Il gioco del tennis è senza dubbio uno degli sport più amati anche in ambito videoludico.
Sega è una delle software house che ha saputo creare un brand tennistico in grado di appassionare i videogiocatori grazie alla saga
Virtua Tennis, titolo che fin dai tempi del compianto
Dreamcast ha saputo coinvolgere sia i fan dell’attività sportiva che i meno avvezzi al genere. Con un
background del genere, la casa giapponese ha quindi deciso di distribuire
Virtua Tennis Challenge, nuovo capitolo della serie, disponibile da qualche giorno su IOS
Tornei attorno al mondo. Sega non reinventa nulla e decide di proporre al giocatore le classiche modalità basilari che un titolo tennistico deve assolutamente presentare. Tour Mondiale SPT è la sezione più longeva del titolo, in cui sarà possibile vestire i panni di uno degli atleti virtuali presenti nel roster e accompagnarlo attraverso la scalata al primo posto della classifica mondiale. Purtroppo la modalità non presenta alcun elemento aggiuntivo di sorta ma pone una serie di tornei ad iscrizione, quindi affrontabili in base al proprio budget e ranking, e diverse partite da fronteggiare, cercando ovviamente di uscirne vincitore. Le immancabili Esibizione e Allenamento vengono impreziosite dalla presenza della sessione Multiplayer creata ad hoc per l’occasione, in grado di interfacciare due utenti in locale grazie alla connessione Bluetooth oppure associare in maniera randomica due giocatori in rete, senza purtroppo implementare alcuna sorta di lista amici, con conseguente totale impossibilità di gestire liberamente gli inviti alle proprie partite.

ACE!Il sistema di controllo ideato e creato dagli sviluppatori è senza ombra di dubbio profondo e al contempo immediato. Il team di sviluppo infatti decide di eliminare dallo schermo qualsiasi icona e lasciare i movimenti dell’atleta al singolo dito del giocatore, basando i colpi e la direzione della pallina totalmente agli slide sul touch screen. A dito premuto infatti il tennista correrà nel verso desiderato e una volta arrivati vicini alla pallina è necessario compiere uno tra i movimenti possibili, dando al colpo vari effetti. Tiri potenti, smorzati, pallonetti e palle corte sono attivabili semplicemente tracciando una linea, senza contare la possibilità di effettuare uno speciale super tiro, a patto di aver riempito l’apposita barra, usando due dita. La soluzione ideata è senza dubbio interessante e seppur a prima vista possa sembrare macchinosa, la curva di apprendimento viene scalata velocemente e impadronirsi della tecnica risulta davvero naturale. Sega propone comunque una serie di configurazioni basate sul classico joypad virtuale, in modo da lasciare totale libertà di scelta ai giocatori.
Modelli sconosciutiSeppur non vi sia la presenza di alcun giocatore reale a fungere da paragone, il motore grafico sviluppato per
Virtua Tennis Challenge è senza dubbio di pregiata fattura. I movimenti degli atleti infatti risultano sempre fluidi e convincenti, senza mai scadere in torsioni impossibili e presentando inoltre un ottimo numero di poligoni, sia per quanto riguarda il character design che gli stadi proposti. Come dicevamo poco sopra, in
Virtua Tennis Challenge non v’è ombra di alcuna licenza ufficiale, quindi il giocatore non può contare sulla versione digitale dei propri beniamini. In aggiunta non esiste alcun editor in cui cimentarsi nella creazione di tennisti virtuali di qualsiasi fattezza.