Recensione di Blacklight: Tango Down
PC, PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco Blacklight
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Zombie Studios
  • Data uscita:

     Disponibile
7.6
Voto lettori:
8.0
- Esperienza completa ad un prezzo contenuto
- Tante modalità di gioco
- Gameplay divertente e intenso
- Bilanciamento delle armi e del gameplay non perfetto
- Esteticamente migliorabile
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Una recente statistica ha evidenziato come la gran parte dei giocatori di Call of Duty comprino il titolo Activision esclusivamente per la sua componente multiplayer, vero e proprio metro di paragone per gli sparatutto in prima persona su console, tralasciando completamente la modalità campagna. Era dunque solo una questione di tempo prima che un team di sviluppo provasse a concentrarsi solo su questa modalità nel tentativo di attrarre quest’oceanica utenza, che in attesa dell’uscita del prossimo episodio è alla ricerca di una ventata d’aria fresca in questa torrida estate. Blacklight: Tango Down è esattamente questo, un prodotto studiato appositamente per piacere agli amanti degli FPS che, con poco più di quanto spenderebbero per qualche mappa aggiuntiva di Modern Warfare 2, hanno la possibilità di decidere le sorti della cruenta guerra tra Blacklight e The Order, rispettivamente un gruppo di forze speciali statunitense e il gruppo terroristico nato da disertori delle stesse.
Al costo di circa quindici euro potremo scaricare il gioco sulle nostre fide piattaforme HD.

Vai col Valzer...Tango
Le vicende che fanno da sfondo al gioco sono una semplice premessa per gettarsi nel bel mezzo dell’azione, un’esperienza che prende a piene mani da quelle che sono le basi del genere e le rielabora per costruire un gameplay completo e profondo. Troveremo dunque le più classiche modalità come Deathmatch, Cattura la bandiera, Last Standing e Conquista, oltre che i preset dell’equipaggiamento ormai divenuti uno standard, come assalto, cecchino e infiltrazione, da personalizzare e migliorare attraverso un sistema di perk sbloccabili accumulando esperienza. Pad alla mano il gioco è leggero e veloce, capace di rapire grazie alla frenesia dell’azione coadiuvata da un respawn praticamente istantaneo, che azzera qualsiasi tempo morto. La risposta e il feedback delle armi sono ottimi e consentono una discreta differenziazione del proprio personaggio, una volta sbloccati un numero sufficiente di miglioramenti.
A completare il ricchissimo pacchetto arriva anche la modalità Black Ops, ovvero quattro missioni da affrontare in compagnia di tre amici nelle quali dovremo fronteggiare delle ondate di avversari controllati dal computer che tenteranno di impedirci il raggiungimento di determinate postazioni militari, da disattivare in successione. Tre livelli di difficoltà dovrebbero, inoltre, garantire un bell’impegno anche per i team più navigati.
Va sottolineato un buon netcode, forse un po’ lento ad agganciare una partita, ma durante i match molto solido e performante, in grado di scegliere a dovere l’host e cambiarlo in corsa in caso di disconnessione.
Oltre a tutti questi elementi ormai entrati nella grammatica del genere, Blacklight: Tango Down prova ad introdurre alcuni novità per differenziarsi da prodotti similari. La prima è il visore in dotazione a tutti i soldati, capace di evidenziare i punti di ricarica o di cura, oltre che di mostrare i nemici nascosti. Per bilanciare questa capacità sono state inserite le granate digitali, che creano delle sfere di disturbo visivo e causano il riavvio del visore avversario, lasciandolo alcuni istanti in preda a schermate blu di resettaggio. Un altro elemento di novità è rappresentato dalle fasi di hacking, che potranno essere lente nel caso si sosti nei pressi del ricevitore il tempo necessario alla conversione, o immediate, eseguendo correttamente le istruzioni mostrate a schermo.
Per quanto piuttosto semplici, tutti questi elementi contribuiscono a diversificare un gameplay molto classico, oltre che a differenziare i veterani dai nuovi arrivati.

Digital Delivery
Blacklight: Tango Down convince anche dal punto di vista tecnico. Gli sviluppatori di Zombie Studios in poco più di 700 MB di spazio sono riusciti a condensare una buona realizzazione tecnica, capace di sfruttare le potenzialità dell’Unreal Engine 3. Ovviamente il celebre motore Epic in questa sua ennesima incarnazione non riesce a raggiungere i fasti di produzioni decisamente più blasonate, ma è stato impiegato in maniera egregia, con un buon level design e discreti effetti particellari. Peccato per le texture piuttosto slavate e in bassa risoluzione, ma questo è lo scotto da pagare per mantenere le dimensioni del download così contenute.
Discreto il comparto audio, incapace di imporsi all’attenzione del giocatore, ma anche di infastidirlo con musiche ed effetti troppo invasivi. Buoni i controlli che riutilizzano pedissequamente la mappatura di Call of Duty , in modo da essere immediatamente riconoscibile dai veterani del titolo Activision. Buona la longevità, per poco meno di quindici euro avremo sette diverse modalità di gioco, dodici mappe e una modalità cooperativa. Inoltre se il titolo avrà successo si potranno mettere in previsione ulteriori aggiornamenti, con mappe e un miglior bilanciamento delle meccaniche di gioco, delle armi e delle classi, ancora piuttosto grezze, così come i menù di gioco.
Recensione Videogioco BLACKLIGHT: TANGO DOWN scritta da DRLETO Blacklight: Tango Down è un ottimo titolo scaricabile, capace di condensare in soli 700 megabyte l’essenza di tutti i principali sparatutto presenti sul mercato. Al costo di un po’ di originalità gli sviluppatori Zombie Studios hanno realizzato un titolo completo, divertente ed adrenalinico, capace di intrattenerci a lungo in questo afoso periodo dell’anno, povero di uscite di rilievo.
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