Recensione di Need for Speed: Hot Pursuit

Copertina Videogioco NFS Hot Pursuit
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Guida arcade
  • Sviluppatore:

     Criterion Games
  • Distributore:

     Electronic Arts
  • Giocatori:

     1 - 8 (Multiplayer online)
  • Data uscita:

     19 novembre 2010
- Sistema di controllo semplice ed intuitivo
- Sensazione di velocità ai massimi livelli
- Ottimo comparto grafico
- Davvero troppo breve
- Missioni poco varie

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A cura di (SketchT) del
Fin dal 1994 la saga di Need for Speed è riuscita ad appassionare gli amanti del genere automobilistico dai profili arcade, in cui i tecnicismi vengono abbandonati in favore di un gameplay immediato in grado di conquistare una fetta di pubblico molto vasta. Picchi di gradimento altissimi sono stati raggiunti con la pietra miliare Need for Speed: Most Wanted, contrapposti però ai meno convincenti Pro Street e Undercover. Electronic Arts porta su iPhone e iPad il nuovo Need for Speed: Hot Pursuit, terzo titolo della saga presente nell’App Store dopo Shift e Undercover, un gradito ritorno alle origini in cui i veri protagonisti saranno gli inseguimenti tra auto della polizia e famigerati malviventi, aspetto costante fin dal primo episodio su 3DO, Sega Saturn e PsOne.

Dall’altra parte della barricata
Come accade in Undercover, il giocatore vestirà i panni di un poliziotto alle prime armi, impegnato a contrastare una banda di pirati della strada utilizzando qualsiasi mezzo necessario, prediligendo ovviamente le maniere forti. Facendo l’occhiolino a brand come Burnout o al più ancestrale Chase HQ di Ocean, l’utente si troverà la maggior parte delle volte a fare letteralmente a sportellate con i nemici del momento, sfruttando inoltre alcune armi nascoste, quali la striscia chiodata e la carica elettrica IEM, contando inoltre sui classici blocchi stradali a richiesta. Ovviamente non poteva mancare la possibilità di attivare il turbo, qui denominato N2O. Lo sbirro protagonista non dovrà solamente eliminare i vari malviventi che si contrappongono a lui, ma si troverà inoltre di fronte a vere e proprie sfide contro i propri colleghi, in gare all’ultima curva ed alla ricerca disperata della prima posizione. I compiti del perfetto poliziotto non finiscono qui, e per scalare la vetta della propria carriera il giocatore dovrà eccellere in prove contro il cronometro, raggiungendo entro un determinato tempo limite la scena del crimine.

Da recluta a super agente
La modalità Carriera è naturalmente la componente principale dell’intera esperienza: la scalata al successo è scandita dai risultati ottenuti in ogni missione, accumulando taglie e scalando i ranghi della polizia. Ogni promozione si accompagna ad una nuova auto, sempre più performante e potente, partendo da una Nissan 370Z Coupè ed arrivando ad un vero mostro come la Lamborghini Reventòn, passando per altri sogni a quattro ruote come Bugatti Veyron 16.4, Koenigsegg CCx e Porche Carrera GT. Ogni missione possiede tre livelli di completamento, in grado di aumentare notevolmente la taglia del giocatore, in maniera proporzionale alla performance. Rigiocare gli incarichi dopo aver sbloccato un’auto più potente significa riuscire a migliorare il risultato ottenuto, aumentando ulteriormente la taglia e sbloccando ulteriori veicoli. Il sistema di controllo riprende la stessa formula già vista nel precedente episodio, Shift, grazie alla quale è possibile scegliere se lasciare la gestione dell’acceleratore all’intelligenza artificiale, oppure dedicarsi totalmente alla guida dell’auto. Purtroppo la longevità di Need for Speed: Hot Pursuit viene intaccata dallo scarso numero di modalità presenti nella Carriera: solamente quattro, anche se riproposte in quantità differenti nelle altrettante mappe disponibili. Non corre in aiuto nemmeno la sezione dedicata al gioco in multiplayer, in grado di contrapporre solamente giocatori in locale, tralasciando completamente l’esperienza in rete. Non v’è presenza di alcuna funzione di modifica dei mezzi, eliminando del tutto la possibilità di modificare la propria auto, sia a livello meccanico che estetico; scelta bizzarra che scontenterà gli affezionati del tuning, anche se mutuata dalla controparte per console HD e PC.

Grafica
Il comparto tecnico di Need for Speed: Hot Pursuit convince pienamente, grazie ad un motore grafico in grado di gestire un’ottima mole di poligoni senza mai scadere in fastidiosi rallentamenti, e regalare al giocatore quella sensazione di velocità che si può vivere solamente nella saga di EA. Gli stessi modelli delle auto risultano davvero ben ricreati, ricordando molto da vicino le controparti reali. Gli scenari sfoggiano un’ottima verve e la presenza di fattori climatici differenti garantisce una cornice di gioco molto varia: un peccato che le ambientazioni disponibili siano solamente quattro. Più debole invece il comparto audio: a differenza del solito la tracklist non convince affatto, rimanendo anonima per tutta la durata del gioco.
Recensione Videogioco NEED FOR SPEED: HOT PURSUIT scritta da SKETCHT La classe a cui la serie Need for Speed ha abituato il proprio pubblico viene riproposta perfettamente sui dispositivi Apple, impreziosita da un motore grafico in grado di esaltare le caratteristiche hardware di iPhone e iPad. Purtroppo la tecnica non è tutto: la brevità e la ripetitività dell'offerta ludica compromettono in parte la bontà della produzione, limitando purtroppo la qualità complessiva.
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