Recensione di Battleheart

Copertina Videogioco
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Gioco di ruolo
  • Lingua:

     Inglese
  • Data uscita:

     Disponibile
- Stile grafico adorabile
- Immediato e divertente
- Sorprendentemente profondo
- Grande personalizzazione
- Qualche imperfezione nel sistema di controllo
- Bestiario non molto vario
A cura di (Zartas) del
Per quanto riguarda il campo RPG, l'AppStore offre un parco titoli davvero numeroso: si passa da veri e propri porting di vecchie glorie del passato, come ad esempio i primi episodi di Final Fantasy, per arrivare a titoli più di nicchia come The Quest, ambiziosa produzione che strizza l'occhio al giurassico Eye of the Beholder. Tutti questi titoli garantiscono un quantitativo di ore di divertimento notevole, sdoganando ancora di più il device Apple e aprendo le porte dell'intrattenimento videoludico. Oggi è il turno di spezzare una lancia in favore di una perla che non dovreste perdere, il simpaticissimo Battleheart.

Mezzo RTS, mezzo RPG
Definire Battleheart come un gioco di ruolo sarebbe probabilmente corretto, ma al tempo stesso anche riduttivo: la produzione Mikamobile ha infatti una forte un’anima RTS, benché al tempo stesso sia ricca di feature tipiche del gioco di ruolo. Alla vostra prima partita verrete introdotti alle dinamiche di gioco da un semplice e divertente tutorial, in cui una chierica e un cavaliere richiederanno il vostro aiuto in veste di condottiero per eliminare i cattivissimi mostri di turno. Battleheart punta tutto sull’immediatezza del sistema di controllo: per muovere uno dei vostri personaggi dovrete semplicemente tracciare una linea retta dai piedi del vostro eroe fino al luogo in cui volete si sposti. Questa dinamica si applica a tutte le azioni fondamentali: volete attaccare un nemico? Basterà tracciare una linea che si muova dal vostro eroe fino al mostro di turno, che verrà attaccato a ripetizione da parte del solerte avventuriero, fino alla sconfitta di una delle due parti. La medesima azione vale anche nel caso delle cure di un chierico, basterà scegliere come bersaglio uno dei membri del vostro party. L’unica imperfezione nel sistema di controllo si nota nel momento in cui due personaggi si ritrovano nella stessa posizione: potreste infatti avere delle difficoltà a selezionare l’eroe desiderato, ma il problema è agilmente aggirabile spostando uno dei due.
Per trarre massimo vantaggio da questa meccanica di gioco, gli sviluppatori di Mikamobile hanno inoltre deciso di circoscrivere l’azione di gioco a una schermata statica: questa decisione riesce bene nell’obiettivo di permettere ai giocatori di concentrarsi su ciò che accade su schermo. Se infatti da un lato i ritmi dei primi livelli risulteranno abbastanza blandi, dall’altro bisogna riconoscere che la difficoltà aumenterà rapidamente, mettendo a dura prova la vostra rapidità di pensiero: i vari livelli di Battleheart si articolano come ondate di nemici sempre più numerosi e combattivi, che richiederanno un’attenta gestione del campo di battaglia per uscire vittoriosi dagli scontri più avanzati. Il vostro scopo sarà quindi quello di sopravvivere ad ogni orda, al termine della quale otterrete gli immancabili oggetti magici e monete d’oro: a questo proposito Battleheart si presenta sorprendentemente completo anche dal punto di vista della personalizzazione del party, in quanto i vostri quattro eroi potranno essere equipaggiati di tutto punto con un’arma, un’armatura e due accessori. Inoltre, un notevole ventaglio di possibilità è stato garantito nella composizione del gruppo: mediante il denaro duramente ottenuto sul campo di battaglia potrete infatti assoldare dei mercenari, i quali diventeranno a tutti gli effetti degli eroi al vostro servizio. Stupisce in positivo il grande numero di classi a disposizione (Cavaliere, Barbaro, Mago, Strega, Bardo, Chierico, Monaco, Ladro) ognuna delle quali caratterizzata da uno skill tree unico di dodici abilità.

Adorabili pupazzetti
Da subito Battleheart catturerà la vostra attenzione per il delizioso stile grafico, curatissimo, colorato e molto morbido: i vostri impavidi avventurieri sembreranno simili a dei piccoli pupazzi, adorabili nelle loro fattezze cartoonesche. In maniera analoga anche il sonoro ben sposa la produzione Mikamobile, alternando musiche epiche contro gli avversari più duri con melodie medievali nei menù di gestione del gruppo. Per quanto riguarda il comparto longevità, è difficile esprimere una valutazione in termini di ore: gli oltre trenta livelli della campagna potranno essere completati nell’arco di quattro ore circa, ma il gioco, pur non offrendo alcuna modalità extra (eccetto degli stage survival) garantisce una buona rigiocabilità dovuta al largo numero di classi disponibili e alla possibilità di affrontare l’avventura in maniera sostanzialmente differente.
Recensione Videogioco BATTLEHEART scritta da ZARTAS Battleheart è un titolo che non dovreste assolutamente lasciarvi scappare: a partire dallo stile grafico delizioso fino al gameplay semplice ed immediato, la produzione Mikamobile vi conquisterà sin dai primi istanti. Le notevoli possibilità di personalizzazione del party, i tanti oggetti da raccogliere con cui equipaggiare i vostri eroi e le molte classi con cui affrontare gli oltre trenta livelli di gioco non fanno che aggiungere valore a Battleheart: qualche piccola imperfezione nel sistema di controllo e una non eccellente varietà dei nemici sono gli unici punti a sfavore di una produzione davvero consigliata per tutti gli amanti degli RTS e dei giochi di ruolo.
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