Recensione di Dov'è la mia acqua?

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Puzzle game
  • Sviluppatore:

     Walt Disney
  • Lingua:

     Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese,
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     29 settembre 2011
- Un altro splendido puzzle game
- Ottima dinamica dei fluidi
- Longevo
- Costa come un caffè
- La scrollbar per i livelli più alti poteva essere implementata meglio
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A cura di (ViKtor) del
Tutti gli alligatori, si sa, amano l’acqua. Ma ce n’è uno che non può permettersi le fresche pozze della savana, perché il suo habitat sono i sotterranei di una non meglio precisata città (ma allora è vero!). Swampy, nonostante il cambio di vita, non ha perso le buone abitudini ed è solito regalarsi un lungo bagno dopo ogni estenuante giornata lavorativa. Peccato che gli altri alligatori, dispettosi e invidiosi, cerchino di rovinargli la festa distruggendo le tubature.
Swampy ora ha bisogno del nostro aiuto per tornare a lavarsi in pace. Benvenuti in Dov’è la mia acqua?



Il nuovo lavoro Disney entra a pieno titolo nel calderone dei puzzle-game ad episodi che, a partire dal precursore Angry Birds, sta invadendo l’App Store.
Senza smentire il cliché del genere, per la modica cifra di 79 centesimi, potrete acquistare ed installare sul vostro dispositivo iOS 140 livelli gradualmente sbloccabili, oltre ai consueti bonus ed extra.
L’obiettivo del gioco è molto semplice: trascinando il dito sullo schermo occorre aprire dei varchi nel terreno per permettere al flusso d’acqua di superare il guasto alle tubature e raggiungere il rubinetto di Swampy. Naturalmente non mancano gli ostacoli, sotto forma di alghe in rapida crescita e liquidi stagnanti e melmosi che ostruiscono il passaggio. Per arrivare al pulitissimo Swampy l’acqua deve evitare il contatto con queste schifezze del sottosuolo per non essere bloccata o, peggio, divenire inutilizzabile.
Affiancando sporadicamente a questi oggetti alcune pompe idrauliche in grado di spostare piccole piattaforme, gli sviluppatori hanno creato puzzle intelligenti e ottimamente bilanciati sotto l’aspetto della curva di difficoltà. I più avanzati richiedono un minimo di studio e pianificazione, soprattutto quando l’altezza del livello supera quella dello schermo del vostro dispositivo; in questo caso viene in aiuto una scroll bar con cui accompagnare il percorso dell’acqua. Per quanto indispensabile, la scroll bar poteva essere implementata leggermente meglio, perchè le limitate dimensioni possono renderla difficoltosa, per qualcuno, da utilizzare. Questo è, di fatto, l'unico vero "difetto" dell'intero titolo.
Così come Angry Birds e Cut the Rope, il nostro operato viene valutato tramite il punteggio o la raccolta di stelline.
Dov’è la mia acqua? ha il suo modo per premiarci e, soprattutto, sbloccare i sei capitoli inizialmente inaccessibili. Ogni livello ha infatti tre paperelle di spugna pronte ad assorbire un po’ d’acqua: se riusciamo a deviare il flusso in modo da colpirle e impregnarle del prezioso liquido allora saranno nostre. Questa è sicuramente la sfida più grande offerta dal gioco Disney, nonché l’unico modo per proseguire con l’avventura e poter provare tutti i 140 puzzle.



La dinamica dei fluidi studiata dagli sviluppatori si basa su un motore fisico convincente. L’acqua segue percorsi credibili e reagisce coerentemente all’impatto con superfici ed ostacoli, permettendoci di studiarne il percorso con la dovuta precisione. Aiuta molto, in tal senso, la pulizia e la bontà del comparto grafico, supportato da un 2D dettagliato, colorato, ben animato e, soprattutto, fluido e veloce.
La longevità si attesta su ottimi livelli; completare tutti i puzzle richiede tempo e dedizione e, scovando i tre oggetti misteriosi nascosti in ogni episodio, vengono sbloccati folli e divertenti bonus. Il menu, inoltre, annuncia gli inevitabili update futuri, quindi il gioco rimarrà installato sul vostro dispositivo per molto tempo. Angry Birds ha fatto davvero scuola.
Dov’è la mia acqua?, insomma, fa centro e si rivela una sorpresa intelligente e degna di essere accostata agli ottimi titoli citati poco sopra. Imprescindibile per chi ama il genere, divertente e spensierato per tutti gli altri.
Recensione Videogioco DOV'È LA MIA ACQUA? scritta da VIKTOR L’App Sore si conferma la solita fucina di puzzle game geniali venduti a prezzi ridicoli. Dov’è la mia acqua? ne è l’ennesimo esempio, un concentrato di giocabilità e astuzia condito da un obiettivo folle e per questo intrigante. Aiutare Swampy nella sua pulizia quotidiana è un dovere per chiunque abbia un device Apple e senta il bisogno di nuove sfide logiche dopo aver sviscerato Cut the Rope e simili. Un’altra piccola gemma al costo di un caffè. Da avere.
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