativo ed artistico, grazie ad un cast di personaggi memorabili ed un’ambientazione ispirata che riprende a piene mani i classici gangster movie hollywoodiani, aspetti esaltati da un’eccezionale colonna sonora ed un ottimo doppiaggio in italiano.
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