Anteprima di Final Fantasy XIII

Copertina Videogioco Final Fantasy XIII
  • Piattaforme:

     PS3, Xbox 360
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Square-Enix
  • Lingua:

     Parlato Inglese ( sottotitoli e menu in Italiano)
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     Disponibile - 9 ottobre 2014 (PC)
ASPETTATIVE
- Sistema di combattimento veloce, dinamico e cinematografico
- Graficamente superbo
- Potenzialmente molto longevo
- Immersivo ed intrigante
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A cura di (Folken) del
Aggiornamento del 9 febbraio 2010
Lo scorso 25 gennaio siamo stati invitati da Halifax a testare con mano l’adattamento occidentale di Final Fantasy XIII, ma soprattutto a scoprire le sezioni avanzate del gioco e visionare per la prima volta la versione Xbox 360. Così ospitati in un lussuoso albergo in quel di Milano, seduti comodamente sulla nostra poltrona, abbiamo impugnato il bianco controller della console Microsoft e ci siamo gettati a capofitto in quella che a detta dello sviluppatore era una sezione del gioco a metà avventura.

Il salvataggio che abbiamo potuto utilizzare, ci ha catapultati in un’area molto diversa dai primi livelli già testati in fase di anteprima. In questa parte dell’RPG di Square Enix era finalmente possibile girovagare liberamente in una mappa aperta e popolata da tanti e variegati mostri. Da piccoli predatori fino ad immensi rettili simili a dinosauri, era possibile scontrarsi con nemici di varia difficoltà. Presenti inoltre delle missioni secondarie, attivabili interagendo con delle bizzarre statue fluttuanti che semplicemente ci assegnavano dei compiti, come trovare oggetti, ma soprattutto eliminare una data creatura. Portato a termine una di queste quest, se ne attivava una successiva e così via, facendoci intuire come questo espediente potrà impegnare il giocatore per diverso tempo lasciandogli quindi la possibilità di interrompere per un po’ l’incessante incedere della trama. Abbandonata quest’area di ampio respiro, abbiamo imboccato nuovamente la strada verso i prossimi eventi della storia, riscontrando una giocabilità nuovamente ancorata alle caratteristiche già evidenziate nei nostri precedenti test, ovvero una linearità dei livelli intervallata solo dai continui scontri con i mostri presenti sul campo e dalle cut-scene.
Vedere dopo quasi trenta ore di gioco delle meccaniche ancora sostanzialmente identiche, ci ha fatto nascere qualche dubbio su quanto questo nuovo Final Fantasy riuscirà effettivamente ad intrattenere il giocatore anche sulla lunga distanza. Non fraintendeteci, il titolo Square Enix è risultato ancora molto intrigante, con una trama in grado di regalare momenti intensi, ma il gameplay ci è parso a conti fatti forse effettivamente troppo poco approfondito, puntando eccessivamente sul combattimento. Da notare come a questo punto della storia sarà possibile specializzare ogni personaggio nello stile di combattimento desiderato, eliminando le costrizioni iniziali.
Ad un certo punto ci ha stupito lo scontro contro una delle evocazioni, in quanto a metà gioco supponevamo fossero ormai già tutte sbloccate. Siamo invece stati smentiti, a riprova che la scelta di Square Enix è stata di svelare ed evolvere le varie caratteristiche dell’ottimo sistema di combattimento un poco alla volta anche nelle fasi più avanzate dell’avventura, probabilmente nel tentativo di mantenere alta l’attenzione del giocatore non solo grazie alle vicende narrate.

Figlio di un dio minore?
Fughiamo subito ogni dubbio, la versione Xbox 360 del gioco è perfettamente giocabile e non perde troppi punti nei confronti di quella per Playstation 3. Rimane comunque evidente come il titolo sia stato sviluppato sulla console Sony, in quanto i poco generosi DVD hanno costretto ad una conversione che presentava una definizione minore, qualche sporadico calo del frame rate, ma soprattutto una compressione troppo evidente dei video in computer grafica. Lasciando alla recensione il compito di esprimere un giudizio definitivo sulla conversione, a questa prima occhiata possiamo dire con tranquillità come entrambe le versioni siano pienamente giocabili e godibili, seppur la versione Playstation 3 risulti quella meglio riuscita.
Notevole il lavoro svolto per l’adattamento occidentale, con un doppiaggio più che buono, che può contare su di una completa risincronizzazione del labiale e di una traduzione in italiano di tutta la parte testuale già praticamente perfetta nella versione preliminare da noi provata.
Appuntamento fissato quindi per il 9 marzo, data di uscita del gioco, con la recensione definitiva di Final Fantasy XIII, restate con noi.


19 gennaio 2010
L’attesa è finita, o almeno lo è per quei fortunati colleghi ed appassionati del sol levante, che da un mese si stanno consumando gli occhi davanti alle meraviglie estetiche dell’ultima fatica di Square Enix, Final Fantasy XIII. Tanto per non “restare a guardare” noi di Spaziogames ci siamo cimentati con la versione giapponese del titolo in arrivo in occidente il prossimo 9 marzo, ansiosi di scoprire in che direzione la software house giapponese ha deciso di puntare col tredicesimo episodio della sua saga più famosa.

Benvenuti su Pulse
Il mondo creato da Daisuke Watanabe, già penna dietro alle trame del decimo e dodicesimo capitolo della serie oltre che di altri titoli Square Enix, ruota attorno a delle misteriose creature meccaniche create grazie a dei potenti cristalli. Chiamati “fal’Cie” (fal si), questi potenti esseri possono decidere di marchiare una persona, fornendole uno scopo volto a portare a compimento un progetto più grande che nessuno conosce. Ogni uomo o donna marchiato deve portare a termine il proprio compito entro un tempo prestabilito, o finirà col divenire una creatura dannata. Nel caso invece riesca effettivamente a soddisfare quanto voluto dal fal’Cie, il risultato non sarà tanto migliore, in quanto lo sfortunato sarà condannato a tramutarsi in una statua di cristallo. Sarà proprio questa la sorte che toccherà presto nel plot di Final Fantasy XIII a uno dei personaggi principali della vicenda, Serah, sorella della bella protagonista Lightning e fidanzata del comprimario Snow. La complessa vicenda, di cui non sveleremo altro, viene raccontata attraverso filmati, in CG o realizzati col motore di gioco, sviluppando a poco a poco linee narrative parallele e sfruttando diversi flashback. Il risultato è all’inizio spiazzante, ma a dir poco coinvolgente, complice anche l’ottima regia, spesso molto veloce e di chiaro stampo orientale.
I protagonisti sono ottimamente caratterizzati e siamo sicuri ognuno troverà un proprio favorito all’interno del folto cast. Una menzione d’onore la merita senz’altro la protagonista, carismatica e affascinante quanto inaccessibile, un personaggio femminile una volta tanto intrigante ed attraente senza aver bisogno di mostrare porzioni generose delle proprie grazie.

Aria di rinnovamento
Ogni nuovo capitolo della serie ha da sempre portato con sé oltre a trama e personaggi completamente nuovi, un sistema di combattimento e più genericamente un impianto di gioco più o meno rivisti. Dopo la rivoluzione compiuta col dodicesimo capitolo, che aveva abbandonato i combattimenti a turni, favorendo un approccio più vicino al fratello online, questo Final Fantasy XIII ripropone dei più classici campi di battaglia, con un azione scandita dal cosiddetto active time battle system. Se incrocerete uno dei mostri durante le vostre esplorazioni (ben visibili nei livelli) si attiveranno le fasi di combattimento. L’elenco di novità in questo ambito è decisamente ricco e porta con sé scelte effettuate da Square Enix per certi versi coraggiose. L’impianto RPGistico si è infatti visto decurtate diverse caratteristiche, alleggerendo il gioco. Partendo proprio dai combattimenti, potrete controllare direttamente solo il leader del gruppo, mentre gli altri membri del party saranno gestibili unicamente dai menu dove potrete modificare caratteristiche, evoluzione delle abilità ed equipaggiamento. L’evoluzione di abilità e specifiche varie viene gestita tramite un sistema a cristalli molto simile a quanto già visto in Final Fantasy X. I turni sono scanditi da una barra temporale che, una volta riempita, vi permetterà di compiere le azioni da voi scelte. Sparito qualsiasi tipo di punto mana o abilità, ogni azione occuperà invece uno o più degli slot della barra temporale. Potrete così mettere in fila una serie di comandi, che, una volta arrivato il vostro turno, si tramuterà in una spettacolare combo eseguita dal vostro personaggio. Se non poter impartire ordini diretti ai vostri compagni potrebbe sembrare una scelta troppo limitante, gli sviluppatori hanno in realtà implementato un sistema molto intelligente quanto divertente da usare chiamato Optima (che nelle versioni occidentali assumerà il nome di Paradigm Shift), una sorta di mix tra il Gambit di Final Fantasy XII ed il Job System del quinto capitolo. Premendo L1 potrete accedere in ogni momento ad un menu dal quale selezionare un’impostazione (ognuna personalizzabile quando non sarete impegnati a combattere) imponendo così ad ogni membro del party un atteggiamento da seguire, così che un healer dia precedenza alle magie di cura mantenendo sotto controllo la salute del gruppo, un attacker si concentri sul corpo a corpo, un blaster sulle magie d’attacco o l’enhancer sul potenziare le caratteristiche dei compagni, e così via. Il risultato è un sistema di combattimento rapido e denso di azione spettacolare, che svelando ora dopo ora nuove caratteristiche giunge a completa maturazione solo piuttosto avanti nel gioco, introducendo anche le evocazioni e palesandosi così in un mix di azione e profondità tattica che oseremmo definire inedito. Numerosi gli altri dettagli inseriti, come ad esempio l’indicatore dello stato “Break”, che una volta riempito a suon di combo renderà l’avversario molto più vulnerabile ai vostri colpi o la versatilità della barra temporale, che potrà essere sfruttata a fondo o solo in parte, permettendo così cambiamenti di tattica rapidi. Sebbene la sede di recensione sarà il luogo dove formulare un giudizio completo e definitivo sulla riuscita del prodotto Square Enix, ci sentiamo di promuovere la scelta della software house che con un imprevisto coraggio ha fondamentalmente svecchiato la formula tipica degli RPG giapponesi, riuscendo da un lato a spettacolarizzare il tutto grazie alla frenesia dell’azione che Final Fantasy XIII è in grado di restituire, senza comunque dimenticare di lasciare al giocatore più esperto la possibilità di esplorare a fondo un sistema di combattimento flessibile e denso di sfaccettature. A chi si sentisse di accusare Square Enix di aver confezionato un prodotto per le masse, dobbiamo far notare come questo nuovo capitolo è certamente in certi aspetti semplice, ma decisamente non facile. I combattimenti, specialmente contro i boss, sono davvero ostici, e sbagliare strategia può significare anche la morte istantanea.

Tagli pesanti
Sulla stessa linea di pensiero la scelta di sintetizzare ai minimi termini la fase esplorativa del titolo, lineare e priva di tutte quelle possibilità che da sempre fanno la gioia di molti appassionati della serie e più in generale dei JRPG. L’avventurarsi per le varie ambientazioni di gioco si riduce in quest’ultimo episodio ad un semplice spostarsi dal punto A al punto B della sezione in cui vi trovate, con tanto di mappa in alto a destra ad esemplificare come la strada possibile sia praticamente solo una, a volte affiancata da un tragitto alternativo dove magari troverete ad aspettarvi alcuni mostri particolari o tesori più o meno nascosti. L’incedere dell’avventura è inoltre caratterizzato da un ritmo elevato e soprattutto costante, lasciando poco spazio alla riflessione, eliminando totalmente l’interazione con gli NPC e, ancora più eclatante, le città. Come i più attenti già sapranno, infatti, se una certa linearità è da sempre diffusa negli RPG orientali, in questo nuovo capitolo si è andato oltre e non potrete così perdervi per le vie di nessuna capitale o piccolo borgo. Se vorrete fare compere, l’unico modo sarà tramite i terminali di salvataggio, nel cui menu è appunto presente un’apposita opzione.

Confezione regalo
La serie principe della software house giapponese si è da sempre distinta per l’alto livello qualitativo sia stilistico che tecnico e come è evidente dal materiale circolato sin dall’annuncio, questa prima iterazione in alta definizione non è da meno. Se da una parte il lavoro del team sulle scene in computer grafica è talmente eccezionale che si potrebbe tranquillamente metterle assieme su pellicola e proiettarle in un cinema Imax senza temere confronti, il ricercatissimo lavoro di design è riuscito a portare su schermo anche nelle fasi in-game un mondo particolareggiato e sorprendente. I personaggi godono di un livello di dettaglio eccellente, non tanto per via di particolari prodezze tecniche del motore grafico, quanto per le scelte stilistiche, frutto di un senso estetico tanto giapponese quanto irresistibile. La recitazione durante le scene di intermezzo è molto buona e riesce a mantenere alta la tensione narrativa nonostante la verbosità di certe sequenze (a dire il vero molto inferiore rispetto a quanto il sol levante ci ha da sempre abituati), così come le animazioni facciali, con visi espressivi e sempre convincenti. Le ambientazioni non sono fortunatamente da meno e, favorite da un incedere della narrazione serrato come di rado si è visto nell’ambito JRPG, vi sorprenderanno per varietà. Il susseguirsi rapido e continuo delle vicende aiuta sicuramente anche il godimento della storia, a dir poco appassionante e che non vediamo l’ora di poter approfondire una volta ottenuta la versione occidentale del gioco. Decisamente questo è uno degli aspetti meglio riusciti della produzione, che abbandona certe lungaggini degli episodi passati in favore di un plot più concreto e narrato sfruttando con intelligenza una linea narrativa non bloccata in un'unica direzione, ma ricca invece di flashback e salti temporali.
Tecnicamente il motore grafico sviluppato da Square Enix è sicuramente tra i migliori visti sull’ammiraglia Sony, e non delude minimamente le aspettative, sebbene il recente Uncharted 2 resti ancora a nostro parere un gradino sopra per livello di dettaglio generale.
Curatissimi anche gli elementi di contorno, in particolar modo i menu di gioco: belli quanto eleganti, sono la ciliegina sulla gustosissima torta del comparto estetico.
Da primo della classe ovviamente anche il comparto sonoro, con un effettistica finalmente aggiornata agli standard odierni, grazie anche al supporto del DTS 5.1 e una colonna sonora di altissima caratura. Certo, non ce ne voglia il bravissimo maestro Masashi Hamazu, ma la magia del grandissimo Nobuo Uematsu un po’ ci manca.
Recensione Videogioco FINAL FANTASY XIII scritta da FOLKEN Final Fantasy XIII è diverso. Un RPG orientale, ma cento volte più snello e per certi versi action rispetto agli altri esponenti del genere, un nuovo capitolo di una saga longeva quanto amata, che fa tesoro di quanto sperimentato coi predecessori, per evolversi in un prodotto sintetico ma non meno profondo. Nel nuovo prodotto di Square Enix non avrete un milione di cose da fare, sotto quest o minigiochi in cui perdervi, ma solo una trama bella e raccontata con grande maestria nella quale lasciarvi coinvolgere, facendovi prendere per mano dalla regia e lasciandovi ammaliare dalla meravigliosa confezione realizzata dalla software house. In tutto questo, troverete un impianto di gioco incentrato molto di più di quanto visto fin’ora sui combattimenti, che per una volta propongono qualcosa di veramente nuovo, per la serie ma anche per il genere. Un battle system veloce, dinamico, cinematografico ed allo stesso tempo profondo, e che si lascia scoprire un poco alla volta. L’approccio più diretto scelto per questo tredicesimo capitolo farà sicuramente storcere il naso a molti appassionati, ma a nostro giudizio è frutto di una scelta molto precisa e ragionata. Non ci resta altro a questo punto che attendere di poter verificare se questo inedito cambio di direzione possa risultare deleterio al godimento dell’avventura sulla lunga distanza, considerato che il titolo può contare su di una longevità che si attesta sulla quarantina di ore abbondanti. Appuntamento fissato per il 9 marzo, data di rilascio del gioco in occidente anche per Xbox 360 con la recensione del gioco.
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