Recensione di Grand Theft Auto: San Andreas

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Rockstar North
  • Distributore:

     Take Two Interactive
  • Lingua:

     Italiano (sottotitoli)
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     disponibile - 26 ottobre 2014 (Xbox 360)
9.0
Voto lettori:
7.5
- E' ancora oggi il capitolo più affascinante della saga
- Tecnicamente molto curato
- Il prezzo è competitivo
- Compatibile con molti controller
- I controlli touch, specie durante le sparatorie, non sempre sono impeccabili
- Le dimensioni contenute dello schermo dell'iPhone potrebbero portare a qualche impiccio ulteriore
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A cura di Andrea Ranaldo (AR) del
I dati ufficiali parlano di 27,5 milioni di copie vendute solo su PlayStation 2 (numeri che ne fanno chiaramente il best seller per il monolite nero di Sony), ma GTA: San Andreas, negli anni, ha toccato praticamente ogni lido videoludico. Eppure, pur trattandosi di uno dei titoli più inflazionati della storia, Rockstar continua a diffondere il suo verbo politically uncorrect, e dopo nove anni è pronta a regalare all'utenza mobile una autentica pietra miliare. Riuscirà a catalizzare nuovi adepti, o si limiterà a risvegliare la lacrimuccia nostalgica nei giocatori più smaliziati?


Home Sweet Home
La “contea” di San Andreas è esattamente come l'avevamo lasciata. Ambientato nel 1992, in un’ America in cui la rivalità fra bande di quartiere è all’ordine del giorno, vestiremo i panni di Carl Johnson, che dopo aver tentato fortuna altrove è costretto a ritornare alla terra d’origine per investigare sul misterioso omicidio della madre. Si rivolge così ai componenti della sua ex banda, la Orange Grove Families, ma la temutissima gang che aveva lasciato è soppiantata da un gruppo allo sbaraglio sbeffeggiato dal resto della città. Proprio il ritorno di CJ è la molla per la riscossa, che si realizzerà, ovviamente, con atti intimidatori, azioni criminali e tanta, tantissima violenza gratuita. 
Il feeling che si respira fin dalle prime battute è di assoluta pace dei sensi. Nonostante una trama carica di cliché, San Andreas è stato, almeno fino all'arrivo di GTA V, il capitolo più profondo ed apprezzato, grazie soprattutto ad una mappa di gioco vastissima (e non solo per l'epoca), e ad una gestione del protagonista che strizzava l'occhiolino al mondo dei GDR. A distanza di anni restano tuttora le peculiarità di rilievo. E' infatti molto intrigante vedere il proprio alter ego formarsi a seconda del modus vivendi che gli imporremo. Per intenderci, se non vorrete vedere stramazzare al suolo il rude CJ dovrete nutrirlo, ma senza esagerare: un eccesso di hamburger e patatine lo porterà sull'orlo dell'obesità. Qualora siate aspiranti Mister Olimpia, potrete invece optare per un duro ma efficace allenamento in palestra, per muscoli a prova di pollastrella. Del resto, anche i criminali hanno un cuore... Curare il proprio fisico non si limita ad essere un mero vezzo estetico: una muscolatura imponente porta infatti a pugni più letali, influenzando anche il gameplay.


Tuttavia, il vero punto di forza, a nostro avviso, risiede nella mappa: è vero che GTA V ha settato nuovi standard per quanto concerne la pura esplorazione, ma è innegabile che la varietà degli scorci offerta da San Andreas sia ancora oggi dannatamente più affascinante. Questione di nostalgia, probabilmente. Ma nella riedizione di un classico anche lei gioca un ruolo fondamentale. 

La potenza è nulla senza il controller
Dal punto di vista puramente tecnico, è stato svolto un lavoro egregio. Il titolo si è letteralmente rifatto il trucco, e gode ora di una risoluzione maggiore, di colori molto vivi e di un campo visivo più ampio rispetto alla versione per PlayStation 2. Permangono i fastidiosi pop-up dell'originale, ma sono ben bilanciati da un frame rate solido (almeno sull'iPad di quarta generazione su cui abbiamo testato il gioco), e dall'assenza di ogni sorta di caricamento. Si tratta, senza dubbio, di una delle esperienze visive più curate per il mercato mobile.


Altrettanto valida è stata l'implementazione dei controlli. Il compito, in questo caso, era sicuramente più proibitivo, ma gli sviluppatori sembrano aver fatto tesoro delle precedenti esperienze ottimizzando un sistema risultato già vincente nei porting di GTA III e GTA: Vice City. Agli estremi dello schermo disporrete di una serie di tasti virtuali che si potranno posizionare a piacimento fino a trovare la giusta alchimia. I movimenti sono gestiti da una sorta di levetta analogica, mentre per quanto concerne le azioni sarà il gioco stesso a discernere in modo dinamico quelle più appropriate all'occasione. Per chiare esigenze di spazio, alcuni tasti sono bivalenti (ad esempio, su una BMX il doppio click sulla pedalata porterà ad un salto), ma in generale sono rare le occasioni in cui vi scontrerete con la vostra volontà.
Molta attenzione è stata riposta anche nelle sezioni di guida. In questo caso sono proposti tre diversi metodi, più la possibilità di sfruttare l'accelerometro: analogico (una levetta uguale a quella del movimento a piedi), digitale (il più user-friendly, trattandosi di sole due frecce), e tocchi (il meno preciso in assoluto). I veri impicci riguardano esclusivamente le sparatorie: soprattutto la mira manuale è infatti ai limiti dell'ingovernabilità, e obbliga il giocatore ad affidarsi alla meno gratificante mira automatica. Un discorso analogo si può ampliare anche alle telecamere, non sempre impeccabili, e difficili da gestire nelle situazioni più concitate. Conscia di questi limiti invalicabili, Rockstar ha fortunatamente reso GTA: San Andreas compatibile con gran parte dei controller, per un'esperienza in tutto e per tutto paragonabile a quella del 2004.
Last but not least, la possibilità di usufruire dei salvataggi in Cloud tramite Social Club. Feature dedicata a tutti coloro che non riescono a staccarsi dalla “contea” di San Andreas neanche per un secondo.
Recensione Videogioco GRAND THEFT AUTO: SAN ANDREAS scritta da AR Passano gli anni, ma San Andreas è ancora la solita terra di vizi, delinquenza e corruzione. Ci troviamo di fronte ad un porting pressoché perfetto, che non solo permette alla saga di far conoscere le sue origini ai giocatori più giovani, ma che soprattutto è in grado di esaudire il sogno dei fan di vecchia data: quello di portarsi sempre appresso uno dei giochi che più hanno amato durante la loro adolescenza. Dio benedica Rockstar! O quantomeno la assolva...
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    Numero commenti: 31
  • Tetsuro
    Livello: 1
    -98
    Post: 181
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    Originariamente scritto da Baker94
    Concordo con chi preferisce Vice City. A livello di gameplay preferisco SA, sicuramente ha molti più contenuti. Però c'è un motivo se in Vice City perdo interi minuti, fermo in macchina ad Ocean Beach, ad ascoltare Emotion 98.3.

    Ad ogni modo lo sto giocando adesso iPad, non è troppo scomodo devo dire. Peccato che quando metto la mia musica, il gioco cominci a rallentare, devo usare le stazioni radio del gioco, che trovo veramente brutte.


    Anche io quando uso la mia musica vedo dei vistosi rallentamenti, peccato!
  • Baker94
    Livello: 7
    285
    Post: 8061
    Mi piace 1 Non mi piace -1
    Concordo con chi preferisce Vice City. A livello di gameplay preferisco SA, sicuramente ha molti più contenuti. Però c'è un motivo se in Vice City perdo interi minuti, fermo in macchina ad Ocean Beach, ad ascoltare Emotion 98.3.

    Ad ogni modo lo sto giocando adesso iPad, non è troppo scomodo devo dire. Peccato che quando metto la mia musica, il gioco cominci a rallentare, devo usare le stazioni radio del gioco, che trovo veramente brutte.
  • Mister Zippo
    Livello: 4
    -113
    Post: 94
    Mi piace 8 Non mi piace -4
    Anche per me il preferito è Vice City, penso si sia capito.
  • kobe89
    Livello: 1
    23
    Post: 53
    Mi piace 8 Non mi piace -3
    anche per me vice city è migliore! ovviamente a san andreas puoi fare piu cose e divertirti con una mappa più grande, ma lo stile e l'altmosfera che c'è in florida con tommy è pazzesca!
  • bastardodentro
    Livello: 4
    370
    Post: 3032
    Mi piace 8 Non mi piace -4
    Ma sono l'unico a cui è piaciuto di più Vice City? Dai l'atmosfera anni 80, le luci, le musiche, le auto, per me quello è l'episodio perfetto, il più bello e immersivo di tutti.
  • IXI Ronny
    Redattore
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    Originariamente scritto da stele
    " Dio benedica Rockstar! O quantomeno la assolva... "
    Un finale meraviglioso!


    Ahahaha grazie
  • Mister Zippo
    Livello: 4
    -113
    Post: 94
    Mi piace 1 Non mi piace -9
    Originariamente scritto da bull97

    solo una cosa : lontano 2004 ! ho detto tutto

    Lo presi al day one, e avevo 18 anni. Riuscì a venderlo a buon prezzo quasi subito...ho adorato Vice City, ma SA è una copia gonfiata di cavolate e con il fattore quantità>>>>>qualità sproporzionato.
    Era vecchio di concezione già all'epoca, imho.
  • stele
    Livello: 4
    221
    Post: 163
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    " Dio benedica Rockstar! O quantomeno la assolva... "
    Un finale meraviglioso!
  • bull97
    Livello: 3
    9429
    Post: 2428
    Mi piace 3 Non mi piace -2
    Originariamente scritto da Lespaul
    Mah.... questione di gusti... Io ho finito almeno 3 volte San Andreas e posso dire di averlo adorato sotto ogni punto di vista. Detto questo, secondo il mio modesto parere GTA V è forse il gioco che mi ha più divertito giocare... da sempre... e ti assicuro che ne ho giocati veramente tanti dal Nes ad oggi.

    secondo me non ha senso dire gta san era più bello ,gta V e cosi e cosa, non ha senso e poi ricordiamo che parliamo degli stessi sviluppatori sono gli stessi quindi dovremo ammirarli solamente per il fatto di aver sfornato due capolavori di cui si parlerà ancora per molto
  • bull97
    Livello: 3
    9429
    Post: 2428
    Mi piace 1 Non mi piace -3
    Originariamente scritto da Mister Zippo
    Il punto non era la grafica...semplicemente un Vice City pompatissimo, con decine di feature che annoiano quasi subito, le odiosissime fidanzate, un protagonista dalla personalità di un treppiedi.
    Delle tre città si salvava solo Los Santos, le altre tre erano sterminate ma assolutamente insipide e vuote. L'unico Gta mai terminato.

    solo una cosa : lontano 2004 ! ho detto tutto
  • Dema06
    Livello: 0
    35
    Post: 71
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    Che ricordi, che gioco...nonostante i moltissimi limiti e problemi.
    Trovo inutile una versione mobile, in quanto anche se non si è piu in possesso di una ps2 o della prima xbox...non credo che nel 2014 in una casa non è presente un computer capace di far girare un gioco del 2004. Senza contare la scomodità di uno schermo minuscolo, i limiti di gameplay e problemi relativi alla batteria e alla fluidità. INUTILE.
  • Tetsuro
    Livello: 1
    -98
    Post: 181
    Mi piace 1 Non mi piace 0
    Ho giocato questo titolo fino allo sfinimento, e ancora oggi mi ritrovo a farlo girare su XBox360...lo acquistai il 29 ottobre 2004 per Ps2, sembra ieri caspita...quanti ricordi!
    Vorrei sapere però quali sono i pad compatibili per Ipad, qualcuno me lo sa dire? grazie!
  • Lespaul
    Livello: 6
    16672
    Post: 1218
    Mi piace 7 Non mi piace -1
    Originariamente scritto da Il Solito Redz
    "Nonostante una trama carica di cliché, San Andreas è stato, almeno fino all'arrivo di GTA V, il capitolo più profondo ed apprezzato" Scherziamo sulla parte riguardante gta 5? SA gli dà dieci a zero


    Mah.... questione di gusti... Io ho finito almeno 3 volte San Andreas e posso dire di averlo adorato sotto ogni punto di vista. Detto questo, secondo il mio modesto parere GTA V è forse il gioco che mi ha più divertito giocare... da sempre... e ti assicuro che ne ho giocati veramente tanti dal Nes ad oggi.
  • Il Solito Redz
    Livello: 1
    447
    Post: 107
    Mi piace 3 Non mi piace -7
    "Nonostante una trama carica di cliché, San Andreas è stato, almeno fino all'arrivo di GTA V, il capitolo più profondo ed apprezzato" Scherziamo sulla parte riguardante gta 5? SA gli dà dieci a zero
  • HotaRu
    Livello: 4
    2776
    Post: 1361
    Mi piace 3 Non mi piace -12
    Originariamente scritto da Mister Zippo
    Il punto non era la grafica...semplicemente un Vice City pompatissimo, con decine di feature che annoiano quasi subito, le odiosissime fidanzate, un protagonista dalla personalità di un treppiedi.
    Delle tre città si salvava solo Los Santos, le altre tre erano sterminate ma assolutamente insipide e vuote. L'unico Gta mai terminato.


    Meno male qualcuno che non ha il prosciutto sugli occhi. Giocassero a Shenmue per vedere come si fa un free-roaming NEL 1998. Poi sono io il bambino, che pena... eh ma qui puoi fare le acrobazie sulla bmx, capolavoro!!11!!!
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