Recensione di GT Racing 2: The Real Car Experience

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Gameloft
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     Disponibile
- Vastissimo numero di corse
- Longevo
- Auto ben realizzate
- Nel complesso graficamente discreto
- Acquisi In-App necessari per godere a pieno del titolo
- Dettagli grafici poco curati
- Gestione danni da rivedere
- Curva di difficoltà tendente verso il basso
A cura di (SamWolf) del
Gratuito, provato su iPad, applicazione universale, disponibile per iOS e Android.

Dopo il successo ottenuto con Asphalt 8: Airborne, Gameloft prova a bissarne i risultati con il nuovo GT Racing 2, titolo automobilistico scaricabile gratuitamente e pieno zeppo dei soliti acquisti in-app. Ecco come è andata.

Chilometri su chilometri
Una volta scaricata l'applicazione, in modalità del tutto gratuita, verremo immediatamente a contatto con le dinamiche e le meccaniche del gioco. In GT Racing 2 saranno presenti 7 classi differenti di auto, che si distingueranno tra loro per le tipologie di vetture presenti: auto compatte, auto comuni, auto sportive, tour mondiale, super auto sportive, prestazioni e leggende. Ogni classe offrirà un'auto di partenza, e permetterà in seguito di sbloccare le successive. Il numero di corse disponibili è altissimo e supera abbondantemente il migliaio, dando al titolo di fatto una longevità praticamente infinita. Sarà infatti possibile sbloccare e acquistare un numero di vetture sempre crescente, e per ognuna di queste saranno disponibili, come minimo, una dozzina di competizioni. Le corse varieranno non solo nei tracciati, anch'essi presenti in un discreto numero (13 in totale), ma anche nella tipologia: si andrà dalle gare classiche alle sfide contro il tempo, passando per i duelli, le gare a punti, i sorpassi e le sfide a eliminazione. Particolarmente interessanti solo le sfide sorpassi, nelle quali bisognerà superare il maggior numero di auto nel tempo a disposizione, oppure le gare duello, dove lo scopo sarà quello di seminare un singolo avversario. Ad aumentare ulteriormente la longevità del titolo ci saranno anche le modalità multiplayer ed eventi: la prima consiste (ovviamente) in gare con altri giocatori, mentre la seconda saranno delle corse disponibili per un tempo limitato e permetteranno di ottenere, in base ai risultati ottenuti, una determinata auto.



In GT Racing 2 sono presenti quattro differenti tipologie di comandi, per poterci permettere di scegliere quella che maggiormente si adatta alle nostre esigenze: il primo schema di controllo ci permetterà di sterzare toccando i due lati dello schermo, con il secondo potremo sterzare inclinando il dispositivo, mentre il terzo ci permetterà di utilizzare un volante virtuale; nell'ultimo layout dovremo sempre inclinare il dispositivo per sterzare, ma in questo caso l'accelerazione sarà manuale e non più automatica come nei casi precedenti. Per i neofiti del gioco sarà possibile attivare la frenata assistita e l'assistenza curve, mentre sarà sempre presente sul tracciato la traiettoria ideale.

Un senso di incompiuto
Dal punto di vista grafico, il livello raggiunto da GT Racing 2 è discreto. Le auto sono realizzate in modo praticamente impeccabile e curate nei minimi dettagli, mentre altre componenti secondarie lasciano spesso a desiderare: gli alberi e gli elementi presenti a bordo del tracciato risultano grezzi e realizzati in modo sommario; le imperfezioni maggiori si notano però mentre si utilizza la visuale all'interno dell'abitacolo, dove le auto, e non solo, riflesse nello specchietto retrovisore sono veramente realizzate in malo modo, per non dire pessimo. Gli acquisti in-app, spauracchio di ogni applicazione free-to-play, non sono così invasivi come si potrebbe inizialmente pensare, anche se purtroppo si confermano essere una componente imprescindibile per godere della miglior esperienza di gioco possibile. Anche se ogni auto e ogni potenziamento (necessari per poter gareggiare in tutte le corse a un adeguato livello) avranno un costo, i crediti e le banconote necessari in tal senso saranno ottenibili senza troppe difficoltà attraverso il gioco. È pur vero però che per potenziare ogni singolo elemento di ogni auto si dovrà attendere del tempo (sempre maggiore) oppure utilizzare le banconote, che alla lunga si esauriranno, e quindi, per ottenerne delle nuove, sarà necessario mettere mano al portafoglio. Le banconote saranno fondamentali anche per acquistare determinate auto e i meccanici utili per potenziare le componenti delle vetture.



Il livello di difficoltà del gioco è nel complesso equilibrato, anche se molto dipende dalla tipologia di controlli utilizzati e dagli aiuti attivati; l'impressione generale però è che la curva di difficoltà tenda verso il basso, dal momento che il titolo non riesce a trasmettere quella sensazione di velocità che potrebbe rendere più concitati e complessi certi momenti di gioco. L'intelligenza artificiale non si dimostra molto sviluppata, con le auto avversarie che difficilmente ci ostacoleranno durante i sorpassi mentre tra loro non si daranno praticamente battaglia; in aggiunta capiterà a volte che sbandino o vadano fuori pista, spianandoci di fatto la strada. Resta infine il rammarico per una gestione dei danni non sviluppata a pieno: sarà infatti possibile andare a sbattere contro un muro e continuare la corsa, mentre i danni che compariranno sulle auto in seguito agli urti non saranno per nulla compromettenti per lo svolgimento della gara.
Resta nel complesso una sensazione di incompiuto, di un prodotto a cui manca ancora del lavoro per essere terminato. Le basi gettate sono ottime, ma la strada verso l'eccellenza è ancora lontana.
Recensione Videogioco GT RACING 2: THE REAL CAR EXPERIENCE scritta da SAMWOLF GT Racing 2 è un titolo nel complesso discreto, con un buon rapporto qualità/prezzo. Gratuito, il prodotto Gameloft, offre un'ottima longevità, una buona quantità di vetture e un ampio numero di corse. La grafica del gioco risulta di buon livello solo nelle componenti principali, mentre lasciano a desiderare la realizzazione degli elementi secondari e la gestione del sistema danni. Gli acquisti in-app non sono così invasivi come in altri titoli, ma restano comunque, purtroppo, una componente importante per avere la miglior esperienza possibile, e ciò penalizza notevolmente il prodotto.
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