Recensione di Dead to Rights Retribution

Copertina Videogioco Dead to Rights
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Namco
  • Data uscita:

     23 aprile 2010
7.7
Voto lettori:
8.4
- Sano intrattenimento ignorante
- Combattimenti corpo a corpo divertenti
- Fasi stealth ben strutturate
- Presenza dell'husky poco sfruttata
- Comparto tecnico medio
- IA non eccezionale
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A cura di Andrea Porta (andymonza) del
Dead to Rights: Retribution segna la rinascita di un brand apparso nel 2002 su Xbox e Playstation 2. In questo reboot si interpreterà nuovamente l’agente speciale Jack Slate, noto tra i ranghi della polizia di Grant City per accompagnarsi al suo fedele husky Shadow durante le missioni. Una presa di ostaggi in città segna il via per un’escalation criminale che costringerà il protagonista e la sua spalla a quattro zampe a farsi largo tra una moltitudine di nemici. Quello che potrebbe essere un action tradizionale sotto ogni fronte riesce a distinguersi dalla massa grazie ad una propensione per il combattimento corpo a corpo e per la presenza di Shadow, laddove il cane poliziotto sarà protagonista di sezioni di gameplay stealth espressamente disegnate per sfruttare le sue abilità. Aggiungendo a questo un’atmosfera dark ed una violenza molto esplicita, il mix risultante è in grado di offrire del sano intrattenimento “ignorante”, senza tuttavia eccellere in nessun campo.

Pioggia, sangue e cinofilia
Dead to Rights: Retribution propone un gameplay dinamico e veloce inframmezzato da lunghe sequenze video che racconteranno gli eventi in corso a Grant City facendo ampio uso di flashback. Quando non sarete impegnati a seguire la storia vi ritroverete ad attraversare un buon mix di livelli all’aperto ed indoor costellati di presenze nemiche. La particolare formula di gameplay vede Jack entrare in azione quasi sempre sprovvisto di armi offrendo così un approccio molto più diretto al nemico, fatto di rapide combo corpo a corpo e mosse di disarmo. Il layout dei controlli si presenta in maniera decisamente classica: due tasti per gli attacchi rapido e potente, uno dedicato alla parata ed uno per il disarmo. Quest’ultimo sarà spesso l’approccio migliore, dato che permetterà di strappare l’arma dalle mani del nemico e fare subito fuoco in un’unica fluida sequenza: va comunque sottolineato che le armi così recuperate disporranno di pochissimi colpi nel caricatore, costringendo dunque a gettarle a terra dopo pochi istanti e ridarsi al corpo a corpo. Le scazzottate si basano su un sistema di combo molto semplice da padroneggiare, che ai colpi leggero e potente affianca le schivate, fondamentali per avere la meglio sugli avversari più imponenti. Lo stesso tasto dedicato alla schivata darà inoltre accesso ad una contromossa se premuto col giusto tempismo, meccanica non semplice da sfruttare e soprattutto poco efficace rispetto alla concatenazione delle normali combo. Una volta indebolito a sufficienza l’avversario di turno si avrà accesso ad una classica finishing move che rallenterà il tempo e mostrerà l’eliminazione con tutta la teatralità del caso.
Al fine di rendere anche gli scontri con armi da fuoco convincenti, i ragazzi di Volatile Games hanno aggiunto un completo sistema di copertura attivo (per mettersi al riparo occorre premere l’apposito tasto) che come sempre permette di far fuoco esponendosi o alla cieca, e di spostarsi rapidamente da una zona sicura all’altra. Man mano che si concatenano uccisioni si va a riempire la barra del cosiddetto Concentration Time, nient’altro che il consueto rallentatore alla Matrix che permetterà per qualche secondo di prendere la mira in tutta calma.
L’Intelligenza Artificiale nemica non brilla per efficienza: alcuni avversari si copriranno, mentre altri si ostineranno a corrervi incontro anche quando impugnate un’arma, rendendosi bersagli sin troppo facili; nonostante la loro scarsa efficienza e la saluta rigenerativa di cui Jack è dotato, il livello di difficoltà non può definirsi basso: soprattutto da metà avventura in poi sopravvivere ad alcuni combattimenti non sarà facile per via dell’arsenale sempre più sofisticato ed efficiente a disposizione del nemico.
Per quanto i singoli elementi del mix non spicchino certo per personalità, l’insieme risulta tutto sommato originale grazie alla propensione per il corpo a corpo e restituisce un divertimento senza grosse pretese, fatto di azione sopra le righe, personaggi muscolari e dialoghi disperatamente trash.
Se questo non fosse abbastanza, la presenza di Shadow penserà a spezzare un po’ la routine, ma non solo nei livelli dedicati: tramite le direzioni del D-Pad sarà possibile ordinare all’husky di attaccare determinati nemici, ottenendo sia un effettivo aiuto sia eliminazioni decisamente esagerate. Che si tratti di azzannamenti alla giugulare od alle parti basse, le sanguinolente ed eccessive mosse fatali non mancheranno di intrattenere.

Torna a casa Shadow
Ad inframmezzare le sequenze action con protagonista Jack vi saranno alcuni livelli disegnati appositamente per sfruttare le capacità stealth di Shadow, passando direttamente ai controlli del peloso coprotagonista. Mentre ci si aggira furtivi per le ambientazioni la pressione del grilletto sinistro permetterà di rilevare i battiti cardiaci dei nemici e visualizzarli anche attraverso i muri; questo darà modo di studiare il percorso migliore per scivolare loro alle spalle ed eliminarli silenziosamente alla pressione di un tasto. Una volta liberatosi di una vedetta, Shadow potrà trascinarne il corpo ed occultarlo in modo da non allarmare le successive ronde. Nel caso si dovesse venire avvistati sarà ancora possibile attaccare i nemici, anche se rimarrà consigliabile stare alla larga da quelli armati, in grado di eliminarvi con pochi colpi.
Per quanto semplici e brevi, queste sequenze assolvono pienamente allo scopo di spezzare l’azione testosteronica offerta da Jack e si amalgamano coerentemente al mix; si sarebbe tuttavia potuto osare molto di più nell’offrire a Shadow compiti che andassero al di là dell’eliminazione silenziosa, ed è un peccato vedere tali occasioni sprecate.

Comparto Tecnico
Il design messo insieme dai ragazzi di Volatile Games offre uno stile vagamente cartoonesco ed esagerato nel tratteggiare i volti dei personaggi e la loro fisicità. Molto più razionale invece il design dei livelli, che propone un discreto mix di ambientazioni a sfondo industriale ed urbano costantemente battute dalla pioggia. Solo discrete le animazioni, che si lasciano spesso andare a movenze non troppo credibili.
Effetti sonori e musiche rimangono su una qualità media, facendo il loro lavoro senza eccellere. Nel complesso un comparto tecnico funzionale al gameplay offerto: non rimarrà impresso nella memoria ma è nondimeno piacevole da osservare in movimento.
Recensione Videogioco DEAD TO RIGHTS RETRIBUTION scritta da ANDYMONZA Dead to Rights: Retribution è in grado di offrire al giocatore lo stesso piacere che si può provare guardando una pellicola trash made in USA o mangiando un hamburger gigante al fast food: ci si sente un po’ colpevoli e globalizzati, ma alla fine lo si apprezza sinceramente per la sua capacità di toccare quei tasti da sempre deboli per il pubblico maschile (con l’unica eccezione di qualche elemento osè, peraltro fuori luogo vista la patina dark e “piovosa” del contesto). Grandi scazzottate, muscoli, un eroe immortale ed il suo fedele amico peloso contro eserciti di bad guys: all’appello non manca proprio nulla. Peccato per una realizzazione complessiva un po’ anonima, che non ne fa un prodotto degno di essere ricordato oltre le 8/9 ore della campagna: in fondo, proprio come i film e gli hamburger di cui sopra, alla lunga rischierebbe di stancare, e si finisce per apprezzarne anche la capacità di durare il giusto.
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