Anteprima di Battlefield: Bad Company 2

Copertina Videogioco Bad Company 2
  • Piattaforme:

     PC, PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     DICE
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Giocatori:

     1 - 24 multiplayer online
  • Data uscita:

     Disponibile
ASPETTATIVE
- Graficamente spettacolare
- Intenso warfare
- La Bad Company
A cura di (drleto) del
A pochi giorni dall’uscita nei negozi abbiamo avuto modo di provare approfonditamente i primi livelli della campagna single player di Battlefiled: Bad Company 2, l’atteso first person shooter DICE in arrivo a marzo su Xbox 360, PlayStation 3 e questo capitolo anche su Personal Computer.
Un’occasione che cogliamo al volo per fare il punto della situazione e cominciare a farci un’idea sulle novità introdotte dagli sviluppatori svedesi per questo sequel. Ecco le nostre impressioni.

Cambio di rotta
Nella precedente anteprima avevamo cominciato ad accennare ad un cambio di registro della produzione, nella fattispecie nel taglio registico con cui viene sospinta la narrazione degli eventi. Questi primi livelli ci spingono a confermare questa prima impressione, ovvero che Bad Company 2 non è rimasto indifferente al successo della serie Call of Duty ed anzi ha provato a carpirne la formula per miscelarla in salsa Battlefiled. Il risultato è un titolo molto più intenso e spettacolare, nel quale situazioni di gioco si alternano ad una varietà di ambienti molto grande, in grado di imprimere un alto ritmo alla vicenda. Impegnati nel cercare di recuperare dei misteriosi dati sottratti all’intelligence americana, la Cattiva Compagnia attraverserà giungle, montagne innevate e aridi deserti senza soluzione di continuità, a volte a piedi, a volte su quattro ruote ed altre via acqua o cielo, come la tradizione della serie impone. La più grande differenza con il blockbuster Activision risiede infatti nella grandissima varietà di mezzi di trasporto a disposizione di Marlowe e compagni e della conseguente distruzione che le armi a grosso calibro con i quali i veicoli sono equipaggiati porteranno sui campi di battaglia. La seconda peculiarità del gioco è infatti quella di permettere una massiccia distruttibilità degli ambienti di gioco, dalla vegetazione alle roccaforti nemiche. Niente più stazionamento dietro l’indistruttibile muretto, in Bad Company il movimento è tutto e ripararsi dietro la superficie sbagliata si potrebbe rivelare letale.

Dagli Appennini alla Ande
Avevamo lasciato Haggard, Sweetwater, Redford e Marlowe alle prese con uno degli happy end più divertenti dell’intera video ludica, ora li ritroviamo coinvolti nell’ennesimo conflitto tra gli Stati Uniti e la Russia impegnati a riconquistarsi il diritto di tornare a casa, facendosi in questo modo perdonare le sbandate passate. La missione ovviamente prevederà ingenti dosi di piombo per essere portata a termine e nessuno meglio della Bad Company è attrezzato per sostenere tutto questo. Inizieremo infatti dalle fredde lande dell’Alaska, intenti a respingere l’ennesima sortita russa, per essere catapultati nell’umida jungla Boliviana, laddove Aguire, l’agente CIA catturato dai cattivi di turno, è stato visto l’ultima volta.
Il nostro incedere sarà piuttosto lineare e serrato, anche per consentire agli eventi di prendere la piega voluta dagli sviluppatori. Come dicevamo non ci sarà un solo attimo di pausa, cominceremo assalendo un piccolo gruppo d’esplorazione e finiremo a bordo di una jeep inseguiti da un elicottero in una scena dalle forti reminescenze hollywoodiane.
Nel secondo livello attraverseremo una jungla costellata di guerriglieri, che non si faranno scrupoli a bombardare i vostri ripari. Qui cominceremo a capire bene quanto la distruttibilità degli ambienti incida sul gameplay. Le sottili pareti di legno e bambù non saranno infatti un riparo molto duraturo e i duri scontri a fuoco si trasformeranno in una letale corsa verso un nuovo riparo. Fortunatamente il discorso vale per entrambe le fazioni e col giusto potere esplosivo sarà possibile stanare i nemici prima ancora che si mostrino alla vostra squadra. Finita la strage di nemici sarà il turno di un nuovo mezzo di trasporto, un veloce motoscafo, col quale risalire un fiume.
Nuovo livello e nuovo compito per la Bad Company questa volta dall’alto di un dirupo dovremo aprire la strada ai nostri compagni, sfruttando i rumori ambientali per coprire il sordo suono del nostro fucile da cecchino. Fatta piazza pulita non ci rimarrà che raggiungere il centro del villaggio per liberare, finalmente, il povero Aguire.
Com’è facilmente intuibile i ragazzi di DICE hanno cercato ogni modo per rendere sempre interessante e vario il gameplay proposto, grazie a variazioni sul tema capaci di divertire e a volte persino stupire. Una scelta davvero coraggiosa, che mette Bad Company in diretto antagonismo con Call of Duty, proprio laddove Infinity Wards ha riscritto i canoni del genere, ovvero la narrazione degli eventi. Mancano colo pochi giorni per scoprire il verdetto di questo confronto.

Orizzonti infiniti
Il gusto per la spettacolarizzazione non poteva prescindere da un comparto grafico in grado di sostenere le ambizioni degli sviluppatori svedesi. Battlefiled: Bad Company 2 fa sfoggio di un comparto tecnico di tutto rispetto, arricchito da un particolare gusto nel disegnare le location del gioco, sempre molto ispirate e riccamente dettagliate. La jungla Boliviana o le fredde lande dell’Alaska ogni tanto si aprono per lasciare intravedere splendide montagne o lussuriose foreste capaci di distogliervi per un attimo ad ammirare il panorama, nonostante si sia nel bel mezzo di un conflitto.
Tutto questo si accompagna da un frame rate molto stabile ed un modello fisico ancora inarrivato in un Fps, garantendo un’esperienza davvero entusiasmante.
Stesso discorso per il comparto sonoro, che oltre alla solita cura nel riproporre musiche ed effetti ambientali è favorito da un ottimo doppiaggio in italiano, che vede le stesse voci del primo capitolo ritornare a caratterizzare la Bad Company 2.
Recensione Videogioco BATTLEFIELD: BAD COMPANY 2 scritta da DRLETO A pochi giorni dall’uscita Battlefiled: Bad Company 2 conferma tutte le sue potenzialità. Ancora ci rimangono da sciogliere eventuali dubbi legati alla longevità complessiva della modalità storia e alla validità della scelta di abbandonare alcune delle caratteristiche che hanno decretato il successo del primo episodio, per confrontarsi direttamente con Call of Duty. Per sciogliere queste riserve e scoprire cosa ci riserva l’atteso comparto multi giocatore, non ci rimane che rimandarvi alla prossima recensione. Sempre su Spaziogames.
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