Recensione di Soul Calibur

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Picchiaduro
  • Sviluppatore:

     Namco Bandai
  • Distributore:

     Namco Bandai
  • Lingua:

     Inglese
  • Giocatori:

     1-2
  • Data uscita:

     2 luglio 2008 X360; 31 19 gennaio 2012 iOS
- Botte, botte e ancora botte
- Sistema di controllo preciso e affidabile
- Ottima soundtrack
- Motore grafico obsoleto
- Totale assenza del servizio in rete
- Scarsa longevità
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A cura di (SketchT) del
Namco Bandai sa come tenere sul filo del rasoio i propri fan e proprio a pochi giorni dalla release ufficiale di Soul Calibur V, gli sviluppatori giapponesi decidono di placare la sete di scontri virtuali all’arma bianca grazie a una versione preparata ad hoc per IOS. Tornano quindi sul palmo della mano le avventure di Mitsurugi, Kilik, Sophitia e tutta la compagine che ha fatto grande il sopra citato brand.

Un tesoro inestimabile
I giocatori più levigati non hanno bisogno di presentazioni ma un minimo di cronistoria è cosa obbligata verso il giovane popolo videoludico. Le vicende di Soul Calibur narrano di una coppia di spade in grado di donare poteri sovrannaturali al proprio possessore; la Soul Calibur è legata al bene ed è caratterizzata da un colore azzurro ed è il mezzo per impossessarsi dei poteri leggendari narrati, mentre la Soul Edge è la controparte malefica dell’arma, in grado di risvegliare il lato malvagio del combattente e di fatto possederlo. Ovviamente un gruppo di combattenti si sfidano per mettere le mani sulle agognate reliquie.



La trama non è certo di pregiata fattura ma in questo genere di giochi l’importante è menare le mani. Più precisamente a farla da padrona sono le armi dei contendenti, ovviamente in perfetta sintonia con il guerriero: il samurai Mitsurugi è accompagnato dalla sua fedele katana mentre Maxi è un maestro di Nunchaku. Ognuno dei lottatori ha un fardello alle spalle e una storia, ovviamente legata alle spade Soul Calibur e Soul Edge.
Senza esclusione di colpi Il sistema di controllo creato per la versione completamente touch di Soul Calibur funziona perfettamente e la sensibilità che viene data al joypad virtuale tramite il touch screen permette di inanellare le combo ai massimi livelli. Ogni giocatore infatti, possiede un parco mosse devastante ed è capace di colpire in maniera davvero pesante il proprio avversario. Imparare quindi le combo del proprio alter ego virtuale è la chiave per spadroneggiare in questo titolo marchiato Namco Bandai.
Oltre alla modalità principale, il classico Story Mode, in Soul Calibur è possibile affrontare diversi tipi di sfide. Se Time Attack e Survival non hanno bisogno di presentazione, una nota speciale va alla sezione Extra Survival. Il giocatore infatti dovrà stare molto attento ai colpi avversari dato che un'unica mossa andata a segno segnerà la fine del combattimento, decretando così come vincitore il personaggio non danneggiato.
Purtroppo Soul Calibur non possiede alcuna funzione in grado di interfacciare in rete alcun genere di dettaglio. Ci aspettiamo di vedere un aggiornamento che aprirà le porte alla vera quinta essenza del titolo.



Design appropriato?
Il motion engine scelto da Namco Bandai è senza dubbio ottimo. I Modelli poligonali in grado di avvicinare alla realtà le fattezze dei personaggi sullo schermo e una buonissima caratterizzazione dell’ambiente circostante conquistano con poca fatica l’attenzione del giocatore. Ci saremmo aspettati però uno sforzo maggiore dalla software house dato che il motore grafico è lo stesso già visto tempo fa su PSP e una spolverata in più sarebbe stata molto gradita.
Come ormai abituati dal più antico titolo della serie, Soul Edge per coin-op, la soundtrack presente nel titolo risulta ancora una volta di fattura davvero pregiata.
Recensione Videogioco SOUL CALIBUR scritta da SKETCHT Il marchio Soul Calibur ancora una volta garantisce una vera e propria esperienza di gioco di prim’ordine, adattandosi perfettamente allo schermo touch di iPhone e iPad. La precisione del sistema di controllo corre in aiuto del giocatore che non è abituato alla mancanza dei tasti fisici e al contempo garantisce una scalata molto veloce della curva di apprendimento. La presenza di un motore grafico effettivamente obsoleto e la totale mancanza di un qualsiasi supporto in rete intaccano leggermente la longevità del gioco. Se da un lato la parte tecnica passa in secondo piano, la totale assenza di una qualsivoglia lobby in cui sfidare giocatori umani pesa notevolmente. Anche il prezzo di release, 9,99€, non invoglia all’acquisto, costringendo l’utente ad attendere una qualsiasi promozione futura.
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