Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Supreme Commander 2

Supreme Commander 2

Battaglia Suprema

Hands On
A cura di del
Possiamo affermare con piena convinzione che il 2010 sarà un anno molto importante per quanto riguarda i titoli strategici, e non solo per il mercato PC. Ovviamente, anche Supreme Commander 2 farà parte di questa ricca infornata. Sequel di un prodotto tanto amato, quanto odiato, tenta di bissare il successo del primo capitolo, aggiustando la mira sugli aspetti particolarmente criticati e migliorando quanto di buono era già stato fatto tre anni or sono. Grazie alla versione preview provata in redazione, andiamo a vedere come si è comportato il nuovo pargolo di Chris Taylor.

La famiglia del Commander
Già dopo pochi click è possibile notare uno degli aspetti curati maggiormente. La narrazione scialba del primo capitolo lascia, infatti, il posto ad un plot maggiormente caratterizzato e coinvolgente, mettendo il giocatore nei panni di un protagonista dotato di un background dettagliato e personalizzato. Nella versione provata da noi si poteva intraprendere solamente la campagna degli UEF, dove nelle spoglie del Comandante Dominic Maddox ci si ritrova a dovere combattere per l’amore della propria famiglia, le cui origini creeranno una situazione di conflitto con la fazione di appartenenza. Ovviamente, saranno disponibili altre due campagne che porranno al centro dell’attenzione i relativi personaggi, con tanto di narrazione dedicata. Questa scelta intrapresa con saggia decisione da parte del team di sviluppo Gas Powered, coadiuvato in gran parte da Square Enix, non cambia di certo le carte in tavola, ma si rivela un aspetto comunque piacevole e regala un maggiore senso di appartenenza durante il corso delle battaglie.

Dinamico, Semplice, Intuitivo
Il gameplay si discosta dal predecessore per via di una semplicità e un'immediatezza che pervadono l'intero sistema di gioco. Una volta catapultati sul campo di battaglia, saranno frenesia e velocità nelle decisioni tattiche a permettervi di avere la meglio sull'avversario. Combattere sarà il vostro obiettivo principe, ma ancora più importante, sarà farlo molto velocemente; perché in SupCom 2 vi troverete costantemente sotto pressione. Questo anche perché le mappe, tanto criticate per le loro dimensioni titaniche nel predecessore, sono state ridotte, riuscendo ad apportare una maggiore dinamicità all'azione ed evitando lunghe e dispersive peregrinazioni fra una zona e l'altra della mappa. Da notare, inoltre, come la componente di accumulo delle risorse sia ancora ridotta all'osso, fattore che sottolinea ulteriormente come l'attenzione dell'esperienza ludica sia incentrata principalmente sugli scontri bellici. Le uniche risorse da tenere sotto controllo saranno la massa, ricavabile costruendo strutture apposite su piattaforme predisposte nelle vicinanze della base; e l'energia, cumulabile attraverso la costruzione di impianti appropriati. Tramite queste due materie sarà possibile costruire e creare unità, ma anche effettuare alcuni potenziamenti ad esse. Parlando di potenziamenti, molta importanza è affidata alle scelte intraprese nello sviluppare in maniera intelligente la crescita tecnologica “dell'albero delle ricerche”. Infatti, costruendo delle stazioni di ricerca e completando determinati obiettivi, si otterranno alcuni punti utili per attivare i vari campi presenti, divisi in cinque categorie: unità di terra, aria, acqua, UCC e strutture. Queste ricerche permettono di potenziare unità, strutture e l'UCC, ma anche sbloccare unità sperimentali: le armi più devastanti di Supreme Commander. Fa piacere vedere come sia possibile ottenere queste unità già nelle prime fasi di gioco. Da non sottovalutare, ancora, l'importanza tattica di realizzare uno sviluppo tecnologico a trecentosessanta gradi: utilizzare unità potenziate tramite l'apposita ricerca garantirà maggiori probabilità di successo, ma ancora meglio sarà applicare potenziamenti in tutti gli ambiti; visto che per avere la meglio sugli avversari non basterà un buon attacco via terra, ma dovrà essere combinato grazie a supporto aereo o navale. Quindi risulta indispensabile ricorrere a tutte e tre le tipologie militari disponibili.

Light Commander
Testare con mano il prodotto ci ha finalmente permesso di saggiare la bontà del comparto tecnico. Il nuovo motore grafico si comporta decisamente meglio del suo predecessore, mantenendo una fluidità costante anche nelle situazioni più caotiche grazie ad una buona scalabilità. Il risultato, anche al massimo dei dettagli grafici, non fa gridare al miracolo, ma il passo avanti rispetto al passato si nota comunque; sottolineato da buoni effetti particellari, dettagli delle unità di pregevole fattura, anche zoomando al massimo, e animazioni sempre credibili. Gli ambienti delle mappe rispecchiano un buon level design, sebbene l'originalità non sia di casa. Lo stesso va detto per le unità sperimentali, fortemente influenzate nell'aspetto dalla presenza orientaleggiante di Square-Enix, ma comunque non particolarmente accattivanti. L'interfaccia presenta un aspetto essenziale, meno invasiva quindi rispetto al passato, ma comunque efficiente nella gestione tattica delle armate. Questa decisione fa intuire lo sviluppo di una predisposizione del gameplay allo scopo di renderlo adatto ad essere ottimamente fruibile anche pad alla mano, o almeno si spera. Nella versione che abbiamo avuto modo di provare non è stato possibile testare la modalità multiplayer, un aspetto molto importante per questo titolo. Possiamo però dirvi che saranno disponibili ben ventuno mappe con le modalità di gioco: supremazia, guerra totale e assassinio. Tutte con la possibilità di giocare fino ad otto giocatori, tramite una rete locale o online.
  • [+] Gameplay intuitvo e immediato
    [+] Motore grafico ben ottimizzato
    [+] Trama interessante
    [+] Mappe meno ampie

Chris Taylor, questa volta, sembra avere accontentato tutti. Chi non ha imparato ad apprezzare il vecchio capitolo, a causa di mappe estremamente vaste ed un gameplay cervellotico, potrà ora goderselo appieno, grazie a meccaniche di gioco improntate all'immediatezza di azione e alla semplicità di gestione delle risorse, che si avvicina anche ai giocatori meno avvezzi al genere. Ugualmente, chi ha amato Supreme Commander, pare si troverà di nuovo a suo agio, senza troppi rimpianti. Aspettiamo, dunque, la versione completa per dare conferma a questa ipotesi, ma con ogni probabilità, questo marzo, ci troveremo fra le mani un prodotto decisamente interessante.

0 COMMENTI