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Skate 3

Skate 3

Benvenuti a Port Carverton!

Recensione
A cura di del
Ad un anno e mezzo dalla precedente iterazione torna sugli scaffali il brand Skate, ormai giunto alla terza incarnazione. A fronte di una formula di gameplay rimasta sostanzialmente invariata, sotto la scorza il titolo presenta un gran numero di piccole novità ed aggiustamenti che segnano una definitiva maturazione, che fa di Skate 3 un’esperienza simulativa per i fan più accaniti, ma allo stesso tempo accessibile anche da coloro che non si sono mai cimentati in questo sport virtuale.

Benvenuti a Port Carverton
Lasciati i lidi tumultuosi di San Vanelona, Skate 3 propone un’ambientazione completamente nuova e decisamente più favorevole al dilagante fenomeno dello skating: invece di guardie pronte a mettervi KO, tra le vie di Port Carverton troverete cittadini pronti ad inneggiare alle vostre acrobazie più ardite. Il nuovo setting è inoltre molto più vasto e soprattutto vario, presentando oltre alle consuete piazze e skate park anche aree suburbane ed industriali di grande impatto. Nei panni di uno skater già piuttosto famoso, vi troverete in Skate 3 a creare un nuovo brand di fabbricazione di tavole su ruote: il vostro compito sarà naturalmente quello di promuovere il più possibile il marchio, facendovi conoscere con le vostre acrobazie come sempre da filmare e fotografare nella maniera più spettacolare possibile. Una volta venduto un sufficiente numero di tavole potrete aggiungere un nuovo skater al vostro team, il quale potrà essere composto da un massimo di quattro atleti oltre a voi: nella creazione dei compagni di squadra avrete a disposizione il medesimo completissimo editor utilizzato per il personaggio principale.

Skate per tutti
A livello di gameplay, la prima grande novità che salta all’occhio iniziando una nuova carriera di Skate 3 è la possibilità di selezionare un livello di difficoltà: dietro questa scelta apparentemente semplice, c’è un grande lavoro da parte degli sviluppatori, i quali hanno intelligentemente deciso di permettere tanto l’avvicinamento di nuovi utenti quanto la piena soddisfazione dei veterani dello skating videoludico. Questi ultimi troveranno infatti nella modalità Hardcore vero pane per i propri denti: grind molto più difficili da mettere a segno, ben cinque “pedalate” per raggiungere la velocità media, Spin ed Ollie più bassi e complessi da eseguire. Questa divisione dei livelli di difficoltà giunge molto gradita e si rivela bilanciata, permettendo davvero a tutti di divertirsi con Skate 3 senza scendere a compromessi.
A strizzare l’occhio ai nuovi arrivati è anche il tutorial, ora molto più ampio ed esaustivo, guidato dalla simpatica presenza di Jason Lee (attore e skateboarder americano, conosciuto soprattutto per la serie My name is Earl), che aiuterà i novellini a familiarizzare con il sistema di controllo, che prevede ancora una volta l’utilizzo dell’analogico destro per gestire il peso del corpo e quello sinistro per i trick con la tavola.

A lot of skate
I ragazzi di Black Box propongono ancora una volta un gran numero di sfide: la vasta mappa di Port Carverton è come di consueto navigabile sia liberamente sia saltando direttamente agli eventi importanti tramite una comoda lista; le sfide proposte vanno dalle classiche esecuzioni di trick in solitaria, alle sfide dirette con altri skater controllati dall’IA (perlopiù personaggi di spicco di questo sport), a speciali stipulazioni create appositamente per il gioco di squadra: queste ultime, disputabili liberamente anche online mantenendo tutti i progressi nella carriera singolo giocatore, mettono due squadre una contro l’altra nell’esecuzione di trick in sequenza o nella dominazione di specifici punti della mappa; purtroppo la sensazione di “gioco di squadra” non è stata ben ricostruita, in quanto i vostri compagni si limiteranno ad accumulare punti a vostro nome, mentre non avrete mai la possibilità di interagire con essi propriamente, mancanza che si fa sentire soprattutto online.
Interessante il fatto che tutte le sfide propongano obbiettivi primari e secondari, offrendo dunque la possibilità di totalizzare molti più punti con qualche trick extra, velocizzando così l’incedere della campagna. Novità anche per la celebre Hall of Meat: oltre a proporre eventi dedicati come nel predecessore, in Skate 3 sarà possibile attivare un’opzione che permetterà di totalizzare punti spaccandosi le ossa anche quando si concorre in altre modalità. Un passo avanti l’hanno fatto anche gli eventi Photoshoot, che permetteranno ora di piazzare liberamente la macchina fotografica in qualunque punto del tracciato e successivamente aggiungere effetti come blur e saturazione al risultato finale.
In forma rivista ed aggiornata torna anche l’editor di Skate Park: per quanto si riveli decisamente più flessibile e ricco di opzioni, la facilità di utilizzo tende ad impallidire se confrontata con quella di altri giochi recenti che supportano l’user generated content: la pazienza richiesta per ottenere creazioni elaborate è davvero molta, anche se siamo certi che la possibilità di condividere online porterà molti appassionati a superare l’ostacolo.
Positiva l’introduzione dello Skate.feed, una sorta di social network che vi permetterà di tenere sempre d’occhio le statistiche dei vostri amici, vedere i loro replay ed il contenuto condivisibile; apprezzabile, anche se visto il trend dilagante si fa sentire la mancanza delle ormai diffusissime integrazioni con Facebook e Twitter.

Comparto Tecnico
Per quanto il design di Port Carverton si riveli molto vario e più piacevole rispetto al look desaturato che caratterizzava San Vanelona, dal punto di vista strettamente tecnico il motore che muove Skate 3 comincia a mostrare diverse debolezze: le animazioni non appaiono più fluide e realistiche come un tempo, le texture sono spesso in bassa definizione e la densità poligonale delle strutture è spesso risicata. Tutto questo permette quantomeno una buona fluidità, a fronte però di caricamenti leggermente troppo lunghi e spesso reiterati. Buono come sempre il comparto sonoro, che alle voci di skater famosi aggiunge la consueta colonna sonora hip-hop e rock di grande qualità.
  • + Molti miglioramenti al gameplay
    + Online meglio strutturato
    + Editor più efficace
  • - Manca una vera novità
    - Comparto tecnico ormai datato
    - Editor e comparto online ancora migliorabili
voto
8

Skate 3 rappresenta la definitiva maturazione del brand di appartenenza. Con il motore grafico a disposizione le visuali offerte sono probabilmente il meglio che si potesse fare, ed il gran numero di piccole aggiunte ed aggiustamenti al gameplay si fanno sentire. Purtroppo non c’è alcuna novità di vero rilievo e chi ha già vissuto a fondo l’esperienza di Skate 2 potrebbe non trovare del tutto giustificato l’esborso di un prezzo pieno. Da consigliare quindi solo agli appassionati più convinti o ai completi novellini, mentre i fan più moderati e già in possesso del predecessore farebbero meglio a provare prima di decidere per l’acquisto.

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