Recensione di Pudding Monsters

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Sviluppatore:

     ZeptoLab
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     20 dicembre 2012
- Semplice e simpatico
- Varietà ben distribuita
- Sa intrattenere...
- Livello di difficoltà mal calibrato
- Gelatine Vs Om Nom = 0-1
- ...ma per pochissimo tempo!
A cura di (Derek-X) del
Pudding Monsters è disponibile al prezzo di 0,89€ su App Store in versione 1.0 ed occupa circa 19,9 MB di memoria libera sul vostro device. La nostra prova è stata effettuata su iPhone 5.

Se il nome Zeptolab non vi dice nulla, probabilmente vi siete persi uno degli studi di sviluppo più prolifici ed apprezzati del mobile gaming da qualche anno a questa parte. Questi ragazzi, grazie al divertentissimo Cut the Rope ed al suo simpatico protagonista Om Nom, si sono guadagnati la nostra fiducia, dimostrando di essere assolutamente capaci di sfornare titoli semplici ed accessibili, ma al tempo stesso originali ed impegnativi. Ora, è giunto il momento di recensire Pudding Monsters, la loro nuova IP; sarà riuscita Zeptolab a bissare il successo dei titoli precedenti? Le aspettative sono alte, scopriamolo insieme...

L'unione fa la forza!
Le protagoniste indiscusse del titolo sono delle simpatiche gelatine che, vedendosi decimate dall'appetito di una golosa presenza al di fuori del frigorifero, decidono di unirsi in modo da accrescere la loro massa e diventare un unico mega mostro in grado di mettere la parola fine allo sterminio di quelle più piccole ed indifese. La storia del gioco è introdotta tramite un breve, ma ispirato, video in stile cartoon e funge da pretesto a quello che sarà lo scopo di tutto il gioco basato su meccaniche semplici ed intuitive, proprio come da abitudine Zeptolab. Per adempiere ai nostri obiettivi, dovremo spostare i vari budini all'interno di un'area di gioco molto piccola, di forma rettangolare, sviluppata in altezza; il numero di movimenti sarà illimitato, potremo spostarci solo in orizzontale ed in verticale, e impartire i comandi ad i nostri piccoli amici sarà molto semplice perché avverrà tutto tramite veloci e precisi swipe. Una volta "lanciato" il nostro mini blob non avremo più la possibilità di fermarlo, a meno che non vada a sbattere su uno degli oggetti presenti nell'area (urteremo contro sveglie, tazzine e persino cubetti di ghiaccio)! Questi, saranno accuratamente posizionati dagli sviluppatori in tal modo da bloccare i simpatici protagonisti evitandone l'uscita dal tabellone di gioco, casualità che si rivelerà fatale costringendoci a ricominciare il livello. Benché all'inizio ci sia data la possibilità di utilizzare una sola tipologia di gelatina, di colore rosso e priva di funzioni speciali, mano a mano che avanzeremo nel gioco verranno introdotti nuovi protagonisti, diversificati tra di loro per aspetto e ruoli: avremo il piacere di conoscere budini verdi, che lasceranno una scia appiccicosa dietro di sé (a qualcuno è venuto in mente Slimer degli intramontabili Ghostbusters?) capace di fermare la corsa degli altri blob in gioco, quelli blu, mini blob dormiglioni che si riprenderanno solo una volta venuti a contatto con un altro, ed i viola, gelatine telepatiche che si sposteranno solo ed esclusivamente in gruppo tra budini dello stesso colore. Le diverse varietà di mini blob si aggiungeranno con i tempi ed i modi giusti, mano a mano che il giocatore avanzerà in Pudding Monsters; il gioco si sviluppa lungo 3 diversi mondi giocabili (si passerà dalla semplice tavola da pranzo ad un vero e proprio vicinato), per un totale di 75 livelli. Per completarne uno, basterà unire tutte le gelatine presenti nell'area in qualsiasi zona del tabellone di gioco, compito di per sé piuttosto semplice e poco impegnativo; per venire incontro ad un livello di sfida sensibilmente più alto, giustamente ricercato dai giocatori più esigenti ed impavidi, i ragazzi di Zeptolab hanno inserito all'interno di ogni quadro tre mattonelle con una stellina sovrastante che, a seguito della fusione dei budini sopra le zone designate, sanciranno un punteggio finale più o meno alto (da un minimo di 0 ad un massimo di 3 stelle, sistema molto in voga nel mobile gaming).

Finalmente liberi! ....E ora?
Ahi noi, una volta completati i vari livelli, il titolo non avrà un vero e proprio finale, e lascerà poco spazio alla fantasia ed alla rigiocabilità (a meno che non vogliate cimentarvi nel collezionare tutte le stelle): 75 quadri, per quanto numerosi, un giocatore abituale potrebbe completarli nell'arco di un'oretta scarsa! A tutto questo c'è da segnalare uno sbalzo del livello di difficoltà mal calibrato, infatti la maggior parte dei livelli saranno risolvibili con appena 5/6 mosse, neanche troppo ingegnose, mentre in alcuni punti (soprattutto cercando di ottenere i punteggi massimi) siamo andati molto vicini allo sbattere la testa contro il muro da quanto fosse enigmatico e macchinoso l'ordine dei movimenti da compiere. Certo, c'è da tenere in considerazione che la versione attualmente disponibile è la primordiale 1.0, quindi porre le nostre speranze in futuri aggiornamenti del gioco è cosa buona e giusta; fortunatamente, conoscendo Zeptolab non dovrebbero tardare neanche tanto ad arrivare. Tecnicamente, Pudding Monsters si presenta coloratissimo ed originale, in pieno stile Cut the Rope, e la caratterizzazione delle diverse gelatine ci strapperà più di un sorriso. Il lato sonoro è, come spesso accade in produzioni del genere, solo di contorno a causa di effetti audio simpatici, ma niente più, ed un main theme orecchiabile, ma non indimenticabile. Dulcis in fundo, da segnalare la totale assenza di una componente multiplayer e la presenza di achievements abbastanza originali, integrati come da tradizione nel Game Center di Apple.
Recensione Videogioco PUDDING MONSTERS scritta da DEREK-X Sicuramente Pudding Monsters è stata una piacevole sorpresa! Ci sentiamo di applaudire questi sviluppatori che, nonostante uno store pieno zeppo di app esplicitamente copia e incolla, han saputo tirare fuori dal cilindro (ancora una volta) qualcosa di nuovo, dimostrandosi capaci di sfornare un titolo dall'esperienza globale mai piatta e scontata, merito soprattutto degli inserimenti studiati e temporeggiati dei vari elementi del gameplay. Purtroppo, una longevità quasi ridicola ed una storia leggera e poco approfondita, non consentono a questi ragazzi di riconfermare il successo strepitoso ottenuto dal glorioso Cut the Rope. Cara Zeptolab, confidiamo negli aggiornamenti!
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