Recensione di Dragon Age: Origins - Cronache della Prole Oscura

Copertina Videogioco Dark Spawn
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     BioWare
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     italiano (sottotitoli)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile
- Un'oretta aggiuntiva da trascorrere nelle magiche terre del Ferelden
- Equipaggiamento extra
- Possibilità di provare il punto di vista dei cattivi
- Troppo breve
- Una missione secondaria fuori continuity, che non incide minimamente nella trama generale
A cura di (Fabfab) del
Dopo Awakening BioWare rilascia un nuovo dlc per Dragon Age, decisamente più contenuto nelle dimensioni e nella portata, disponibile unicamente on-line per tutte e tre le piattaforme su cui il gioco è uscito ovvero Pc, Xbox 360 e Playstation 3.

L'assedio di Denerim
Regno del Ferelden, città di Denerim, la capitale. Sotto la guida dello spietato Arcidemone le truppe della Prole Oscura hanno invaso la città, seminando ovunque morte e distruzione. Ma la vittoria, che sembrava ad un passo, si allontana. In soccorso è infatti arrivato l'eroe del Ferelden, l'ultimo dei Guardiani Grigi, individui che hanno dedicato la loro vita all'annientamento della Prole Oscura. Questi, accompagnato dai suoi compagni, potenti maghi e indomiti guerrieri, ha fatto breccia tra le fila dell'invasore, giungendo a ferire l'Arcidemone, che adesso sta lottando per la propria sopravvivenza proprio sul tetto del castello reale. E mentre l'oscura bestia ruggisce per chiamare a raccolta la sua immonda milizia, l'ultimo guardiano tenta di dargli il colpo di grazia e porre fine per sempre alla minaccia.
Ed è a questo punto che entra in gioco l'utente, al quale viene chiesto di vestire i panni... dell'eroe? No, questa volta il protagonista sarà un condottiero della Prole Oscura, alla guida dell'avanguardia dell'esercito, che tenterà di giungere in tempo al castello per salvare l'Arcidemone...

Dalla parte dei cattivi
La principale caratteristica di questo dlc è quella di porre il giocatore nei panni dei cattivi, proprio nella battaglia che lo stesso ha già affrontato nella parte finale di Dragon Age: Origins, per consentirgli di vivere gli stessi eventi da una prospettiva del tutto opposta. O almeno queste erano le dichiarazioni degli sviluppatori.
Perchè se da un lato Cronache della Prole Oscura appare abbastanza in linea con altri dlc minori come Il Picco del Soldato e Ritorno a Ostagar, dall'altro appare assai meno curato ed interessante dei precedenti.
Fin da subito il giocatore indossa i panni di un leader Hurlock, incaricato di guidare l'avanguardia dell'esercito della Prole Oscura per massacrare gli ultimi difensori di Denerim prima e di accorrere in aiuto dell'Arcidemone poi.
L'Hurlock non si differenzia da un normale guerriero se non per un potere particolare che consente di affascinare altri Prole Oscura, che ci seguiranno formando il nostro party. In questo modo sarà possibile avvalersi delle capacità specifiche di ciascuno di loro: gli Orchi, lenti ma dalla potenza devastante, gli Shriek, in grado di rendersi invisibili e sorprendere i nemici alle spalle, gli Emissari, i maghi della Prole Oscura, oltre alla bassa manovalanza come Hurlock, Genlock e Lupi Corrotti. Questa possibilità introduce un certo grado di strategia negli scontri, che richiedono di avere nel party le creature giuste per superare determinati ostacoli. Uno sbarramento di balestre fa strage dei nostri compagni? Un paio di Shriek sono l'ideale per aggirarle non visti e sorprendere i difensori da tergo. Una grata abbassata richiede un Genlock guastatore, mentre le barricate vengono giù che è un piacere se l'Ogre scaglia loro addosso un pesante macigno. Purtroppo tale varietà viene in parte svilita dal fatto che quasi sempre il combattente adatto a superare un determinato ostacolo si trova nei pressi dello stesso, rendendo palese la soluzione, che peraltro viene pure suggerita dal testo a schermo.
Divertente il modo in cui è possibile "dismettere" un alleato dal party per fare spazio ad altri: il nostro condottiero, in perfetto stile da Prole Oscura, si limiterà a tagliargli la testa, per fare spazio a qualcun altro più utile...

Senza sentimento
Quanto detto finora potrebbe far pensare ad un dlc abbastanza standard. I limiti cui accennavo prima si estrinsecano a livello narrativo, nel senso che non esiste narrazione. Affrontare un'avventura già nota nei panni dell'antagonista può essere una buona idea, ma solo se gli sviluppatori si impegnano a renderla interessante, illustrandoci per davvero il punto di vista avverso. In Cronache della Prole Oscura, livello dopo livello, affronteremo i nostri vecchi compagni di party ed uccideremo senza pietà personaggi con i quali avevamo in precedenza interagito: il tutto però avviene in maniera affrettata e senza alcuna sceneggiatura. Una cut scene dedicata ai nostri vecchi amici, a mostrare la loro eroica morte contro forze preponderanti, avrebbe senza dubbio coinvolto il giocatore: invece gli sviluppatori non hanno fatto nulla del genere, l'unica scena di intermezzo presente è ripresa dal gioco originale. Anche i personaggi da noi guidati non parlano e non pensano, si limitano ad eseguire gli ordini trasmessi telepaticamente dall'Arcidemone.
In definitiva dopo meno di un'ora (tanto basta per completare il dlc) ci si rende conto di aver vissuto una specie di sogno, in cui nei panni di anonimi cattivi abbiamo ucciso i nostri vecchi compagni e condotto alla vittoria la Prole Oscura: oltre a non regalare alcun coinvolgimento emotivo, Cronache della Prole Oscura rappresenta una sorta di "what if" del tutto slegato dalla trama del gioco, e che non porterà alcuna conseguenza nella continuity dello stesso. Alla fine dei circa 4 euro del dlc rimane essenzialmente un'arma bonus, la spada Blightblood, che si sblocca una volta completata la missione.
Recensione Videogioco DRAGON AGE: ORIGINS - CRONACHE DELLA PROLE OSCURA scritta da FABFAB Davvero deludente questo dlc rilasciato da BioWare. L'idea di vivere la storia nei panni dell'antagonista che tante volte il giocatore ha affrontato durante l'avventura principale è buona: purtroppo gli sviluppatori non le hanno dato seguito, non sceneggiando per nulla la storia, che non presenta mai momenti di vero coinvolgimento, nemmeno quando si affrontano i vecchi compagni di party. Se a questo aggiungiamo l'estrema brevità e il fatto che, per forza di cose, gli eventi qui narrati non incidono per nulla sulla continuity, il dlc rimane confinato ai veri appassionati che vogliano ottenere l'arma bonus e sbloccare nuove voci dell'enciclopedia.
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