Anteprima di Fallout: New Vegas

Copertina Videogioco Fallout New Vegas
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Obsidian
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
ASPETTATIVE
- Storia appassionante
- Arsenale personalizzabile
- Modalità Hardcore
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A cura di (andymonza) del
Dopo averne visionato diversi frammenti siamo tornati a stretto contatto con Fallout New Vegas durante la GamesCOM 2010, in corso in questi giorni a Colonia. Mezz’ora abbondante di gameplay ci è stata concessa per testare a fondo l’inizio della nuova campagna singolo giocatore, la quale prende il via nel modo più inconsueto: mettendoci una pallottola in mezzo agli occhi.

Dead man walking
Smessi i panni del cittadino del Vault, ci troveremo questa volta ad attraversare ciò che resta dell’America post nucleare nelle consumate scarpe di un fattorino, la cui principale occupazione consiste nel trasportare carichi spesso scottanti da una parte all’altra delle Wasteland. E’ proprio durante uno di questi viaggi che veniamo sfortunatamente rapinati da tre loschi figuri, il cui leader non esita a finire il lavoro sparandoci in piena faccia. Terminato l’intrigante video introduttivo, Fallout New Vegas ci offre un classico risveglio in prima persona, grazie al quale facciamo la conoscenza di Doc Mitchell e della ridente cittadina di Goodsprings. Una chiacchierata col buon dottore ci permette di scoprire che il nostro corpo è stato ritrovato da un robot di passaggio e che nonostante le pessime condizioni iniziali le cure hanno avuto buon esito. La lunga sessione di dialogo con Mitchell attraversa varie fasi, alcune delle quali utili a plasmare il personaggio di gioco: tramite apprezzabili espedienti narrativi ci troviamo a distribuire i punti statistica ed a scegliere i classici trait del nostro personaggio. Prima di salutarci, il buon dottore mostra ancora una volta tutta la sua gentilezza, donandoci un Pip Boy in buono stato ed una tuta Vault in buone condizioni. Terminata questa fase condita con macchie di Rorschach e domande a sfondo psicologico muoviamo finalmente i primi passi nel piccolo agglomerato di case di Goodsprings, determinati a scoprire il più possibile sui nostri rapinatori ed a recuperare il prezioso pacco. Il Prospector Saloon si rivela un ottimo luogo per cominciare: tra un bancone polveroso ed un jukebox anni ’50 facciamo la conoscenza di Sunny Smiles, giovane abitante del luogo che si offre di darci un mano, mostrandoci i dintorni ed insegnandoci i rudimenti del combattimento e della sopravvivenza. Si tratta naturalmente di una fase tutorial camuffata con l’ormai consueto espediente narrativo, la quale può essere saltata dai veterani del predecessore grazie ai dialoghi a scelta multipla. L’esplorazione di Goodsprings non tarda a far emergere alcuni tratti distintivi dello stile Obsidian, come ad esempio i complessi rapporti con i personaggi non giocanti: durante la sessione abbiamo fatto la conoscenza del robot che ci ha salvato la vita, di un uomo in fuga da un cacciatore di taglie e dell’intraprendente proprietaria del saloon, e come di consueto le caratteristiche del nostro personaggio ed i dialoghi a scelta multipla hanno influito sulle loro reazioni, modificando il corso di alcune quest e tracciando un vero e proprio cammino di fronte al nostro personaggio.

Mazzate col VATS
I combattimenti affrontati durante la breve sessione di gioco ci hanno permesso di utilizzare una versione del VATS quasi invariata rispetto al predecessore, se non per un piccolo dettaglio: in Fallout New Vegas sarà infatti possibile portare attacchi da mischia utilizzando la caratteristica pausa tattica e selezionando la parte del corpo da colpire, gustando all’occasione le spettacolari e cruente finishing move. Sempre con combattimenti ed arsenale ha a che fare anche la seconda grossa novità emersa durante la nostra prova diretta, ovvero la personalizzazione delle armi da fuoco. Prendendo in prestito l’idea da un famoso Mod di Fallout 3, i ragazzi di Obsidian offrono ora la possibilità di customizzare i ferri del mestiere tanto nell’estetica quanto nelle prestazioni, aggiungendo mirini, caricatori modificati e munizioni speciali alle varie armi corte e lunghe. Esplorata a fondo questa possibilità, inizialmente molto limitata ma destinata ad espandersi nel corso dell’avventura, abbiamo ripreso il nostro cammino sulle tracce dei tre ladri in direzione della città di Primm, al confine tra California e Nevada, nota per i suoi tre casinò e per il Desperado Rollercoaster, imponenti montagne russe che ne caratterizzano lo skyline. Dopo aver incontrato diverse guardie che tentavano di dissuaderci dal passare il confine cittadino, abbiamo fatto i conti con un’aggressiva gang locale per poi impadronirci di un’importante indizio, il quale ci ha rivelato la destinazione dei nostri attentatori: la mitica Strip di New Vegas. Pochi passi in direzione delle luci al neon hanno segnato la fine della nostra demo, non prima di aver scoperto un’ulteriore novità del titolo dedicata ai fan più irriducibili di Fallout 3: la modalità Hardcore, selezionabile alla fine della fase tutorial, metterà alla prova anche i veterani più incalliti con stimpacks che non curano le fratture, Radaway che rimuove le radiazioni più lentamente, il peso delle munizioni calcolato sul totale dell’inventario e la disidratazione come costante minaccia. Chiunque avrà il coraggio di mettersi alla prova con questa modalità di estrema sopravvivenza riceverà, in caso di completamento del gioco, una ricompensa speciale non meglio identificata.

Wonders of the Strip
La versione PC da noi testata girava su un ACER AX 5950, dotato di processore Core i7 850, 6 gigabyte di RAM ed una ATI Radeon HD 5570. Le ottime caratteristiche della macchina hanno assicurato un frame rate sempre stabile a fronte di texture al massimo livello di dettaglio e profondità di campo molto elevata. Il look complessivo mostra un po' più di pulizia rispetto a quanto visto in Fallout 3, anche se le differenze non sono abissali. Il salto qualitativo più evidente è stato fatto dalla modellazione dei volti dei personaggi, meno grezzi che in passato. Nel complesso un colpo d’occhio sempre piacevole, soprattutto grazie alla linea dell’orizzonte davvero vastissima, ma non all’altezza di sparatutto e GDR più votati alla spettacolarità visiva.
Recensione Videogioco FALLOUT: NEW VEGAS scritta da ANDYMONZA L’incipit di Fallout New Vegas ci ha colpito grazie all’appassionante colpo di scena d’apertura, in grado di coinvolgere il giocatore sin da subito nelle vicende del protagonista. Interessanti anche le novità introdotte, come il VATS esteso agli attacchi in mischia, la personalizzazione dell'arsenale e la modalità Hardcore. Per quanto gameplay ed atmosfere rimangano sostanzialmente invariati, i ragazzi di Obsidian sembrano intenzionati ad offrire ai fan del predecessore moltissime nuove ore di divertimento, come sempre costellate da personaggi sopra le righe, humour nero e combattimenti cruenti e spettacolari. Rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti.
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