Recensione di Lupo Solitario

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Azione
  • Sviluppatore:

     Forge Reply
  • Data uscita:

     14 Novembre 2013
- Narrativa curata
- Tutta l'atmosfera dei vecchi libri game
- Ottimi elementi ruolistici
- Combattimenti piuttosto ripetitivi
- La prima area di gioco non brilla per varietà di nemici
- Bisognerà aspettare parecchio per i prossimi capitoli
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A cura di (FireZdragon) del
Lone Wolf è disponibile su App Store e Play Store al prezzo di 4.99$. Può essere installato su iPhone, iPad e iPod Touch con iOS 4.3 o superiore e richiede circa 535 MB di spazio libero in memoria. La nostra prova è stata effettuata su un iPad Air.


Esce proprio oggi su App Store Lupo Solitario, un titolo che ha una grandissima importanza per due motivi principali: in primo luogo perché ci getta in un universo, quello dei libri game, che negli anni '80 faceva da vero e proprio surrogato ai videogiochi portatili, e come seconda cosa perché alle redini del progetto c'è lo studio di Forge Reply, un gruppo di talentuosi ragazzi italiani che, sotto la guida di Joe Dever stesso, hanno infuso nel titolo passione e capacità, regalandoci un prodotto davvero di primissimo livello.
Molti di voi probabilmente non sapranno esattamente di cosa stiamo parlando, visto che dei Librigame, dopo un boom iniziale davvero gigantesco, se ne sono perse praticamente le tracce. Come il nome stesso lascia intuire, i librigame non solo raccontano una storia, nel caso di Lupo Solitario una lunghissima saga composta da ben ventisette volumi, ma permettono al giocatore di modificare la trama, saltando da una pagina all'altra grazie a scelte multiple poste alla fine di ogni paragrafo, scelte che possono portare alla morte precoce dell'eroe di turno e costringere il lettore a ripartire da capo.
Non si tratta tuttavia di semplici scelte dettate dal caso o dalla fortuna, il più grosso pregio dei librigame è sempre stato quello di lasciare al lettore più astuto e intelligente uno spiraglio per scorgere in anticipo trappole e imboscate, immergendolo completamente nella narrazione.
Nella serie di Lupo Solitario, inoltre, il nostro protagonista era un valoroso condottiero Ramas, un ordine di guerrieri capaci di utilizzare arti e magie dedite al combattimento, utili soprattutto per levarsi dai guai e poter combattere contro le orde malvagie spedite nel regno di Sommerlund dai Signori delle Tenebre. Il gioco di Lupo Solitario ci immerge quindi nello stesso identico universo che abbiamo già imparato a conoscere ed amare tanti anni fa, ma lo fa con una carica innovativa notevole, che ha saputo conquistarci sin dai menu iniziali.



Avanti cavalieri Ramas (o Kai)
Come ogni storia, questa inizia con una breve panoramica su Lupo Solitario, sui suoi possedimenti e sull'incombente minaccia dei Signori delle Tenebre, intenzionati a riprendere pieno potere sul Sommerlund. Il cavaliere Kai ai nostri comandi (i Kai sono la versione in lingua originale dei cavalieri Ramas visti nei vecchi librigame) viene quindi plasmato secondo i nostri desideri: potremo scegliere inizialmente in che modo il personaggio si comporta solitamente, se preferisce puntare sulla forza bruta ad esempio o studiare attentamente il nemico prima di colpire, e poi assegnargli tutta una serie di discipline Kai che lo aiuteranno durante il corso dell'avventura.
Non sentitevi tuttavia obbligati a creare un archetipo di eroe che possa fare tutto e sia una macchina di morte perfetta, Lupo Solitario vi porterà sempre e comunque a dover fare delle scelte ben precise, scelte che spesso non troveranno riscontro con le nostre capacità.
Scegliete ad esempio un approccio diretto per combattere i nemici e molto probabilmente avrete vita facile quando si tratterà di sfondare porte ed entrare a mano armata nelle roccaforti dei Signori delle Tenebre, anche se probabilmente la scelta di effettuare un sopralluogo furtivo e aggirare una o due pattuglie grazie alla vostra arte del mimetismo avrebbe potuto portare a evitare qualche combattimento non necessario.
Sono tante e tali le sfaccettature narrative di questo titolo che davvero le scelte del giocatore possono essere prese con assoluta libertà, e più vi immergerete nel personaggio più entrerete nella storia, arrivando a perdervi completamente durante le quattro ore circa di questo primo capitolo.
Le parti di testo compaiono quasi magicamente sulle pagine virtuali del vostro dispositivo mobile, la storia si plasma davanti ai vostri occhi mentre disegni ed immagini prendono forma tra un capitolo e l'altro. I dettagli sono sempre tanti e le descrizioni curate, quasi a non voler lasciare nulla al caso. Saprete sempre esattamente cosa vi circonda e da che parte potrebbero arrivare i pericoli, e, in caso contrario, le vostre arti Kai potrebbero venirvi in aiuto.
In questo primo capitolo di Lupo Solitario, dal titolo Blood on the Snow, non siamo mai morti a causa della nostra avventatezza o sbadataggine, segno forse che l'esperienza accumulata nei vecchi librigame è tornata ancora utile, ma anche che questo primo impatto con il gioco sia stato volutamente tarato per essere piuttosto semplice quantomeno nelle scelte narrative, per una complessità che si paleserà solamente con i capitoli successivi in arrivo nei prossimi mesi.



Mano alle armi
Discorso completamente diverso per quanto riguarda invece i combattimenti. Potrete essere cauti, aggirarvi per le stradine deserte di Rockstarn con circospezione e fare attenzione ad ogni vostro passo, ma alcuni scontri saranno inevitabili.
La città in cui ci troviamo è stata pur sempre presa d'assalto dai Giak e pullula letteralmente di queste fetide creature, guidate come sempre dai temibili Drakkar. Ad ogni nuovo duello, girando il tablet in orizzontale, si accederà alla schermata del combattimento e il libro game si trasformerà in un vero e proprio gioco di ruolo a turni. L'interfaccia è chiara, ma non nascondiamo che prima di prendere la mano con il combat system potrebbero volerci diversi minuti, abbastanza per vedere la scritta game over e dover riprendere dall'ultimo checkpoint. Lupo Solitario infatti non ammette troppi errori e i le battaglie saranno sempre ostiche e tirate sul filo del rasoio.
Ad intervalli regolari, scanditi da una speciale action bar, potremo decidere quale azione compiere: potremo semplicemente attaccare con la nostra arma principale, spada ascia o mazza che sia, affidarci alla Sommerswerd (da noi meglio conosciuta come Spada del Sole), un lama magica a due mani, attivare la parata o una speciale carica con lo scudo, o ancora utilizzare parte del nostro potere Kai per richiamare sul campo di battaglia un famelico lupo o utilizzare la telecinesi per scagliare barili e altri oggetti dello scenario sui nostri nemici. Ogni azione fisica consumerà parte di una barra speciale, e una volta esaurita dovremo solo attendere la sua ricarica completa per poter agire nuovamente.
Il sistema è abbastanza profondo da poter essere definito interessante, anni luce avanti ai semplici combattimenti QTE visti in altri titoli del genere, ma si presenta forse con troppa ripetitività scontro dopo scontro.
I QTE non mancano ovviamente e il gioco fa ampio uso delle meccaniche touch dei tablet. Per mettere a segno combo infatti alle volte basterà un semplice tap, mentre altre saranno richieste gesture particolari per portare a compimento le azioni.
Subiremo i colpi dei Giak in maniera passiva, a meno di non essere nella stance difensiva, e gli unici modi per recuperare energia saranno quelli di utilizzare le pozioni di vigorilla o utilizzare magie di cura, a patto ovviamente di averle scelte come caratteristica iniziale del nostro cavaliere Kai.
Lo zaino ricopre un ruolo fondamentale e nella mappa di gioco, non molto grande in questo primo capitolo, si potrà accedere ad un mercante con il quale barattare i loot dei nemici e comprare pozioni di cura, ma anche potenziare eventuali armamentari o rinforzare le nostre armature.

Tecnicamente lodevole
Lo stile grafico del titolo è davvero apprezzabilissimo e abbiamo letteralmente adorato il passaggio da disegno a modelli 3D nei momenti pre battaglia. Peccato per una certa ripetitività nelle ambientazioni dei combattimenti e lo scarso numero di tipologie di nemici, ma confidiamo che Forge Reply saprà stupirci con le prossime uscite.
Se dobbiamo muovere una critica verso il prodotto, riteniamo scomodo il dover continuamente ruotare il tablet dalla modalità lettura a quella combattimento e non capiamo perché non sia stato possibile far scorrere le pagine anche da una posizione orizzontale o scegliere di posizionarle direttamente per il lungo. Una scelta curiosa visto che anche le cinematiche, stranamente non sottotitolate a differenza di tutto il resto del gioco, vengono riprodotte in orizzontale.
Un'inezia ovviamente nel complesso di quanto proposto, ma che comunque infastidisce nel caso vogliate mangiarvi il titolo tutto d'un fiato, e vi assicuriamo che sarà proprio quello che farete dopo l'acquisto.
Recensione Videogioco LUPO SOLITARIO scritta da FIREZDRAGON Lone Wolf: Blood on the Snow è un capitolo che apre le porte a un universo ancora inesplorato. Forge Reply è riuscita a portare sui nostri dispositivi mobile tutta la magia e l'atmosfera dei librigame, arricchendola con un sistema di combattimento punitivo, forse troppo inizialmente, e una storia inedita curata ed entusiasmante. L'unica pecca? Dover aspettare qualche mese per poter proseguire questa fantastica avventura.
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