Anteprima di Lucha Libre AAA Heroes of the Ring

Copertina Videogioco Lucha Libre AAA
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360, NDS, PSP
  • Genere:

     Sportivo
  • Sviluppatore:

     Slang
  • Distributore:

     Immersion Software
  • Data uscita:

     12 ottobre 2010
ASPETTATIVE
- Ottima realizzazione dei Wrestler più celebri, come La Parka
- Atmosfera ben trasposta dallo show al gioco
- Una ventata d'aria fresca in un genere con poche valide scelte
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A cura di (Shiryo) del
Il genere del wrestling videoludico è, ormai da anni, monopolizzato da THQ con il suo WWE Smackdown vs Raw, che nella versione 2010 ha finalmente portato - seppur non del tutto - l’innovazione che i fan attendevano. La speranza di qualcosa di nuovo e valido riposta in TNA iMPACT! di Midway ha lasciato a molti l’amaro in bocca, e lo stesso Wrestlemania di THQ, versione dedicata alle leggende anni ’80, ha convinto solo parte del pubblico, riscuotendo voti nettamente contrastanti dalla critica. Quando ormai le possibilità di un titolo allo stesso tempo originale e davvero valido sembravano perse, ecco arrivare in soccorso dello “sport spettacolo” Lucha Libre AAA Heroes of the Ring, titolo dedicato alla lega dei migliori Hi Flyer del mondo.

Cosa dobbiamo aspettarci?
E’ evidente che, nonostante costumi colorate e personaggi carismatici, il vero successo del titolo Konami arriverà solamente con un gameplay davvero all’altezza delle aspettative del particolare pubblico cui mira: diversamente da titoli marchiati WWE o TNA, che possono attirare facilmente l’attenzione anche del pubblico più casual, una lega come l’AAA andrà evidentemente ad interessare un pubblico di videogiocatori più “raffinato”, abbastanza appassionato da sapere di che cosa si stia parlando e quindi ben più attento ai dettagli della - spesso - sottovalutata arte del ProWrestling. In tal senso il nuovo titolo Lucha Libre AAA Heroes of The Ring sembra percorrere la giusta direzione, tentando di avvicinarsi in termini di gameplay a quelli che furono gli apprezzati Wrestling Game su N64 o GameCube, pur mantenendo alcune delle meccaniche apprezzate nei titoli next gen più recenti. Le prese, ad esempio, si baseranno su due livelli di forza iniziali: una volta afferrato l’avversario con una presa potente o standard sarà possibile avviare una delle manovre offensive esclusive per quella particolare tecnica iniziale, premendo semplicemente uno dei tasti frontali. Le contromosse verranno anch'esse eseguite tramite la pressione con tempismo di un singolo tasto.
Presente anche una barra che andrà caricandosi via via che si ottiene il favore del pubblico, grazie a sfottò nei confronti dell’avversario, mosse andate a segno o la stessa incitazione della folla; ottenere il favore degli spettatori permetterà quindi di migliorare direttamente le prestazioni del combattente, il quale andrà via via migliorando nella rapidità dei movimenti e nella capacità di rialzarsi dal tappeto, oltre che permettere di utilizzare la mossa di chiusura che caratterizza ogni Wrestler. Per quanto riguarda il sistema di sottomissione e quello di Pin, avremo in entrambi i casi un sistema che prevede in parte la pressione furiosa dei tasti del pad, ed in parte la corretta pressione del solo tasto evidenziato su schermo, esattamente come i Quick Time Event insegnano. Già sperimentato negli ultimi due capitoli del brand Smackdown vs Raw, un sistema diverso dal solo button mashing per questo genere di situazioni sembra ormai indispensabile, così da permettere che anche il Wrestler più fisicamente danneggiato possa trovare il modo di rialzarsi dando vita ad incredibili colpi di scena: la speranza, però, è che una funzionalità simile venga calibrata con la massima attenzione: altrimenti, proprio come avviene nel titolo THQ, la difficoltà del minigame che gestisce l’uscita dal conteggio potrebbe risultare troppo bassa, obbligando due giocatori abili a match realmente interminabili.

Modalità immancabili e modalità inedite
Caratterizzata dall’importanza del ruolo delle maschere nella tradizione messicana, la lega AAA vede come massimo punto di scontro tra due lottatori le sfide in cui questi arrivano a giocarsi la propria identità e credibilità in match quali “maschera contro capelli”, match dove lo sconfitto viene “disonorato” tramite la rimozione della propria maschera e quindi svelando la propria reale identità al pubblico, oppure tramite rasatura completa del capo davanti alla pubblica derisione. Queste carnevalesche tipologie di match non mancheranno nella contrapposizione video ludica dello sport spettacolo AAA, seppur con alcuni compromessi: se nello spettacolo reale, lo smascheramento di un wrestler significa automaticamente la fine della sua carriera ed il divieto di esibirsi nuovamente in pubblico, nel gioco questo disonore viene tradotto nell’impossibilità di utilizzare quel particolare fighter per un numero predefinito di incontri.
Immancabile l’editor per creare personaggi originali, editor che sembra nascere avvantaggiato dalla natura stessa del titolo, dove il giocatore anziché creare wrestler talvolta vestiti solo di uno slip e dove quindi l’abilità nel creare un volto che risulti credibile confrontato a quelli creati dagli sviluppatori risulta fondamentale per dar vita a lottatori realistici, la fanno da protagonista maschere e costumi, il che dovrebbe permettere di realizzare più agevolmente lottatori che a colpo d’occhio ricordino le controparti reali. Al di là di questa disamina teorica, anche la pratica sembra confermare le buone potenzialità del tool, grazie a funzioni dedicate alla realizzazione dettagliata della maschera e del vestiario. Non manca inoltre la possibilità di attribuire al proprio alter ego una personalità, da scegliere tra quelle che caratterizzano la reale lega AAA, ovvero Técnicos e Rudos, rispettivamente i buoni e i cattivi. Nello sport spettacolo messicano queste due categorie vengono caratterizzate, oltre che da una attitude verso avversari e pubblico particolarmente accentuata, anche da differenti movesets: se i Técnicos prediligono mosse tecniche o in generale basate sulle arti marziali, i Rudos preferiscono il classico Brawling , ovvero uno stile più simile alla rissa vera e propria e quindi maggiormente incentrato sulla forza. Se questa caratteristica verrà mantenuta anche nel videogame, impedendo quindi di attribuire all’una o all’altra categoria delle mosse che nella realtà solo una di esse eseguirebbe così da rispettare una tradizione fondamentale di questa particolare lega di Hi Flyers, sarebbe a nostro punto di vista un importante valore aggiunto del titolo; in ogni caso, già da ora è certa la possibilità di selezionare la mossa finale per ognuna delle proprie creazioni.
Il roster dovrebbe vantare la presenza di 31 fighters tra Técnicos e Rudos, con la possibilità iniziale di prendere i panni, e le maschere, di solo 10 di loro, con i quali sbloccare i restanti 21 nel prosieguo della modalità carriera. Ancora nessuna notizia sulla eventuale presenza della divisione femminile o di quella dei Minies, ovvero di quegli abili lottatori midgets che dividono il parere popolare, almeno in occidente. Anche sul versante multiplayer pochi dettagli, se non la possibilità di giocare in quattro players online oppure in locale tramite split screen.

Tecnicamente ineccepibile?
Un titolo di paragrafo che certamente, senza ombra di dubbio, descrive la magior parte dei reali Luchadores della AAA, capaci di incredibili acrobazie e manovre a dir poco straordinarie. Se lo stesso titolo si possa dedicare anche al gioco in sé è certamente presto per dirlo: basato su Unreal Engine a 60 FPS stabili, il comparto tecnico del gioco mostra già da ora lottatori realizzati con dovizia dei particolari, soprattutto, come ci si poteva aspettare, per quanto riguarda i loro costumi e d ancor prima le loro particolarissime maschere, ognuna delle quali rappresenta l’identità del lottatore secondo la tradizione messicana. Il pubblico tridimensionale, l’arena e gli elementi secondari che la popolano sembrano già di buona qualità, mentre a convincere meno sono le animazioni, talvolta ottime, talvolta piuttosto legnose. Gli sviluppatori sembrano comunque particolarmente impegnati nel voler ricreare al meglio l’impatto televisivo della vera AAA, sia raccogliendo pareri direttamente da Wrestlers ed addetti ai lavori, sia con scelte tanto semplici quanto valide come proporre di default la lingua della cronoca dell’incontro in spagnolo anziché in inglese, selezionabile comunque dalle opzioni.
Recensione Videogioco LUCHA LIBRE AAA HEROES OF THE RING scritta da SHIRYO Lucha Libre AAA Heroes of the Ring sembra stia percorrendo la strada giusta per diventare un titolo di grande interesse, almeno da parte di quei videogiocatori abbastanza preparati sul mondo del Pro Wrestling da sapere cosa l’AAA sia, o in generale da chi cerchi originalità in giochi di combattimento pur non conoscendo la realtà cui questi facciano riferimento. Con un lavoro dedicato a migliorare le animazioni dei lottatori, apparentemente poco fluide, e con particolare attenzione nella trasposizione delle caratteristiche principali della vera lega AAA, il gioco potrebbe rivelarsi un’interessante alternativa in un genere amato/odiato da anni, monopolizzato principalmente da un solo prodotto e che certamente ha una sua specifica fascia d’utenza molto critica ed attenta ai dettagli.
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