Recensione di Epoch

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Sparatutto
  • Sviluppatore:

     Uppercut Games
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     Singolo
  • Data uscita:

     18 maggio 2016
- Reparto grafico notevole
- Controlli touch eccellenti
- Immediato e spettacolare
- Fattore rigiocabilità da non sottovalutare
- Longevità molto bassa
- Gameplay fin troppo semplicistico
- Upgrade grafico per il nuovo iPad riuscito a metà
- Trama quasi inesistente
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A cura di (ghigghi) del
Dalla sua uscita a inizio novembre dello scorso anno Epoch ha raccolto parecchio sia a livello critica, sia come risposta del pubblico, pronto ad acclamare questo sparatutto in terza persona come uno dei titoli visivamente migliori mai apparsi su iPhone e iPad. Da allora lo sviluppatore Uppercut Games ha aggiornato il suo gioiellino realizzato con l'Unreal Engine 3 con un primo update di fine gennaio, che tra le altre cose aggiungeva un nuovo livello di difficoltà "ultra" e nuovi contenuti per l'esile trama del gioco. Le novità più attese erano però quelle legate all'uscita del nuovo iPad e della sua nuova GPU quad-core e, puntuale come al solito, alcuni giorni fa il team americano ha aggiornato Epoch alla versione 1.2.0 implementando nuove prelibatezze grafiche.

I robot si rifanno il look
Non avendo giocato in precedenza, non possiamo dire come e quanto il gioco sia cambiato rispetto alla release iniziale, ma lo spettacolo visivo è comunque di prim'ordine. Ombre dinamiche, illuminazione in tempo reale, blooming, foschia, profondità di campo, esplosioni estremamente realistiche, animazioni fluide, frame-rate impeccabile. Sul nuovo iPad Epoch ha davvero poco da invidiare ad altri campioni del genere come Infinity Blade II e Shadowgun, anche se ad essere sinceri ci saremmo aspettati qualcosa di più a livello di texture e di aliasing. Le seghettature rimangono infatti ben visibili e anche certe texture delle ambientazioni di gioco hanno mantenuto la vecchia risoluzione; dopotutto il gioco pesa solo 135 MB, cifra impossibile da ottenere se si fosse optato per un texture-pack nuovo di zecca adattato alla risoluzione nativa del nuovo iPad. Inoltre è facile notare una leggera discrepanza tra i dettagli del nostro alter ego e quello dei nemici e dell'ambiente. Nonostante ciò, Epoch si presenta in modo splendido e non abbiamo notato il minimo scatto o la più piccola indecisione nel frame-rate, mentre non mettiamo la mano sul fuoco per le prestazioni con il primo iPad, che potrebbero risentire in negativo di tutti i nuovi effetti applicati con quest'ultimo aggiornamento.

Dove vai senza copertura?
Passando all'analisi gameplay, siamo di fronte a uno shooter in terza persona basato completamente sulle coperture. Nei panni di un robot armato fino ai denti dobbiamo farci largo all'interno di una metropoli devastata da un terribile conflitto per ritrovare una principessa. A differenza di Shadowgun non possiamo esplorare liberamente le dieci location del gioco, ma tramite un semplice swipe a destra e a sinistra ci è concesso solo il passaggio orizzontale da un riparo all'altro. Lo swipe verso il basso serve invece per ripararsi dietro la copertura e ricaricare l'arma, mentre muovendo il dito verso l'alto si esce per un po' dalla copertura per sparare contro i nemici. Il fuoco rimane comunque automatico e quindi non troviamo la classica icona per sparare; inoltre i nemici, che si presentano a ondate più o meno corpose, non avanzano mai verso di noi ma rimangono sempre a una certa distanza. A parte pochi casi con i Cutter (robot che tagliano qualsiasi cosa con la loro arma laser), i ripari sono indistruttibili e il livello di difficoltà iniziale permette di finire comodamente il gioco in circa un'ora, offrendo solo con il boss finale un tasso di sfida degno di questo nome. Per fortuna si può rigiocare il tutto una seconda e una terza volta per guadagnare più punti esperienza e più denaro, fondamentale per acquistare nuove armi e armature dall'apposito negozio. I loro prezzi sono talmente elevati da costringere a rigiocare i singoli livelli molte volte, anche se pagando con soldi veri (fino a 40 euro volendo) si possono acquistare enormi quantità di moneta del gioco da spendere in-game per costruirsi un arsenale esagerato.

Generazione swipe
Come si è visto, il gameplay non assicura una grande varietà e la longevità lascia parecchio a desiderare per chi non è interessato ad acquistare tutte le armi disponibili. Per di più, a differenza di Infinity Blade e relativo seguito, non è possibile esplorare (anche se poco) le location o raccogliere oggetti nel corso del gioco. La trama poi è quasi inesistente e il modo di raccontarla con testi e schermate fisse in stile e-mail lascia un po' a desiderare, soprattutto se confrontato con la cura visiva riposta nei filmati di intermezzo e nelle fasi di gioco. I difetti insomma non mancano, ma per fortuna Epoch può vantare anche molti pregi a parte lo spessore grafico. I comandi rispondono perfettamente e con estrema rapidità, ma anche la semplicità di fondo (il tutto è affidato agli swipe) rende il gioco molto fluido, immediato e divertente. La sensazione di potenza è trasmessa molto bene dalle armi più toste e la loro varietà non delude; inoltre la presenza di alcuni poteri come il bullet time, la creazione di un ologramma-esca, un booster temporaneo o un recupero di energia aggiunge un po' di spessore tattico al tutto, permettendo di amalgamare al meglio le armi classiche con questi potenziamenti in stile cyber. Certo, alla fine ci si limita a muoversi tra un riparo e l'altro e a scegliere il momento giusto per schivare i colpi e attaccare, ma farlo così bene non è facile per nessuno e il prezzo, sceso a 2,39 euro rispetto ai 4,99 di novembre, non è eccessivo se pensiamo al fattore rigiocabilità.
Recensione Videogioco EPOCH scritta da GHIGGHI Epoch non è solo una vetrina per mostrare le meraviglie dell'Unreal Engine 3 sul nuovo iPad. Dietro a questa innegabile delizia grafica, che non nasconde però qualche incertezza a livello di aliasing e dettaglio generale, si nasconde infatti uno shooter adrenalinico e immediato, forte di comandi touch perfetti e con un gameplay tanto semplice e basilare (forse fin troppo) quanto divertente e non privo di piccole implicazioni tattiche. Longevità e trama lasciano a desiderare, ma se gli shooter con copertura sono il vostro pane quotidiano i 2,39 euro richiesti da Epoch saranno ben ripagati.
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