Anteprima di Brink

Copertina Videogioco Brink
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Splash Damage
  • Distributore:

     Leader
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 16 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     13 Maggio 2011
ASPETTATIVE
- Multiplayer frenetico
- Tante classi
- Grande agilità dei personaggi
- Potente editor
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A cura di (drleto) del
Il poker di titoli presentato da Bethesda nel recente tour francese, vedeva un mescolarsi di progetti di varia natura, con alcuni elementi in comune, ma tutti piuttosto complementari tra di loro. Brink l’ultima creatura di Splash Damage, gli sviluppatori dietro la serie Quake Enemy Wars si presenta come uno sparatutto molto dinamico studiato principalmente per il gioco online, nonostante una corposa modalità in singolo giocatore.
Andiamo dunque a scoprire la battaglia per l’Arca.

Benvenuti sull'Arca
L’universo di Brink vi vedrà infatti impegnati in un lontano futuro dove nel quale due fazioni, la resistenza e la sicurezza, si affrontano per il controllo dell’Ark, una fantomatica città nella quale si sta decidendo il futuro dell’umanità, sempre più divisa tra coloro che vogliono l’uguaglianza tra le persone e le milizie al soldo dei potenti. Ludicamente questo si risolve in due campagne diverse a seconda della fazione scelta. Tra una missione e l’altra assisteremo a cut scene nelle quali verrà portato avanti il plot e presentato l’universo di gioco.
Oliver Leonardi, l’uomo dietro il character design di Brink e gli altri artisti di Splah Damage hanno lavorato duramente per cercare di donare un’immediata riconoscibilità al loro prodotto, per renderlo il più personale e funzionale possibile. Del resto l’obiettivo è quello di delegare parte della narrazione alla città stessa che con i suoi scorci, le sue scritte e le sue architetture descriverà la storia di questo affascinante universo, senza per questo annoiare con lunghe spiegazioni o filmati. Un po’ come in Bioshock, dove Rapture è stata tratteggiata in modo da raccontare la parabola di Ryan più attraverso le sue stanze e i suoi corridoi, che con lunghi flashback.
L’Arca è comunque decisamente più moderna della utopia di 2K, fatta di pulite superficie bianche, alte torri e costituita su più strati ricchi di scale e balconate. Tra i suoi corridoi le due fazioni si scontreranno sfruttando al massimo tutta la spazialità dei livelli, grazie all’enorme agilità che contraddistingue i combattenti. Essi saranno infatti capaci di saltare ed arrampicarsi sulle superfici verticali, o scivolare velocemente dietro un riparo, similmente a quanto visto in Mirror’s Edge. L’agilità dei personaggi dipenderà fortemente dalla loro stazza, i più piccoli si arrampicheranno meglio degli altri e solo l’esperienza ci permetterà di capire fin dove potremo spingerci. Effettuare tutte queste evoluzioni sarà molto semplice, basterà tenere premuto un pulsante dedicato e dirigersi verso il punto voluto: così facendo il nostro alter ego si arrampicherà senza sforzi dove vorremo. A differenza del titolo DICE, Brink è uno sparattutto in prima persona e questi spostamenti sono funzionali col frenetico gameplay che vede due squadre da otto giocatori fronteggiarsi per la distruzione di alcuni obiettivi militari. Prima di ogni missione verranno presentati gli obiettivi da distruggere e dopo una breve schermata di caricamento saremo pronti all’azione.

Classi
Le specializzazioni di ogni soldato saranno suddivise per classi, ognuna con un differente equipaggiamento, ma soprattutto con abilità particolari. Gli ingegneri saranno molto abili a sabotare le postazioni nemiche, posizionare torrette difensive, oltre a potenziare le armi dei compagni, i medici faranno recuperare la salute e resusciteranno i compagni caduti in battaglia, i soldati saranno inarrestabili macchine d’offesa, più resistenti ai colpi dei commilitoni, mentre gli operativi saranno in grado di infiltrarsi tra le linee nemiche senza insospettire la fazione avversa assumendo le sembianze degli avversari sconfitti. In questo modo coordinandosi coi propri compagni in base al tipo di obiettivo e di abilità, si dovrà procedere per i livelli distruggendo un obiettivo dopo l’altro, missioni opzionali incluse. Anche nella campagna in singolo giocatore il gameplay ricorderà dei classici scontri online, con l’i.a. a prendere il posto di giocatori umani.
Una volta eliminati, infatti, si respawnerà come in qualsiasi fps online, per provare nuovamente a sfondare le linee nemiche.
Terminata la missione guadagneremo dei punti di esperienza utili a personalizzare il nostro alter ego e a specializzarlo andando ad acquisire nuove abilità come la velocità di ricarica, la capacità di lanciare granate o percepire i nemici. Inoltre potremo migliorare anche le statistiche di ogni classe, in modo da sbloccare nuovi gingilli o velocizzare i vecchi.

Editor
Grande attenzione è stata riversata all’editor del proprio personaggio. I modelli sono infatti gli elementi meglio riusciti del pacchetto tecnico di Brink e la possibilità di poterli modificare sin nei minimi dettagli rende il tutto ancora più godibile. Ma in un Fps il vero protagonista è l’arma e per questo anche tutte le bocche da fuoco saranno customizzabili sin nei minimi dettagli, fino a raggiungere livelli di personalizzazione (e tamarraggine) pari a quelli ammirati in Army of Two. In questo modo i personaggi acquisiranno gradualmente maggiore spessore e personalità, oltre a plasmarsi in base allo stile di gioco di ognuno.
La forte caricaturizzazione dei personaggi è in netto contrato con la pulizia e la stilosità dei menù circolari e delle ambientazioni realizzate con una versione molto spinta dell’id Tech4, il vecchio motore grafico dell’omonimo sviluppatore texano, che i ragazzi di Splash Damage sono riusciti a potenziare per Brink. Considerando che si tratta di motore studiato per poter l’online, il lavoro svolto è molto buono, ricco di dettagli, ma sempre fluido. Non è prevista una modalità in split screen proprio per non depotenziare il lavoro si qui svolto. Nei mesi restanti gli sviluppatori dovranno lavorare sul tearing e su qualche texture non propriamente brillante, ma nel complesso il risultato è godibile, soprattutto quando 16 personaggi si alternano senza incertezze sullo schermo.
Buone le musiche, ricche di possenti bassi, capaci di coinvolgere all’interno del setting bellico.
Recensione Videogioco BRINK scritta da DRLETO Brink è un titolo solido, pensato a nostro avviso per serrate competizioni 8vs8 online. Il gameplay veloce e frenetico, unito alla grande mobilità dei personaggi dovrebbe garantire un divertimento intenso e senza troppe pretese. Le diverse classi, la divisione delle mappe in obiettivi, dovrebbero aggiungere oltretutto una buona dose di strategia nell’approccio alla mappa. Ora non ci rimane che attendere una prova diretta del gioco per aggiungere ulteriori considerazioni. Rimanete con noi.
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