Recensione di Singularity

Copertina Videogioco Singularity
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Raven Software
  • Distributore:

     Activision
  • Data uscita:

     Disponibile
- Gameplay vario e ben implementato
- Il CMT funziona bene e diverte
- Trama ben congegnata
- Tecnicamente al di sotto della media
- Poco longevo
- Mutliplayer solo "carino"
- Tante citazioni ma poca personalità
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A cura di (Folken) del
Annunciato un paio di anni fa, Singularity ha fatto progressivamente perdere tracce di sé per poi approdare proprio in questi giorni sugli scaffali quasi di nascosto. È un vero peccato che Activision non abbia deciso di credere maggiormente in questa nuova fatica di Raven Software, un FPS sviluppato da chi il genere l’ha evidentemente studiato a fondo. Un titolo denso di idee, ma che a causa di qualche disattenzione di troppo e forse anche una produzione non all’altezza del progetto non riesce a raggiungere i livelli di eccellenza di altri esponenti del genere.

Tutti pazzi per l'E - 99
26 ottobre 2010, Nate Renko raggiunge fortunosamente l’isola nota come Katorga 12, con l’incarico di investigare le cause che hanno portato a rilevare attività radioattive. Qui vi ritroverete immersi in una base abbandonata russa, dove durante la guerra fredda sono stati condotti esperimenti poco leciti adoperando l’E - 99, un elemento reperibile solo nelle profondità dell’isola. Lo spettacolo che vi si parerà davanti vi riporterà immediatamente alla mente Rapture e le sue strutture in stile anni ’50 devastate da catastrofici eventi a voi, almeno inizialmente, sconosciuti. Una distorsione temporale vi proietterà dopo pochi minuti nel 1955 in un confusionario flashback che vi darà un prima tessera del puzzle narrativo intessuto dai programmatori, interamente costruito su elementi quali paradossi temporali e svariati cliché fantapolitici. Oltre a voi, verranno coinvolti nelle vicende i due protagonisti degli sfortunati eventi occorsi nel passato ovvero il professor Victor Barisov che tenterà in tutti i modi di collaborare con voi per riportare la normalità sulla travagliata isola e la sua nemesi, Nikolai Demichev, despota salito al potere grazie proprio alle incredibili proprietà dell’E - 99. Non mancherà neanche la bella di turno, nella fattispecie chiamata Kathryne e che vi assisterà in alcune fasi di gioco.
Il plot narrativo imbastito da Raven Software funge da ottimo motore trainante per l’intera campagna principale, regalando anche un riuscito, ma piuttosto prevedibile, colpo di scena finale. A proposito di questo, il titolo contempla differenti epiloghi, direttamente legati ad una scelta che farete proprio nelle ultime fasi di gioco. Niente di particolarmente impressionante, ma vedere ogni elemento narrativo trovare il proprio posto nel mosaico generale riesce a regalare una buona soddisfazione una volta arrivati ai titoli di coda, lasciando persino spazio per un eventuale seguito.

A scuola di FPS
Sebbene abbia sempre abbastanza spaziato coi generi videoludici, Raven Software, anche in virtù della simbiosi con id Software, si è dimostrata in passato come una software house in grado di sviluppare FPS di buon livello e di apportare al genere anche interessanti idee come fece tanti anni fa con la serie Hexen o con Soldier of Fortune. Giocando a Singularity si riesce a percepire tutta questa esperienza e soprattutto di quanto gli sviluppatori si siano guardati intorno durante lo sviluppo. La produzione Activision appare infatti come una sorta di agglomerato di moltissime idee prese da altrettanti capolavori del genere, e non solo. Questa linea di condotta ha apportato al gameplay una varietà invidiabile, ma allo stesso tempo l’ha privato di una personalità ben delineata. Le meccaniche che caratterizzano il gioco sono quelle tipiche del genere e si divideranno tra sparatorie contro orrendi mutanti di svariata forma e dimensione e soldati russi, e fasi esplorative o di risoluzione di enigmi. Per entrambe sarà fondamentale acquisire una completa padronanza del CMT, il Congegno di Manipolazione Temporale di cui entrerete ben presto in possesso e vero tratto distintivo del titolo. Questo è un oggetto altamente tecnologico ideato dal professor Barisov che, installato sul braccio sinistro del protagonista, vi garantirà diverse abilità. Quella principale è legata alla manipolazione temporale, che permette di invecchiare o ringiovanire particolari oggetti, elementi dello sfondo o persino alcuni nemici, sebbene in questo caso l’effetto dipenda dalle caratteristiche del mostro o soldato che vi ritroverete davanti. In aggiunta il CMT sarà in grado di muovere gli oggetti proprio come la Gravity Gun di Half Life 2, di generare un’onda d’urto perfetta per spazzare via gli avversari, di creare un punto morto, ovvero un campo temporale che blocca lo scorrere del tempo all’interno dell’area di influenza, ed altri poteri che vi lasciamo il piacere di scoprire. Sempre col prosieguo del gioco avrete la possibilità di spendere tecnologia E - 99 grazie agli appositi terminali reperibili nei vari livelli di gioco, per accrescere alcune caratteristiche come la barra della salute o quella dell’energia consumata ad ogni utilizzo dal CMT. Sarà possibile anche trovare dei progetti o delle cianografie che aumenteranno il numero dei potenziamenti che potrete applicare al vostro equipaggiamento. Questo semplice elemento ruolistico dona al titolo un certo grado di profondità e ne incrementa la varietà di situazioni senza però stravolgere il gameplay tipico del genere.
L’insieme delle abilità che apprenderete saranno da sfruttare sia per risolvere semplici enigmi ambientali che in combattimento, garantendo proprio in queste fasi una buona differenziazione di approcci e soprattutto una certa soddisfazione. Si fa notare positivamente la buona implementazione del CMT a livello di gameplay, col risultato che questo non sarò un semplice orpello, ma si rivelerà invece un compagno di viaggio essenziale in svariate occasioni. La stessa cura non è stata purtroppo riservata all’armamentario, che può contare su di un repertorio piuttosto standard e persino risicato, salvo un paio di interessanti eccezioni come il cercatore, fucile che permettere di guidare manualmente la traiettoria del proiettile; ma sotto questo aspetto il titolo non riserva sorprese.
Quello che comunque Singularity sa fare bene è coinvolgere il giocatore in situazioni sempre nuove. Il risultato è un FPS dall’ottimo ritmo che vi farà passare dall’esplorare desolate ambientazioni leggendo note o ascoltando messaggi lasciati da qualche sventurato lavoratore, al risolvere semplici puzzle sfruttando il CMT, dal cecchinare un gruppo di soldati nemici al tentare di superare incolumi gallerie infestate di mostri ciechi attraversandole silenziosamente. Il ricco menu non si fa mancare anche qualche appassionante boss fight, cut-scene interattive e molto altro.

Quando la tecnologia non basta
Se dal punto di vista del gameplay c'è ben poco da imputare al lavoro svolto da Raven Software, per quanto riguarda l’aspetto tecnico il titolo presta il fianco a diverse critiche. La scelta di adoperare l’Unreal Engine 3 non ha infatti garantito una qualità estetica pienamente soddisfacente, in particolar modo con un comparto texture in molti frangenti ben al di sotto della media. Ciononostante il colpo d’occhio generale funziona abbastanza, anche se una direzione artistica più convincente avrebbe permesso di soprassedere su questo aspetto. Il comparto sonoro è molto più allineato agli standard della concorrenza, con un’effettistica adeguata e partiture sempre al proprio posto, perfette per sottolineare i diversi momenti di gioco.
Singularity non eccelle nemmeno nella longevità, che si attesta intorno alle sette/otto ore di gameplay se giocato a livello normale aggiungendo una modalità multiplayer davvero poco approfondita nonostante le buone idee, che appare inserita più che altro come contentino. Essa presenta due opzioni diverse di gioco: entrambe vedono i giocatori suddivisi in due squadre, una di mutanti e l’altra di soldati dotati di CMT, che in un caso devono conquistare e mantenere il possesso di alcuni obiettivi e nell’altro semplicemente sterminarsi a vicenda. La divisione in classi permette approcci differenziati e, nel caso dei mutanti, anche decisamente divertenti, ma la scarsità di mappe e di modalità tarpa inevitabilmente le ali all'online del gioco.

Requisiti Hardware versione PC
Minimi:
Sistema Operativo: Windows XP/Vista/Windows 7 (Windows 2000 non supportato)
Processore: Intel® Pentium D (dual core) 2.8GHz o AMD Athlon X2 4800+ o meglio
Memoria: 1GB (Microsoft Windows XP), 2GB (Microsoft Windows Vista e Windows 7)
Spagio su Hard Disk: 8 GB (più 400MB per il file swap di Windows e 12 KB per i salvataggi)
Memoria Video: 256MB
Scheda Video: ATI Radeon X1800
Scheda Audio: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c
Tastiera
Mouse
DVD Rom Drive 6x

Consigliati:
Sistema Operativo: Windows XP/Vista/Windows 7 (Windows 2000 non supportato)
Processore: Intel Core2 Duo E8400 o AMD Athlon 64 X2 6000+
Memoria: 1,5GB (Microsoft Windows XP), 2GB (Microsoft Windows Vista e Windows 7)
Spagio su Hard Disk: 8 GB (più 400MB per il file swap di Windows e 12 KB per i salvataggi)
Memoria Video: 512MB
Scheda Video: NVIDIA GeForce 8800 GT, ATI Radeon HD 3850
Scheda Audio: DirectX Compatible
DirectX: 9.0c
Tastiera
Mouse
DVD Rom Drive 6x
Recensione Videogioco SINGULARITY scritta da FOLKEN Singularity è un titolo che non si perde nel cercare di impressionare critica e pubblico né con un impianto tecnico da primato né con un gameplay rivoluzionario, ma si concentra totalmente sul fornire al giocatore un gameplay divertente e coinvolgente pescando e rimescolando meccaniche già viste. Il risultato è un titolo che funziona dall’inizio alla fine, soprattutto grazie alla grande varietà che lo caratterizza ed alla discreta ambientazione che sfrutta un plot non stravolgente ma costruito comunque con competenza, in grado di accompagnare il giocatore fino alla fine senza mai annoiarlo. Se avesse goduto di una produzione più coraggiosa, probabilmente avremmo tra le mani una piccola perla del genere, invece una aspetto tecnico non al passo coi tempi, alcuni bug piuttosto fastidiosi ma soprattutto una direzione troppo poco personale non permettono al titolo di competere ad armi pari con concorrenti più agguerriti. Consigliato a tutti gli amanti del genere senza particolari riserve, anche considerato il periodo poco florido.
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