Recensione di Ice Rage

- Bella la modalità multiplayer offline
- Sviluppatore famoso che crea aspettativa
- Graficamente bello (anche se lo stile è copiato)
- Pessima fisica dei movimenti
- Audio assente
- Pochissime modalità
- Longevità scarsa
- Senso di insoddisfazione già dopo poche partite
A cura di (Fr3nch11) del
Applicazione con licenza universale progettata per iPhone 3Gs, iPhone 4, iPhone 4S, iPod Touch (terza e quarta generazione) ed iPad. Richiede iOS 4.2 o successivo.

Mountain Sheep pubblica in AppStore il secondo titolo nel giro di pochissimi mesi: dopo Bike Baron (di cui potete leggere qui la nostra recensione), un titolo nel quale bisogna superare con la moto una serie di ostacoli per arrivare alla fine del livello, ecco Ice Rage che porta sui dispositivi Apple il lato divertente dell'hockey su ghiaccio. Se questo sport è il vostro preferito, o semplicemente volete passare qualche ora in compagnia di amici sfidandoli nel 2vs2 a schermo condiviso, questo è il gioco che fa per voi. Grafica OK, audio così così
La somiglianza grafica fra questo titolo ed il celeberrimo Minigore che decretò il successo e la consacrazione di Mountain Sheep è lampante. La forma cubica dei crani dei giocatori, infatti, rimanda immediatamente al titolo campione d'incassi e nelle top ten di tutto il mondo per molto tempo. Ma questa volta i giocatori non impugneranno armi ma solamente una mazza da hockey e lo spirito sportivo che contraddistingue titoli come questo. Lo stile cartoon che contraddistingue la società sviluppatrice dell'applicazione è molto ben curato, così come nei titoli precedenti, ma non sempre la ripetitività dell'idea porta al risultato sperato. Potrebbe accadere, infatti, che proprio la continuità dell'uso della grafica "cubica" spinga gli utenti a vedere questo giochino come un Minigore riadattato portando al risultato opposto rispetto al voluto. In definitiva, una scelta che, forse, ha in qualche modo contribuito allo scarso successo iniziale dell'applicazione. Musicalmente, Ice Rage è praticamente inesistente: bello il boato stile palazzetto sportivo presente durante il gioco e ben riprodotto l'effetto dei pattini sul ghiaccio, ma non c'è nulla di più. Effetti sonori doc, quindi, ma musica assente. Solamente di recente, grazie ad un aggiornamento dell'applicazione, è stata data la possibilità ai giocatori di riprodurre i brani della propria libreria, proprio per riempire il silenzio persistente durante le brevi partite.

Quando gli aggiornamenti fanno la differenza
E' stato proprio il recente aggiornamento di Ice Rage a dare una maggiore longevità al gioco rispetto alla versione iniziale del titolo. I commenti degli utenti dopo l'acquisto, prima dell'aggiornamento, parlavano di un'applicazione scarna, con sole due modalità di gioco, noioso, senza un comparto musicale degno di una sola nota positiva e per niente innovativo: insomma un gioco discreto che quasi non meritava neanche i 79 centesimi chiesti in AppStore per l'acquisto. Poi la svolta: sbloccati nuovi personaggi da poter utilizzare sul ghiaccio, ottimizzato per funzionare a 60 fps su iPhone 4S ed iPad 2, musica preferita riprodotta durante il gioco e la correzione di bug minori. E' bastato questo per riportare in auge il titolo e fargli guadagnare le prime posizioni in AppStore in oltre 23 paesi nel mondo. 


Un gioco da"provare"
Lo scopo del gioco è semplice: nel corso della partita (durata 1 minuto e 45 secondi), il player deve segnare più reti dell'altro giocatore o dell'IA. E proprio nell'idea di giocare in due sullo stesso dispositivo si racchiude tutto ciò che di positivo c'è in Ice Rage. Normalmente, infatti, i giochi con i pad virtuali restano molto scomodi a causa della visuali è ridotta ma Ice Rage è diverso. Vista l'esperienza con Minigore, Mountain Sheep ha riprogettato la posizione dei pad virtuali (uno per muoversi e l'altro per tirare e rubare palla mentre il portiere si muove in automatico) e permette di giocare in assoluta libertà anche con ben 4 dita appoggiate al display. La pecca più grande di Ice Rage, invece, si ha proprio nella "pochezza" delle modalità che, a parte il multiplayer offline, prevede solamente una modalità torneo con difficoltà crescenti che se portati a termine sbloccheranno alcuni personaggi giocabili (altrimenti acquistabili). Tutto qui e solo dopo l'aggiornamento: in principio, infatti, era possibile solamente fare partite veloci e nulla di più a parte l'uno contro uno con un amico. Un passo avanti da gigante quindi, ma un passo indietro per lo sviluppatore che, dopo le prime carenze scenografiche già riscontrate in Bike Baron, ha definitivamente perso punti importanti nei confronti del pubblico che non ha apprezzato la scarsissima longevità del titolo. Poco curata la fisica dello scivolamento dei pattini sul ghiaccio che lo rendono molto arcade e poco realistico. Pessima, poi, la gestione dei movimenti del portiere che si trovano sempre alla stessa altezza della porta nello stesso momento: si muovono, quindi, lungo una linea invisibile che li obbliga agli stessi movimenti.
Mountain Sheep, questa volta, ha sbagliato a fare i compiti. Forse è stato un lavoro troppo impegnativo quello di cercare di presentare due hit in AppStore nel giro di pochi mesi ed alla fine nessuno dei due giochi ha riscontrato il successo sperato. Minigore il survival horror in terza persona, dunque, resta ancora il capolavoro della società anche se - diamo a Cesare quel che è di Cesare - il riposizionamento dei pad virtuali apre nuove prospettive nel gioco a due sullo stesso dispositivo.
Recensione Videogioco ICE RAGE scritta da FR3NCH11 Il successo di Minigore, il survival horror che ha fatto giocare mezzo mondo e che ha appassionato con i suoi mille personaggi sbloccabili è destinato a rimanere negli annali di Mountain Sheep ancora per molto tempo. Ice Rage, infatti, nonostante il successo riscosso dopo il suo aggiornamento, non raggiunge neanche lontanamente i risultati avuti dal predecessore. Il sonoro inesistente, la grafica mutuata da Minigore in tutto e per tutto ed il poco realismo della fisica dei movimenti sul ghiaccio fanno presupporre che l'intenzione dello sviluppatore fosse quello di piazzare un altro titolo in AppStore a tutti i costi. L'unica nota davvero interessante di questo titolo è la modalità multiplayer offline che, però, esaurisce la vena di divertimento dopo appena qualche partita.
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