Recensione di Naughty Bear
PS3, Xbox 360

Copertina Videogioco Naughty Bear
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     A2M
  • Distributore:

     Halifax
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 4 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     Disponibile dal 25 Giugno 2010
6.0
Voto lettori:
6.2
- Caratterizzazione dei personaggi divertente
- Ultraviolenza
- Monotono
- Frame rate ballerino
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A cura di Luca Forte (drleto) del
Che gioco è Naughty Bear? Questa strana domanda ci ha pervaso la mente durante le settimane precedenti l’uscita del gioco, mentre venivamo invasi da deliranti ed irriverenti trailer aventi come protagonista lo stesso Naughty Bear, un introverso orsacchiotto di peluche che ha come hobby preferito lo stuzzicare e l’infastidire gli altri orsetti del villaggio. Vi state chiedendo cosa un simpatico animaletto di pezza possa utilizzare per questo scopo? Mazze da golf, mitra e machete ovviamente!
Andiamo insieme a vedere cosa nasconde l’ultima fatica Artificial Mind and Movement.

Il povero Naughty Bear
Il canovaccio che fa da sfondo all’azione è sicuramente il fiore all’occhiello di Naughty Bear e vede il povero protagonista emarginato dai suoi simili per via del suo carattere dispettoso che li ha portati a festeggiare compleanni, organizzare corsi di cucina o fare comizi sempre senza di lui. Il nostro orsacchiotto preferito non è comunque tipo da deprimersi e spinto da un'amichevole voce fuori campo comincerà a ordire una vendetta, seminando morte e distruzione all’interno del villaggio. Ogni episodio verrà infatti introdotto da un breve ed esilarante filmato nel quale, tra una citazione e l’altra, ci verranno mostrati l’obiettivo e la tipologia di nemici da affrontare. Quello che dovremo fare è raggiungere la zona indicata e cercare di soddisfare le condizioni necessarie per passare all’area successiva e dunque al completamento della missione. A parte qualche minima variazione sul tema, il cuore del gioco verterà nell’accumulare il maggior numero di punti possibile, inanellando dispetti ed uccisioni in serie, tentando di mantenere sempre alto il moltiplicatore del punteggio. In base allo score ci verrà assegnata una coppa e sbloccheremo nuovi episodi, oltre che nuovi costumi o armi.
Ogni episodio sarà diviso in aree, più o meno simili tra di loro, all’interno delle quali gli altri orsi agiranno ignari ed indisturbati. Il nostro compito sarà quello di fargli talmente tanti dispetti da farli impazzire, portandoli in questo modo all’autoeliminazione. Se per mancanza di tempo o di voglia non volessimo aspettare a portarli a compiere il folle gesto, potremo attaccare direttamente il malcapitato orsetto e farlo fuori velocemente con una delle molteplici armi o trappole messe a disposizione. Una volta che verremo individuati la prima volta, i sagaci orsetti cominceranno ad agitarsi e cercheranno di trovare Naughty Bear e di organizzare una strenua difesa nei confronti del pestifero orso. Il nostro compito sarà quello di passare da un nascondiglio all’altro (Naughty diventa invisibile all’interno dell’erba alta o chiudendosi all’interno di armadi) e attendere che i nostri obiettivi si isolino per colpirli di soppiatto, magari sfruttando uno degli hot spot disseminati per il livello utili per incutere ai malcapitati una dose di paura extra o attivare direttamente un’uccisione ultra violenta. Sfruttare la cornetta del telefono per punire chi chiama aiuto, chiudere la testa di un orso all’interno della portiera di un auto o infilarla in un water sono azioni talmente esagerate da strappare più di un sorriso se eseguite da animali di pezza.
Questo canovaccio verrà ripreso ad ogni schema, con piccole variazioni sul tema come per esempio in “killer”, stipulazione nella quale dovremo uccidere tutti gli orsi presenti sull’isola, o “amichevole”, dove per passare il turno non dovremo picchiare direttamente gli avversari, ma portarli alla disperazione con dispetti e spaventi. La mancanza di varietà della formula di gioco è dunque il difetto più marcato della produzione 505 Games, che già dopo poche ore comincia a mostrare i suoi limiti riproponendo situazioni sempre troppo simili tra di loro, sia da punto di vista estetico che da quello ludico. Starà infatti al giocatore variare l’approccio alla partita, che senza lo sforzo dell’utente per rendere le cose più movimentate potrebbe procedere pedissequamente nello stesso modo. Fortunatamente esiste un sistema di crescita del personaggio che porta allo sblocco di nuovi costumi e all’apertura di determinate nuove aree, ma questo funge più da palliativo che da reale rimedio contro la monotonia. Speriamo che nel prossimo futuro venga espansa maggiormente la formula di gioco grazie ai DLC gratuiti, già promessi ed annunciati.

Gli scatti di Naughty Bear
Durante i già citati trailer Naughty Bear mostrava un buon comparto grafico, impreziosito da un’ottima caratterizzazione dei protagonisti capaci di conquistarsi l’amore incondizionato per via di un irresistibile commistione tra i teneri e paffuti orsacchiotti e l’ultraviolenza delle scene mostrate. Tali filmati ritornano a presentare ogni nuovo episodio del gioco con una carica ironica immutata, fatta di citazioni più o meno colte ed esagerati nonsense. Per realizzarli è stato sfruttato il motore di gioco, sicuramente di buona fattura, per dettaglio ed ispirazione. La mancanza di varietà si ripercuote, però, anche sugli ambienti, troppo simili tra di loro e sulla libertà di azione, troppo legata ad eventi scriptati che dopo poco tenderanno a ripetersi. Inoltre a momenti di buona fluidità se ne alternano altri decisamente meno agili, dove si scenderà nettamente sotto i 30 frame per secondo. Nulla di drammatico, ma sicuramente poco gradito.
Buono invece il sonoro che a discreti effetti accompagna un ottimo doppiaggio in italiano, con una dolce voce “da favola” che spinge il frustrato Naughty Bear a compiere i crimini più brutali, creando l’ennesimo divertente contrasto.
A completare il pacchetto di gioco vi è anche una minimale componente multi player grazie alla quale sfidare altri tre possessori del titolo in una delle 4 stipulazioni previste, che richiamano le varianti presenti nel gioco singolo. Un’aggiunta che, per via della scarsità di giocatori e di divertimento, appare più corollaria che altra, ma in grado, comunque di ampliare leggermente la longevità nel caso conosciate qualcun altro intenzionato ad entrare in questo folle mondo.
Recensione Videogioco NAUGHTY BEAR scritta da DRLETO Naughty Bear è un prodotto interessante inficiato da un comparto ludico non all’altezza delle aspettative. Se l’idea di base e la realizzazione durante le prime ore di gioco possono divertire, una monotonia di fondo ed una fluidità non ottimale non permettono al titolo Artificial Mind and Movement di ambire a valutazioni più lusinghiere. Diluito in piccole dosi il feroce orsacchiotto potrebbe comunque dispensare molto divertimento, soprattutto per l’eccezionale caratterizzazione dei personaggi e del mondo di gioco, che meriterebbero una secondo occasione.
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