Compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4 e 4S, iPod Touch (3^ e 4^ generazione) e iPad. Richiede iOS 4.2 o successivi.
Quando
Rockstar Games decide di fare le cose, le fa con il botto. Dopo aver portato
GTA III sui dispositivi
iOS, verificandone così la capacità di ospitare vecchi titoli tripla A, ha affidato ai
War Drum Studios il porting HD del primo, grande
Max Payne.
Rivivere le avventure del poliziotto rinnegato è sempre un vero piacere.

Le dimensioni del download tradiscono subito la natura dell'applicazione: il gigabyte da scaricare contiene il codice sorgente della versione PC riadattato nella grafica e, ovviamente, nel sistema di controllo. La campagna è esattamente la stessa che abbiamo giocato più di dieci anni fa, così come il tutorial.
E’ bene far pratica nel livello di addestramento prima di lanciarsi nella storia vera e propria, fase indispensabile per prendere confidenza con i comandi. Il gameplay non è cambiato di una virgola fortunatamente, quindi Max può correre, saltare, sparare e, soprattutto, attivare quel
Bullet Time che è divenuto col tempo il marchio di fabbrica della serie.
Questa eterna lezione di giocabilità viene gestita in maniera egregia dal touch screen, grazie anche ad una serie di opzioni utili a personalizzare l’esperienza secondo le proprie preferenze. Lo stick virtuale può essere infatti spostato, così come il tasti “fuoco” e “salto” automatizzati per renderli più immediati da premere. Tali opzioni non sono fini a se stesse, anzi sembrano create apposta per rendere
Max Payne Mobile godibile su qualsiasi dispositivo. Noi l’abbiamo testato su un
iPhone 4 e su un
iPad e, come era lecito aspettarsi, sul primo appare leggermente sacrificato per via delle ridotte dimensioni dello schermo. Nulla di trascendentale o che vi impedirà di portare a termine l’avventura ma, di fatto, è l’unico e forse inevitabile difetto che abbiamo trovato in questo eccezionale porting.

La campagna, essendo identica in tutto e per tutto all’originale, regala una longevità alta per i parametri delle piattaforme mobile. Le diverse ore necessarie a compiere la vendetta di Max scorrono via fluide e veloci e i livelli di difficoltà sbloccabili al termine del primo “giro” rappresentano un buon motivo per ricominciare da capo.
E’ sorprendente vedere come la carica innovativa portata nel lontano 2001 sia tutt’oggi attuale: merito, prima ancora del gameplay e del sempreverde
Bullet Time, della stupenda trama carica di tensione, maturità e dipinta con sapienti pennellate noire. La narrazione è colma di contenuti crudi e realistici, lontani anni luce dall’enfasi di un
GTA e per questo più scomodi da digerire. La lotta alla droga valchiria e ai suoi spacciatori è argomento buio, condito da scene di disumana violenza (la figlia di Max trovata morta a inizio gioco) e da un carico emotivo probabilmente ineguagliato nel mondo dei videogiochi.
Max Payne Mobile è, insomma, un titolo da rivivere e, per chi l’avesse perso dieci anni fa, assolutamente imprescindibile.
Tecnicamente i
War Drum Studios hanno fatto un lavoro egregio. Il motore grafico, solo all’apparenza inalterato, presenta texture in alta risoluzione e una fluidità più che accettabile anche sui dispositivi più vecchi. Ciò che sorprende di più è però il sonoro, riproposto senza cambiamenti. La splendida colonna sonora e la voce cupa e sarcastica di Max (in Italiano) sono, anche oggi, i valori aggiunti che completano un grande capolavoro.