Anteprima di Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate

Copertina Videogioco Prince of Persia
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Distributore:

     Ubisoft
  • Lingua:

     Completamente in italiano
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile ( Xbox 360, PS3, Wii, PSP, DS) - 11 Giugno (PC)
ASPETTATIVE
- Ritorno alle origini
- Magie ben implementate
- Sistema di combattimento divertente
A cura di (Folken) del
Dopo il mancato successo dell’ultimo capitolo della saga del principe, Ubisoft ha deciso di tornare sui suoi passi mettendo da parte, speriamo momentaneamente, le vicende che ci avevano fatto incontrare la bellissima Elika e riportandoci così nel mondo delle sabbie del tempo. La disponibilità di una versione provvisoria del codice ci ha permesso di testare Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate e verificare così in che direzione il team Ubisoft Montreal sta lavorando.

Addio Elika...
Questo nuovo Prince of Persia arriverà sugli scaffali in concomitanza con l’uscita della trasposizione cinematografica, ma racconterà vicende diverse. Dal punto di vista cronologico si posizionerà tra il primo ed il secondo episodio della trilogia iniziata con The Sands of Time e vi metterà nuovamente nei panni del principe, questa volta impegnato nel cercare di aiutare il fratello Malik ed il suo regno a sopravvivere all’attacco delle tremende forze evocate dalle Sabbie del Tempo. I pochi livelli a nostra disposizione non ci hanno permesso di approfondire particolarmente la trama, ma le atmosfere proposte paiono una buona commistione tra quanto visto nei vecchi episodi e lo stile narrativo dell’ultimo capitolo. Le cut-scene con cui il plot viene raccontato ci sono parse di buon livello, seppur non particolarmente brillanti, così come la recitazione ed il carisma dei personaggi, meno entusiasmante di quanto ci avevano mostrato il nuovo principe e la sua compagna Elika.

Le sabbie di una volta
Avviata la partita, Le Sabbie Dimenticate ci ha subito messo di fronte al più grosso cambiamento rispetto a quanto visto nell’ultimo episodio, ovvero il nuovo sistema di combattimento. Gli scontri hanno infatti abbandonato la struttura uno contro uno per tornare allo sterminio di nemici che attaccheranno in gruppi numerosi. Per avere la meglio sui nostri avversari è dunque necessario prodigarsi nella concatenazione di attacchi, giostrandosi tra un bersaglio e l’altro e contando sulla grande agilità del principe. Per controllare al meglio gli attacchi non sarà tuttavia utile premere forsennatamente il pulsante d’attacco, quanto mantenere un buon ritmo ed una successione piuttosto oculata di acrobazie e fendenti. Il nostro eroe avrà a disposizione anche delle potenti magie che gli permetteranno di infliggere un quantitativo di danno superiore, da utilizzare in maniera oculata in base al tipo di minaccia che si ritroverà ad affrontare. Legate agli elementi, queste permettono al principe di emanare potenti scariche ghiacciate corrispondenti ad ogni affondo di spada, aumentare la propria forza corazzandosi con una protezione di pietra e scatenare un devastante uragano. Verrà implementato anche un sistema di upgrade che però non era ancora presente nella build testata.
Il gameplay è ancora una volta diviso più o meno equamente tra combattimenti e lunghe sezioni di platforming. Anche in questi frangenti si fa sentire il ritorno alle origini, in quanto sembra siano state abbandonate definitivamente le lunghe sezioni guidate viste nel precedente capitolo, in favore di complessi livelli ricolmi di ostacoli da superare, muri da scavalcare ed enormi congegni da far funzionare grazie al vostro ingegno. I poteri magici del principe gli donano particolari abilità utili anche in questi frangenti, come ad esempio il controllo del tempo che permette di riavvolgere di qualche secondo la linea temporale, dando così al giocatore una seconda possibilità nel caso avesse fallito l’ultimo passaggio. Questo potere è comunque limitato da una barra posta in alto a sinistra dello schermo, così che dopo un certo numero di tentativi sarete costretti a ripetere dall’ultimo checkpoint, scongiurando il tanto odiato effetto immortalità dello scorso episodio.
Durante l’esplorazione ci siamo imbattuti in un portale, superato il quale ci siamo ritrovati in una sorta di realtà alternativa dove abbiamo incontrato Razia, figura mistica che pare intenzionata ad aiutare il protagonista fornendogli preziosi consigli ma soprattutto interessanti poteri magici. Nello specifico ci è stata data la capacità di congelare l’acqua per alcuni secondi, facoltà da utilizzare per superare alcuni particolari passaggi trasformando dei getti in pilastri orizzontali ai quali appendersi o cascate in muri sui quali camminare. I level designer si sono decisamente sbizzarriti nello sfruttare questa particolare feature, senza stravolgere il gameplay ma proponendo situazioni piuttosto fresche. Quanto provato ci è parso ottimamente implementato e fa ben sperare su ciò che ci attenderà nel prodotto finito.

L'Anvil si ricopre di sabbia
Con Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate Ubisoft ha deciso di abbandonare il bellissimo cel-shading dell’ultimo capitolo, per proporre ambientazioni più vicine allo stile della trilogia delle Sabbie del Tempo. Esteticamente il prodotto rimane comunque piuttosto valido e l’Anvil, il motore grafico che muove anche i due Assassin’s Creed, ci è sembrato ben implementato per quanto riguarda la progettazione delle ambientazioni. Un po’ deludente invece, per lo meno in questa versione ancora non definitiva, la modellazione e soprattutto l’animazione dei personaggi, ma come sempre esprimeremo un giudizio definitivo solo in sede di recensione. Non abbiamo per ora informazioni in merito alla durata dell’avventura principale.
Recensione Videogioco PRINCE OF PERSIA: LE SABBIE DIMENTICATE scritta da FOLKEN Questo primo hands on di Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate ci ha lasciato sensazioni piuttosto contrastanti. È senza dubbio evidente come Ubisoft abbia ascoltato le critiche rivolte alla precedente iterazione della serie, visto l’innalzamento del livello di difficoltà, soprattutto per quanto riguarda le sezioni platform. La scelta di tornare alle origini ci è sembrata abbastanza azzeccata; i combattimenti sono ora più dinamici e divertenti da giocare, anche se rischiano di risultare ripetitivi sulla lunga distanza, mentre il platforming ci ha decisamente convinto, così come l’implementazione delle magie, davvero ben sfruttate e che non vediamo l’ora di testare nelle sezioni più avanzate del gioco. Dal punto di vista estetico, il gioco può ancora godere di uno stile piuttosto ricercato, ma a nostro modo di vedere un po’ inferiore rispetto allo spettacolo che ci aveva regalato il precedente episodio.
L’uscita del titolo, fissata per il ventuno maggio, è ormai vicina, restate con noi per tutti gli aggiornamenti e l’inevitabile recensione.
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