Recensione di Micromon

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     Disponibile
- Visivamente molto colorato e vivace - Un minestrone mal riuscito
- Micromon mal disegnati e talvolta copiati
- Invadenza di acquisti In-App
- Alcune dinamiche di gioco da rivedere
- Difficilmente riesce a coinvolgere
- Trama poco originale
- Assenza della lingua italiana
A cura di (SamWolf) del
0,89€, provato su iPad Air, applicazione universale, richiede iOS 6.1 o versioni successive, compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch.

In tanti ci hanno provato: portare l'universo Pokémon, ognuno con la propria rivisitazione, nel mercato mobile. Smartphone e tablet si adattano bene a questa tipologia di prodotti ma nessuno è riuscito a raggiungere un livello che si avvicini a quello della celebre saga di mostriciattoli. L'ultimo tentativo in ordine di tempo è quello effettuato da ZigZaGame con il suo Micromon, cercando di attingere da più parti senza però riuscire a offrire qualcosa di realmente originale.

Un po' qui un po' là
Pokémon, Digimon, Hunter Island: ZigZaGame ha preso qualcosa da ciascuno di questi prodotti e ha cercato di inserirli in un unico titolo, cercando di dare vita a un gioco perfetto. Il risultato però è stato tutt'altro che soddisfacente.
Un'applicazione dello smartphone ci catturerà e ci farà volare all'interno di un mondo digitale, Pixekai, abitato da alcune creature chiamate Micromon. Così inizia la nostra avventura, e la prima sensazione di déjà vu potrebbe aver già colto qualche giocatore, dato che una storia con mondi digitali e mostri in grado di evolversi non è certamente nuova. Una volta catapultati in Pixekai, entreremo a contatto con le prime dinamiche di gioco e dovremo scegliere il nostro primo Micromon tra i cinque che ci verranno proposti. Una volta effettuata la nostra scelta l'avventura potrà prendere il via; questa ci porterà in diverse regioni dove dovremo completare delle missioni senza le quali ci sarà impossibile proseguire e scoprire nuove aree. Durante tutto il corso dell'avventura, attorno a cui si snoda una trama poco originale e dal sapore di “già visto”, saremo aiutati da un Micromon particolare, B882, che ci farà da giuda e sarà il nostro mentore (talvolta prenderà addirittura le scelte al posto nostro).



Per muoverci, potremo utilizzare il pad virtuale e spostarci lungo binari di percorrenza già pre-impostati. Lungo il percorso, come ogni titolo Pokémon che si rispetti, potremo incontrare diversi Micromon selvatici e catturarli per aumentare la nostra collezione oppure sconfiggerli per aumentare il livello della nostra squadra. Il metodo per catturare queste creature ricalca quello già apparso in altri titoli, come Hunter Island su tutti; avremo a disposizione tre differenti tipologie di carte e ognuna di queste avrà una diversa efficacia: maggiore sarà il valore di queste carte, più alta sarà la possibilità di successo per la nostra cattura. Questi elementi però termineranno in un lasso di tempo abbastanza breve e saremo costretti intervenire con i soldi in-game (e non solo) per aumentare la nostra scorta.

La cara Pikekai
Il prezzo per scaricare Micromon è di per sé irrisorio (meno di un euro) ma i sistemi utilizzati all'interno dell'applicazione per costringere i giocatori a metter mano al portafoglio portano il costo del prodotto alle stelle. Oltre alle monete in-game ottenibili sconfiggendo nemici o completando missioni sarà possibile acquistare dei diamanti. Questi ci permetteranno di ottenere le migliori carte per la cattura e ci consentiranno l'accesso ai Micromon più rari, più potenti e, per inciso, più belli. Lo stile grafico dell'applicazione infatti è tutto sommato gradevole e molto colorato, ma la maggior parte dei mostri sono disegnati in malo modo e finiscono per risultare delle scopiazzature spudorate dei Pokémon o Digimon più famosi. Inutile dire che per avere dei diamanti sarà necessario intervenire con gli acquisti In-App: questi alla lunga si riveleranno necessari anche per aumentare le scorte delle nostre monete in-game, che dovranno essere utilizzate praticamente per qualsiasi cosa, persino per spostarsi rapidamente da una città all'altra.



La possibilità di aumentare e migliorare la propria squadra di Micromon grazie ai soldi spesi rende la modalità multiplayer decisamente squilibrata, facendo sì che con maggior denaro investito si possa avere accesso sicuro alla vittoria. In questa modalità, chiamata arena online, potremo sfidare altri giocatori di tutto il mondo o dei nostri amici attraverso Game Center. Questo potrebbe essere il metodo migliore per avere sfide equilibrate e appassionanti.

Avviso ai naviganti
Oltre all'invadenza degli acquisti In-App, Micromon presenta alcune componenti del gameplay che andrebbero decisamente riviste. Come nei titoli Pokémon sarà possibile utilizzare delle scarpe da corsa che faranno muovere più velocemente il nostro personaggio: in questo caso però non potremo farne un uso illimitato dal momento che dopo pochi secondi il protagonista si arresterà per riprendere fiato. Per quanto questa dinamica renda più realistico il gameplay, alla lunga risulta essere stancante e fastidiosa.



In aggiunta a questo, anche il sistema di salvataggio risulta molto scomodo e a tratti frustrante. Ogni volta che verremo sconfitti non torneremo nell'ultimo negozio visitato (dove sarà possibile ricaricare la nostra squadra) ma ripartiremo dall'ultimo salvataggio effettuato: questo ci costringerà a salvare il gioco un'infinità di volte per evitare di perdere i progressi conquistati in pochi minuti di gioco. A complicare ulteriormente la situazione si inserisce anche il fatto che talvolta l'applicazione possa andare in crash chiudendosi all'improvviso e facendoci perdere così tutti i dati di gioco che non avremo salvato.
Recensione Videogioco MICROMON scritta da SAMWOLF Micromon è l'ennesimo tentativo fallito di sfruttare il mondo Pokémon per creare qualcosa di analogo sui dispositivi mobile. L'esperimento di unire più franchise (senza autorizzazione) e più aspetti di diversi giochi si è rivelato un vero fiasco, dato che nessun elemento dell'applicazione riesce a spiccare per originalità. Dal momento che gli acquisti In-App alla lunga si rivelano essere i veri padroni del mondo di Pixekai, i giocatori difficilmente vorranno continuare a visitarlo.
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