Recensione di SHIFT 2: Unleashed

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Simulazione guida
  • Sviluppatore:

     Slightly Mad Studios
  • Distributore:

     EA
  • Lingua:

     Italiano
  • Data uscita:

     1 Aprile 2011 - TBA iPhone
7.0
Voto lettori:
8.8
- Molto preciso nei controlli
- Buon numero di mezzi giocabili
- Cura nella realizzazione dei cockpit
- Graficamente altalenante
- Totale assenza del comparto multigiocatore
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A cura di Roberto Crespi (Slice) del
Da diversi anni EA ha deciso di dividere in due tronconi ben definiti la propria serie racing di riferimento, con una parte adibita a titoli più immediati e arcade come Hot Pursuit ed un altra più tecnica e simulativa chiamata per l’appunto Shift.
Visto il sempre maggiore supporto che il publisher americano riserva alle piattaforme di Apple era cosa alquanto scontata che una versione portatile del titolo facesse capolino sull’ App store.
Seguendo la scia della sua versione madre per console, la trasposizione cerca di mantenere un approccio decisamente simulativo anche in questa sua incarnazione grazie ad una gestione del mezzo molto più profonda e meno permissiva rispetto ad altri racing game.

La vita inizia dopo i 200Km all’ora...
Per trasportare la sensazione di guida reale al giocatore, il titolo predilige alla classica telecamera esterna, una visuale interna che ci fa vivere le emozioni della corsa attraverso gli occhi del pilota. Aiutato da una grafica sicuramente sopra la media, l’immersione del giocatore è ben riuscita grazie ad una egregia realizzazione dei cockpit, soprattutto confrontati con le controparti reali, e una serie di accorgimenti come la visuale sfocata in caso di impatto e i movimenti della testa in caso di brusca frenata. Il tutto però deve essere supportato da un settaggio che nella sua impostazione iniziale è fin troppo assistito. Una volta smanettato nelle impostazioni e tolto qualche aiuto, si avrà modo di apprezzare l’ottimo utilizzo dell’accelerometro che regala un feedback sulle curve assolutamente eccezionale. Inoltre, come da tradizione, si potrà andare a mettere mano sui diversi parametri dell’auto come: accelerazione, velocità massima, tenuta e ovviamente il NOS (limitato!) modificando così la messa a punto del mezzo. Sarà poi possibile, tramite i crediti acquisiti posizionandosi sul podio delle gare presenti, acquistare nuovi componenti meccanici e in piccola parte estetici per migliorare l’autovettura.
Parlando proprio delle competizioni, la modalità principale del gioco sarà la classica carriera che ci vedrà partire con un mezzo di basso profilo per poi gara dopo gara e, sopratutto, podio dopo podio acquisire più fama, sbloccare nuovi eventi e competizioni ed ovviamente poter acquistare potenti bolidi per affrontare un IA che si è rivelata si altalenante in alcuni frangenti, ma tutto sommato abbastanza agguerrita e disposta quasi sempre a lottare per non cedere la posizione. A corollario di questa modalità vi sono le classiche gare veloci e corse contro il tempo, per stabilire record delle piste.

Non è bello correre in solitudine!
In termini meramente numerici il titolo offre un discreto quantitativo di circuiti tratti principalmente da quelli presenti nella controparte console. Più corposo e piacevole è invece il parco macchine che può vantare più di 40 modelli delle case automobilistiche più famose al mondo. Inoltre, il pieno supporto ad Origin da la possibilità di avere una vera e propria esperienza cross-platform grazie alla possibilità di poter importare diverse statiche e settaggi tra i diversi device. Purtroppo, proprio l’aspetto social del titolo sembra essere quello più trascurato da parte degli sviluppatori, a causa dell’ingiustificata assenza di qualsivoglia modalità multigiocatore. In un gioco di corse di questo spessore, fa davvero specie non avere il men che minimo riferimento a quella che oggi è di diritto una variante di gioco diventata standard, a maggior ragione se si tratta di una versione per smarthphone e derivati.
Sotto il profilo squisitamente tecnico il titolo vive di luci e ombre. Se da una parte abbiamo elogiato il lavoro svolto all’interno dell’auto e il level design delle diverse piste presenti nel gioco, lo stesso non possiamo dire della modellazione poligonale del mezzo quando si utilizza la visuale in terza persona: una carenza di dettagli che stona con tutto quello che la circonda. SHIFT 2: Unleashed rimane ad ogni modo un titolo corposo sia dal punto di vista dei contenuti sia del gameplay. Un’esperienza che farà sicuramente la gioia della nutrita schiera di appassionati delle quattro ruote. A patto ovviamente che la presenza dell’online non sia per voi una componente imprescindibile.
Recensione Videogioco SHIFT 2: UNLEASHED scritta da SLICE SHIFT 2 Unleashed è sicuramente un ottimo prodotto che si distacca completamente dal marasma dei racing game presenti sull'App store. Alcune scelte alquanto discutibili come la totale assenza di una componente online, non gli permettono tuttavia di potersi elevare a vero e proprio punto di riferimento del genere.
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