Recensione di Scribblenauts Remix
iPhone

Copertina Videogioco
  • Genere:

     Collezione
  • Sviluppatore:

     5TH Cell
  • Distributore:

     Warner
  • Lingua:

     Inglese, Tedesco
  • Giocatori:

     1
  • Data uscita:

     12 ottobre 2011
6.5
Voto lettori:
N.P.
- Potenziale estremo e quasi infinito
- Tecnicamente sufficiente
- Totale mancanza della lingua italiana
- Comandi inizialmente ostici
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
3,99€ compatibile con iPad,iPhone 4/4s, iPod touch 3 e successivi. Richiede iOS 4.0 o successivi.

Dopo aver spopolato su DS, il puzzle game ad enigmi di  5TH CELL debutta sui device Apple. Per chi non lo conoscesse, il gioco propone una formula alquanto particolare, se non proprio inusuale, rispetto a qualsiasi altro titolo uscito precedentemente sul mercato: nei panni di Maxwell, un ragazzino molto fantasioso, dovremo risolvere degli enigmi che ci verranno proposti man mano dai diversi livelli. Come fare ad aiutarlo? Semplice! Basterà far comparire a schermo qualsiasi oggetto noi vorremo. Grazie all’enorme lavoro svolto dagli sviluppatori, quasi tutte le parole presenti in un vocabolario saranno inserite all’interno del gioco per essere usate a nostro piacimento. Dobbiamo superare un fossato? Basterà scrivere ponte e immediatamente si materializzerà un ponte che, se posizionato a cavallo di un fossato, ci spianerà la strada per la risoluzione dell’enigma. I livelli sono presi sia dal primo che dal secondo capitolo usciti entrambi su Nintendo DS, più 10 livelli completamente inediti, portando il titolo ad un totale di 40 stage complessivi. Gli enigmi vivono di alti e bassi: alcuni molto semplici e fin troppo immediati, altri invece, al di là di ogni logica: vi chiederanno di pensare davvero fuori dal comune, con soluzione a volte troppo forzate e non così consequenziali come in realtà gli oggetti a schermo potrebbero lasciar intuire.

Limitazioni Gutturali
Il vero tallone d’Achille del titolo però è la totale mancanza di una localizzazione in lingua italiana. Un vero e proprio autogol che penalizza pesantemente il gameplay. Trattandosi di un gioco dove le parole regnano sovrane, trovare il termine esatto e magari a volte anche l’aggettivo corrispondente può risultare un compito arduo se non del tutto impossibile, al di fuori di quella frangia di persone che conosco l’inglese come le loro tasche. Fortunatamente il gioco non richiede un tempo specifico per concludere un livello, anzi, dopo alcuni minuti vengono offerti svariati indizi che serviranno per indirizzare il giocatore sulla giusta strada per la risoluzione dell’enigma. Tutto ciò però non toglie  come rimanga una forte penalizzazione di fondo per chi proprio non mastica la lingua d'Albione.



Questa limitazione inoltre sminuisce e non fa comprendere appieno all’utente l’estrema potenzialità di cui il titolo gode, e di cui gli utenti Nintendo si sono sicuramente accorti. In diverse enigmi in particolare, l’unico limite di gioco sarà davvero la nostra fantasia dandoci la possibilità di risolvere il quesito in centinaia di modi diversi, valorizzando così la rigiocabilità, dato che più di una volta tornerete indietro semplicemente per capire cosa sarebbe successo se aveste utilizzato una parola diversa da quella scelta in precedenza.
Altro punto abbastanza controverso del titolo sono i comandi di gioco. La riproduzione dei movimenti del nostro personaggio e il posizionamento degli oggetti non sempre è perfetto e diverse volte dovremo arrabattarci sullo schermo del nostro device in intricate posizioni delle dita per posizionare il nostro oggetto nell’esatto punto in cui vogliamo che sia. Oltre alla modalità touch, senza indicatori, fortunatamente si potrà scegliere di utilizzare un d-pad e due tasti che si materializzeranno nei due angoli inferiori dello schermo, che migliorano leggermente la manovrabilità di Maxwell, ma che allo stesso tempo ingombrano in maniera fastidiosa una buona porzione dello schermo di gioco.Graficamente il titolo invece gode dell’ottima risoluzione data sia da iPad che da iPhone, proponendo una grafica in 2D sicuramente minimalista e non di impatto, ma estremamente funzionale alle reali necessità del titolo.
A conti fatti quindi ci troviamo di fronte ad una opportunità sicuramente sprecata per metà, con l’unica vera imputazione da muovere nei confronti della totale assenza della lingua italiana, caratteristica a dir poco fondamentale per far apprezzare il gioco a tutti. Consigliato esclusivamente a chi ha un buona conoscenza della lingua anglofona.
Recensione Videogioco SCRIBBLENAUTS REMIX  scritta da SLICE Scribblenauts Remix è un gioco dal potenziale elevatissimo, ma che è stato sprecato malamente a causa di alcune scelte alquanto discutibili come quella di non localizzare in italiano il prodotto. Tuttavia, data la qualità intrinseca del gioco Warner Bros., non ci sentiamo di bocciarlo completamente, ma di consigliarlo caldamente solo a chi è in gradi di districarsi bene all'interno del vasto vocabolario di parole inglesi.
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    Numero commenti: 2
  • iberius
    Livello: 2
    27
    Post: 10
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    personalmente lo trovo molto divertente il fatto e che mi crasha molto spesso
  • iLeonardo
    Livello: 3
    374
    Post: 271
    Mi piace 0 Non mi piace 0
    Ci sto giocando proprio ora. Il primo oggetto che ho creato è stato:
    Giant pois flying bathub. Ahaha
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