Recensione di Contract Killer Zombies
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Copertina Videogioco
  • Genere:

     Action-Adventure
  • Sviluppatore:

     Glu Mobile
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     Disponibile
7.6
Voto lettori:
N.P.
- Sistema di controllo riuscito
- Gratis
- Comparto audio di ottimo livello
- Curva di apprendimento un po' falsata
- Rilevazione degli headshot migliorabile
A cura di Gianluca Arena (DottorKillex) del
L'attuale generazione videoludica è quella che ha definitivamente sdoganato la figura del non morto, dopo che Resident Evil (ma la memoria dei meno giovani corre indietro, allo humour nero di Zombies ate my neighbours) ne aveva decretato il successo subitaneo già a partire dalle console a 32 bit, per poi veder giungere a compimento il percorso con quel capolavoro che si è dimostrato Resident Evil 4, soprattutto nella sua incarnazione GameCube.
Questo breve prologo per prepararvi all'ennesimo, apparentemente immotivato, eppure assai divertente eccidio di carne morta, stavolta per i vostri dispositivi Apple (ma esiste anche la versione Android): benvenuti nel mondo di Contract Killer Zombies.

Quando il mondo va a....pagnotte
Pochi fronzoli: a una manciata di secondi dall'aver avviato l'applicazione, ci troviamo subito nella mischia, con la prima mini missione che funge in realtà da tutorial: un paio di zombie o poco più mettono a repentaglio la salute di una giovane pulzella, e a dividerla dalla morte ci sarà solo il nostro dito indice e la pistola piantata nella nostra mano destra.
Sembra tutto semplice, perché i non morti non oppongono troppa resistenza, la ragazza (che scopriremo chiamarsi Evelyn) è discretamente veloce e ben armata, e così la nostra fida pistolettina sarà più che sufficiente per fare piazza pulita.
Evelyn ci mostrerà la sua gratitudine divenendo il nostro braccio destro, o, per meglio dire, le nostre gambe: il protagonista, infatti, non rappresenta esattamente lo stereotipo dell'eroe tipico cui anni di videogiochi ci hanno abituato, ed è costretto su una sedia a rotelle (nonché vecchiotto e in evidente bisogno di un buon barbiere).
Le menomazioni fisiche e l'età avanzata non impediscono comunque al nostro di dimostrare una mano discretamente ferma, un gusto sadico per i colpi alla testa e per le armi particolarmente devastanti, che ne fanno un alter ego carismatico (anche grazie ad un doppiaggio decisamente azzeccato).
Di storia, insomma, nemmeno l'ombra: il mondo è andato a farsi benedire, e toccherà alla nostra mira garantire la salvezza nostra, di Evelyn e di vari altri sopravvissuti in cui ci imbatteremo nel prosieguo dell'avventura.

Facile iniziare, dura arrivare in fondo
Come avrete capito dalla descrizione e dalle foto a lato, Contract Killer Zombies si configura come uno sparatutto in prima persona, in cui tuttavia non dovremo occuparci della deambulazione del nostro alter ego, ma “solo” di prendere la mira correttamente e sparare a tutto ciò che si muove ma non respira più: il sistema di controllo, nella sua semplicità, si dimostra più che soddisfacente, consentendoci di prendere la mira con il pollice sinistro, ruotando la visuale in lungo e in largo, e di far fuoco con quello destro, grazie al tasto di fuoco posto nell'angolo in basso a sinistra dello schermo.
Poco sopra, ma comunque a tiro di un pollice di una mano media, il tasto per ricaricare, il cui corretto uso ci eviterà di rimanere senza proiettili nei momenti topici delle sparatorie più dure, che non si faranno attendere troppo.
Dopo un pugno di missioni poco impegnative, ideale sfogo dopo una giornata di lavoro o nel bel mezzo di un ingorgo apocalittico in tangenziale, il livello di difficoltà si innalzerà in maniera piuttosto brusca, aumentando in maniera esponenziale il numero di fetide carogne che rincorreranno, di volta in volta, i nostri compagni sopravvissuti.
Il motivo di questa scelta è presto spiegato: i programmatori di Glu hanno optato per la modalità di pagamento più in voga sullo store digitale della casa di Cupertino, ovvero freemium. Ecco spiegato l'arcano: senza orde di zombie sempre più feroci e incessanti, in pochi avrebbero aperto il portafogli per garantirsi armi di un certo livello, sufficienti non solo a respingere le ondate, ma anche a finirle nei modi più sanguinolenti e soddisfacenti.
Pur in quest'ottica, abbiamo trovato davvero troppo impegnative alcune delle missioni più avanzate, soprattutto in considerazione del fatto che il gioco non rileva correttamente gli headshot, che garantirebbero la (ri)morte istantanea del bersaglio, e che molte mappe ci costringeranno a colpire nemici assai distanti, rendendo di fatto necessario un bel fucile di precisione, non a caso uno dei più costosi all'interno del negozio inserito nel gioco.
Cionondimeno, soprattutto se in piccole dosi, è innegabile che il gameplay diverta, grazie a livelli discretamente disegnati, ritmi sempre più adrenalinici e un armamentario di tutto rispetto, che va dal semplice (ma sempre amato) fucile a pompa alle bombe a mano, passando per fucili di assalto e armi da cecchino con tanto di mirino.

”How did you end up on a wheelchair?!?”
Pur non incantando, il comparto grafico di Contract Killer Zombies svolge egregiamente il suo dovere, bilanciando modelli degli zombie semplicistici e animati in maniera appena sufficiente con ambienti realizzati con perizia e artwork di intermezzo tra una missione e l'altra di grande valore artistico.
Decisamente sopra la media il comparto sonoro, grazie a musiche adeguate, con un tono a metà tra il rock e il metal, e a un doppiaggio che, pur limitato ai due personaggi principali, è ben recitato, aggiungendo loro spessore e giovando alla credibilità di un mondo che, privo di un background narrativo e non liberamente esplorabile, finirebbe altrimenti col risultare eccessivamente piatto.
Completa il pacchetto il supporto a Game Center, che consente di registrare i propri punteggi migliori e obiettivi sbloccati e confrontarli con quelli di altri giocatori sparsi per il globo.
Recensione Videogioco CONTRACT KILLER ZOMBIES scritta da DOTTORKILLEX Nonostante un livello di difficoltà “fazioso”, che spinge il giocatore all'acquisto di armi più potenti per contrastare l'armata di zombie, qualche imprecisione nella rilevazione dei colpi alla testa e una trama appena abbozzata, l'ultima fatica dei ragazzi di Glu riesce nell'obiettivo che ogni videogioco dovrebbe prefiggersi, e cioè divertire, senza troppi fronzoli e senza ambizioni eccessive e, francamente, fuori luogo, vista la gratuità dell'applicazione e la piattaforma ospite, che di certo non intende proporre un intrattenimento equiparabile a quello offerto dalle console da salotto.
Scaricatelo, difficilmente ve ne pentirete.
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