Recensione di Zenonia 4

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Sviluppatore:

     Gamevil
  • Data uscita:

     21 dicembre 2011
-Gameplay assuefacente
-Longevità degna di una home console
-4 classi e 3 modalità
-Completamente (e onestamente) gratuito
-Narrativa non entusiasmante
-Nulla di davvero nuovo rispetto ai primi tre
A cura di (DottorKillex) del
Inondato di prodotti “mordi e fuggi”, che perdono inesorabilmente in profondità laddove ne guadagna in immediatezza e fruibilità, l'immenso store Apple si è fatto la fama di un deserto arido e inospitale per i cosiddetti “hardcore gamer”, che spesso esigono prodotti ben confezionati e dotati di una presentazione e un comparto narrativo curati quanto il fattore divertimento.
Difficile dissentire, eppure ci sono sparuti prodotti che vanno controcorrente, cercando di offrire, anche su piattaforme “atipiche”, un tipo di intrattenimento vecchia scuola, che, a costo di scontentare i fan delle partite da 90 secondi netti, punta su uno zoccolo duro di utenza. La serie di Zenonia è una portabandiera di questo trend.

Di più, e a meno
Sin dal primo titolo, che sulle pagine di Spaziogames seppe guadagnarsi un sonoro 9 esattamente due anni or sono, questa serie, partorita dalla software house Gamevil, che si è fatta un nome in ambito mobile per la qualità delle sue produzioni, ha fieramente opposto alle dinamiche più casual un gameplay improntato su stilemi molto classici e su un tipo di esperienza di gioco più consona alle console casalinghe che a dispositivi portatili. Questo senza rinunciare al fattore immediatezza e proponendo, pur con i dovuti compromessi, avventure che nulla avevano da invidiare a molti prodotti venduti sugli scaffali dei negozi a prezzi 50 volte superiori.
Parliamo al plurale perché tutti e tre i precedenti episodi, non troppo dissimili tra loro, hanno saputo offrire ore e ore di combattimenti senza sosta, missioni secondarie e un loot davvero esagerato, con una quantità di armi e oggetti rinvenibili francamente smisurata. In nessuno di questi campi Zenonia 4 tradisce, offrendo anzi il pieno supporto al retina display (feature inedita finora per la serie) e presentandosi in versione Freemium, abbassando a zero l'esborso richiesto per godere delle sue meraviglie.

Figliolo, ma i tuoi genitori avevano bevuto?
Come altro spiegare altrimenti il nome del protagonista, Regret (letteralmente, “rimpianto”)?
L'infelice scelta è solo la prima di diverse, se è vero che né i dialoghi, né il comparto narrativo (che pure riserverà un colpo di scena dopo pochi minuti di gioco) colpiscono per accuratezza e per realizzazione: l'inglese utilizzato non è esente da pecche, e i dialoghi, piatti e spesso del tutto inutili al prosieguo della trama, fanno temere il peggio durante le prime battute. Chi conosce la serie, però, sa che Zenonia è un brand incentrato sul gameplay, molto più che sullo storytelling, che comunque, nonostante le sue zoppie, si rivela superiore alla qualità media delle trame che finora abbiamo potuto apprezzare su App Store.
E il gameplay, ancora una volta, non tradisce: Zenonia 4 ricalca lo stile dei suoi predecessori, proponendo un action RPG che deve molto ai titoli usciti nell'epoca d'oro di questo filone, su console a 16 bit, con ingredienti quali una visuale a volo d'uccello (chi ha detto Zelda?), una quantità di nemici superata solo dalla quantità di armi ed equipaggiamenti indossabili, e una serie di quest che ci porteranno in lungo e in largo per un mondo colorato, vivo, che risalta ancora di più grazie al display Retina. Il button mashing è assicurato insomma, e genera divertimento forsennato accompagnato da un po' di confusione, anche a causa di controlli non sempre precisissimi, non solo per le croniche mancanze degli input tattili, ma anche perché, come ben sapranno coloro che si sono cimentati con Super Mario 64 DS al tempo, non è facile controllare un personaggio in un ambiente tridimensionale (o comunque isometrico) tramite una croce direzionale. Queste imperfezioni non impediranno tuttavia di godere di un sistema di combattimento veloce e soddisfacente, che ci spingerà a ripulire le aree dai nemici anche quando si potrebbe proseguire inosservati e senza mettere mano alla nostra spada.
Dopo un incipit che ci vede già nel bel mezzo della battaglia, ci sarà inoltre consentito di scegliere tra quattro classi ben differenziate, che spaziano dal guerriero tutto muscoli al mago gracilino, passando per un assassino rapido e letale e un hunter con tanto di cannone al plasma legato ad un braccio. L'approccio alla battaglia si modifica sensibilmente a seconda della classe scelta, favorendo il fattore rigiocabilità e allungando la già notevole longevità del titolo, che sul piatto propone anche la modalità Abyss, in cui affrontare orde di mostri alla ricerca del punteggio (e del loot) perfetto e addirittura una modalità online competitiva asincrona.

Onestamente free
Pur non stupendo come i suoi predecessori (soprattutto il primo), Zenonia 4 non ha nulla di particolare da farsi perdonare, se non qualche personaggio e qualche menu forse un po' troppo piccoli: una palette di colori tra le più accese viste sui dispositivi Apple, un framerate solido anche durante le battaglie più furiose e la brillantezza supplementare garantita dal supporto del Retina display concorrono ad offrire all'occhio uno spettacolo più che soddisfacente.
Ci preme sottolineare, a scanso di equivoci, che l'utilizzo della formula Freemium è più che onesta, a differenza di molti titoli coevi sullo store: il download è gratuito, e gli acquisti in game sono per una volta davvero accessori. Abbiamo completato il gioco al livello di difficoltà Normale senza sborsare un solo centesimo, e la nostra esperienza non ne è uscita affatto impoverita. Certo, la pubblicità in alcuni menu è fastidiosa, ma riteniamo sia un prezzo più che ragionevole da pagare vista la mole e la qualità dei contenuti offerti. La cosa che ci ha convinto di meno è forse il sonoro, assolutamente tralasciabile quando non del tutto assente, ma è una precisazione fatta più per completezza giornalistica, che finisce col gravare solo in minima parte sulla valutazione finale.
Recensione Videogioco ZENONIA 4 scritta da DOTTORKILLEX C'è poco da aggiungere a quanto scritto poco sopra: Zenonia 4, come i suoi predecessori, è un download praticamente automatico, o, per dirla all'americana, a no-brainer, per via dell'eccezionale rapporto qualità/prezzo, determinato non solo dalla gratuità reale e non fittizia del gioco ma anche e soprattutto dal connubio di qualità e quantità che lo caratterizza. Questo non significa che il prodotto sia esente da difetti, tra cui una storia piuttosto banale, una traduzione inglese incerta e un versante sonoro al più anonimo, ma nessuno di questi impedisce di godersi quell'avventura longeva e divertente che, alla prova dei fatti Zenonia 4 ha dimostrato di essere.
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