Recensione di Real Golf 2011

Copertina Videogioco Golf
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Sportivo
  • Data uscita:

     settembre 2010
- Sistema di controllo ottimamente congegnato
- Simulativo ma non troppo
- Longevo
- Licenze ufficiali
- Un po' troppo facile
- Giocatori inespressivi e alberi “copincollati”
A cura di (DottorKillex) del
Dalla nascita di App Store in poi, il prefisso “Real” davanti al titolo di un gioco ha sempre significato qualità: da Real Racing (premiato con un sonoro 9/10 qui sulle pagine di Spaziogames) in poi, Gameloft non ha sbagliato un colpo, proponendo una serie di titoli che, pur perfetti per la fruizione portatile, non eccedevano nell'impostazione arcade. Real Golf 2011 è solo l'ultimo nato di questa famiglia felice, pronto a portare sui nostri telefoni e lettori mp3 della mela morsicata lo stile e l'inconfondibile sapore nobile di uno degli sport più praticato dalle persone abbienti: il golf.

Tiger Woods. Chi?
Dopo essere stato testimonial per diverse edizioni di una delle più famose simulazioni per console casalinghe (poi convertita anche per dispositivi portatili), Tiger Woods è stato travolto quest'anno da un “sexygate” che ne ha infangato l'immagine e probabilmente compromesso non solo la carriera ma anche il ruolo da uomo copertina delle principali produzioni golfistiche a livello videoludico. Questo ha in qualche modo influito sulla produzione di titoli del genere negli ultimi mesi, ma Gameloft ha ritenuto che fosse giunto il momento per imporre un nuovo standard qualitativo in fatto di simulazioni portatili: perché è questo che, seppure con dei risvolti migliorabili, Real Golf 2011 fa, settare un nuovo punto di riferimento per il genere, e non solo a livello di portatili Apple, ma in generale per tutto il mercato portatile, se è vero che, a parte i due ottimi titoli Clap Hanz per PSP (che però proprio simulazioni non sono...) e quel Pangya Fantasy Golf subito in scia, il panorama di titoli golfistici meritevoli per il mercato è desolante.

Putt & Putter
Snocciolare subito i freddi numeri che il titolo Gameloft può sfoggiare aiuta a comprendere le dimensioni di questa produzione e le aspettative che la stampa specializzata e gli appassionati nutrivano da mesi: grafica ad alta definizione, ottimizzata per lo stupefacente retina display di iPhone 4, ma che fa la sua ottima figura anche su 3GS, device da noi utilizzato per il test del gioco; sette diverse modalità di gioco, di cui la migliore è sicuramente la carriera, lunga e discretamente impegnativa, grazie alla quale si potranno guadagnare soldi da investire nel miglioramento dell'attrezzatura del nostro alter ego, da un nuovo set di mazze a un completino più sfizioso, nell'apposito negozio; dieci golfisti fedelmente riprodotti (tra cui spiccano lo spagnolo Sergio Garcia e la statunitense Natalie Gulbis) e altrettanti campi ufficiali del circuito PGA e non solo; l'apprezzatissima possibilità di caricare i replay dei propri colpi migliori su YouTube; la connessione al servizio Gameloft Live!, con annessa possibilità di sbloccare nuovi obiettivi e confrontarsi con golfisti da ogni parte del globo, grazie anche al multiplayer tanto in locale quanto online.
Chiaro che con queste premesse di base le aspettative fossero molto elevate, ma a cosa servirebbe questo mostrare i muscoli se non fosse supportato da un sistema di controllo e da un livello di giocabilità adeguato?
A nulla, risponderemmo noi, ma fortunatamente non è il caso di Real Golf 2011: sin dalle prime battute, faremo conoscenza con un sistema di tiro (peraltro modificabile e settabile con i controlli “classici”) che sfrutta benissimo l'essenza tattile di iPhone, proponendo un sistema dall'alto verso il basso e ritorno: in poche parole, controlleremo forza, traiettoria e precisione del nostro tiro trascinando il dito all'interno di un grafico posto sul lato destro dello schermo 16/9 del nostro portatile, stando ben attenti a non oltrepassare la soglia di forza consigliata ed a sollevare il dito solo dopo averlo riportato nella parte alta del grafico, preferibilmente in posizione centrale, così da non imprimere effetti indesiderati alla palla.
Una volta scoccato il tiro, l'icona della pallina sostituirà il grafico, permettendoci, nei limiti del possibile (bisogna tener conto anche della mazza usata e delle varianti, come il vento) di modificare la traiettoria di volo tramite l'effetto, che si ottiene toccando ripetutamente la zona della pallina interessata.
Il sistema è molto più semplice da apprendere che da spiegare, come spesso accade per quanto concerne i videogiochi, e funziona più che egregiamente, con una curva di apprendimento morbida e ben congegnata, e un compromesso perfettamente bilanciato tra simulazione ed immediatezza.
Scordatevi, in altre parole, i colpi ad effetto o con la carica magica di altri titoli di chiara impostazione arcade (la suddetta serie Everybody's Golf su tutte), ma non spaventatevi: gli sviluppatori hanno intuito che sarebbe stato fuori luogo proporre un sistema troppo rigido ed improntato alla simulazione, optando piuttosto per una interessante via intermedia, come già avevano fatto con l'eccellente modello di guida proposto in Real Racing. Il risultato finale è un gioco che strizza l'occhio all'appassionato di golf puro, ma in fondo anche a chi, in pausa pranzo, vuole rilassarsi sul green degli Evian Masters.
Due appunti: il livello di difficoltà è decisamente tarato verso il basso, e soprattutto i primi avversari che affronteremo durante la modalità Carriera potrebbero essere facilmente battuti anche da un completo novellino. Questo sminuisce alla lunga il gioco nel complesso, ma la scelta è stata probabilmente dettata dall'ampio bacino di utenza cui i dispositivi Apple danno accesso. In secondo luogo, laddove il sistema per colpire la palla convince appieno e ci aspettiamo venga riproposto nelle produzioni future, non si può dire altrettanto per quello dell'effetto, che risulta poco efficace e porta a risultati davvero impercettibili, insufficienti per giustificare l'ossessivo accanirsi sul touch screen di iPhone a tiro scoccato.

Bel corpo...ma il viso?!?
Bene anche il lato cosmetico della produzione, improntato al realismo più estremo, potendo contare sulle licenze ufficiali: dopo un buon filmato introduttivo rimarrete colpiti dalla fluidità delle animazioni e dalla disinvoltura con cui il motore tridimensionale del gioco gestirà ogni situazione senza alcun impaccio, né a livello di rallentamenti né di telecamere problematiche: godrete sempre della migliore visuale possibile, con anzi la possibilità di osservare la planimetria del green in maniera precisa e puntuale, cosa che vi tornerà particolarmente utile negli ultimi metri, tanto da segnare spesso la differenza tra un ottimo birdie e un inconsistente bogey. Meno entusiasmanti le riproduzioni delle espressioni dei visi dei giocatori, con delle texture che sanno di “appiccicato” e che non tradiscono la minima espressione né in occasione di vittorie sfolgoranti, né di clamorose debacle. Stessa impressione di cut & paste anche per i modelli degli alberi, che si ripetono piattamente lungo i tracciati senza mai dare davvero l'impressione di essere impressi nel verde durante la partita, considerando anche che il fogliame risulterà il più delle volte trasparenti, e non intralcerà la traiettoria della pallina, abbassando il grado generale di realismo. Gli effetti sonori, dalla telecronaca inglese ai rumori di fondo, sono pienamente nella media e accompagnano il giocatore senza infastidirlo. Ulteriore nota di merito per il rapporto qualità/prezzo: la modalità Carriera, pur non molto impegnativa, vi terrà impegnati per un buon numero di ore ed prezzo di lancio dell'applicazione, pur essendo sbarcata da pochi giorni sullo store Apple, è fissato a 5,49 euro.
Recensione Videogioco REAL GOLF 2011 scritta da DOTTORKILLEX A voler essere pignoli, potremmo dire che Gameloft si è accontentata di mettere a segno un birdie quando aveva a portata di mano un eagle vincente che le avrebbe garantito la vittoria per parecchi mesi nel campo delle simulazioni di golf. Ma a voler essere troppo pignoli si rischierebbe di perdersi una delle migliori simulazioni (anche se ibride) di golf in circolazione, soprattutto per quanto concerne il mercato portatile: Real Golf 2011 è un assoluto must buy per tutti gli appassionati di questo sport, che potranno cimentarsi con dieci dei propri beniamini su altrettanti circuiti realisticamente riprodotti, e un investimento sicuro per tutti gli altri, che non potranno non apprezzare una giocabilità immediata, una varietà di modalità notevole e un aspetto estetico ben confezionato.
Non fosse stato per un livello di difficoltà basso e altre piccole imperfezioni sparse qua e là, parleremmo di un capolavoro, ma Gameloft ci è andata molto vicina anche stavolta.
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