Recensione di N.O.V.A.

Copertina Videogioco N.O.V.A
  • Piattaforme:

     iPhone
  • Genere:

     Sparatutto
  • Data uscita:

     Disponibile iPhone - TBA PSP
Una vera e propria scheggia
Controlli impeccabili
Tripudio grafico
Decisamente impegnativo
13 livelli molto estesi da esplorare
Level e monster design da rivedere
Manca di personalità

A cura di (DottorKillex) del
Sembra strano che alcuni tra i migliori sparatutto in prima persona usciti negli ultimi mesi abbiano trovato dimora su un dispositivo che alcuni si ostinano a chiamare “cellulare”, privo di pulsanti fisici e senza la benché minima traccia di un secondo stick analogico, nemmeno virtuale.
Eppure questa è la verità nuda e cruda: dopo le prove generali con i due Brother in Arms e gli eccellenti risultati ottenuti con Modern Combat Sandstorm, Gameloft (e chi, se no?) non lascia e anzi triplica: da qualche mese, infatti, è disponibile su App Store quello che da molti è indicato come il migliore FPS degli ultimi tempi, di sicuro il più spettacolare tra quelli disponibili sull’immenso store Apple.
Vediamo se questa fama è guadagnata, o figlia magari di un’accurata campagna di marketing piuttosto che di reali meriti.

Wardin, a rapporto!!!
Il genere degli sparatutto in prima persona ha sempre proposto due strade alternative a livello narrativo, proponendo talvolta delle storie degne di produzioni hollywoodiane (ci viene in mente la bilogia di Metroid su Gamecube, ma anche la serie di Halo), talvolta degli insensati e immotivati massacri in perfetto stile Doom, dove le meccaniche di gioco e l’adrenalina prendono nettamente il sopravvento sulle pieghe della inesistente storia.
L’ultima fatica del prolifico produttore transalpino si pone a metà strada tra queste due scuole di pensiero, e questo risulta (purtroppo) l’unica, vera novità del gioco: la trama c’è, e riserverà anche un paio di colpi di scena nella seconda metà dell’avventura, ma di certo è meno preponderante rispetto ai titoli citati in precedenza e funge più che altro come “giustificazione romanzata” alla carneficina cui sarete costretti.
Eh sì, costretti, perché il nostro alter ego, Kal Wardin, è un ex soldato precettato dal governo, peraltro con modi che lasciano alquanto a desiderare, e catapultato di nuovo, contro la sua volontà, sul campo di battaglia, senza uno straccio di informazioni.
Per questo motivo, tra la schermata iniziale e il primo colpo sparato non passeranno che pochi secondi, e solo durante l’avventura, stage dopo stage, verremo a saperne un po’ di più sulle reali motivazioni del governo e sulla natura dei nostri nemici, gli Xenos.

Se Doom e Halo avessero un figlio …
Sebbene ci sia la possibilità di venire presto smentiti, visti i progressi fatti dal genere FPS su dispositivi Apple, al momento attuale possiamo affermare che il sistema di controllo di N.O.V.A. sia lo stato dell’arte per la categoria, qualsiasi tra le tre impostazioni predefinite si scelga.
Quella di default, cui gli appassionati dei giochi Gameloft saranno abituati, prevede lo stick virtuale adibito al controllo del nostro alter ego, il pulsante di fuoco sul lato destro del touch screen, e, gradita novità, l’icona dell’arma attualmente equipaggiata nell’angolo superiore destro, al cui tocco sarà possibile sia cambiare arma in corsa tra le sei disponibili (quelle classiche del genere, con particolare menzione per il sempre amatissimo fucile a pompa), sia ricaricare, attività sconsigliata nel bel mezzo di una sparatoria.
L’ultimo angolo disponibile, quello in alto a sinistra, sarà invece occupato dal tasto che consente di congelare un nemico per pochi secondi, sacrificando una parte della nostra barra energetica, al fine di disporre più agevolmente di gruppi di nemici troppo numerosi. In altre parole, un’edizione “light” del caro vecchio bullet time.
Tutto qua. Niente altri pulsanti a schermo (il cui affollamento non aveva giovato alla giocabilità dei due Brothers in Arms) se si esclude la presenza, in determinate e marginali circostanze, del pulsante per il salto: la semplicità dell’interfaccia e la sua precisione sono le carte vincenti che rendono pulsante e forte il cuore del gioco, che vi avvilupperà sin dai primi istanti per non lasciarvi più andare.
Di default tutte le armi si avvalgono di un sistema di mira assistita che vi risparmierà parecchia fatica, sorvolando su minuscoli errori di mira e evitando inutili sperperi di munizioni, che il gioco dispensa in buona quantità ma non regala mai in maniera indiscriminata: come per il sistema di controllo comunque, anche questo aspetto dell’esperienza di gioco è personalizzabile, perché la mira assistita può essere comodamente disattivata nel menu delle opzioni, rendendo decisamente hardcore l’esperienza di gioco, anche a livello normale.
Nonostante sia presente, sconsigliamo di giocare al livello di difficoltà facile, che toglie molto del gusto al gioco: anche sul versante difficoltà Gameloft ha fatto un ottimo lavoro, bilanciando egregiamente le fasi di gioco così da mantenere sempre il giocatore sul filo della tensione, senza farlo mai sentire troppo spavaldo (Duke Nukem anyone?) né sconfitto in partenza.
Qualche esempio? Detto della possibilità di bloccare un nemico per un breve lasso di tempo, la nostra energia (o meglio quella della nostra tuta spaziale) si ricaricherà automaticamente dopo pochi secondi di inattività e questo, sulla carta avrebbe dovuto sbilanciare la difficoltà di gioco, rendendo possibile la tattica del “vado, sparo due colpi e torno” all’infinito. E invece spesso, molto più spesso di quanto pensate, vi troverete a maledire la lentezza dello scudo nel ricaricarsi, sovrastati da una mole di nemici che compensano in numero, velocità ed aggressività la loro relativa Intelligenza Artificiale: proprio perché lo scudo energetico si rigenera, i mostri alieni tenderanno ad attaccarvi in gruppi che andranno dalle due alle sei – sette unità, mettendo a dura prova i nostri riflessi e la nostra capacità di trovare un riparo e scegliere bene le nostre priorità.
Sebbene le ambientazioni e la tuta del nostro alter ego richiamino in maniera quasi illegale Halo, l’assenza di enigmi di rilievo e di diversivi significativi rispetto al massacro indiscriminato fanno somigliare N.O.V.A. più ad un novello Doom, verso il quale sono evidenti i debiti anche in termini di design dei nemici.
C’è anche qualcosa di migliorabile in questo titolo, ma proprio questo è il bello: non ci sono difetti evidenti che compromettano un qualsiasi versante del gameplay, ma aspetti che con il tempo, e magari un paio di seguiti, potranno essere notevolmente migliorati. Su tutti, la fase di design: né la conformazione dei livelli, né la varietà delle bestie che andremo ad affrontare soddisfano appieno, perché la magnificenza grafica, di cui parleremo a breve, e la precisione dei controlli avrebbero meritato di meglio. Come molte altre produzioni Gameloft per i device Apple poi, N.O.V.A. manca di personalità, limitandosi a prendere idee e spunti dalle migliori saghe che l’hanno preceduto e mescolandoli, anche se in maniera impeccabile, in un unico calderone.

Mascella dove sei?
Per ricordare a noi stessi che avevamo tra le mani un iPhone 3GS e non una PSP abbiamo dovuto buttare più volte un occhio al simbolo della mela morsicata: di tutti i giochi che abbiamo recensito per il sempre più sorprendente device della casa di Cupertino, N.O.V.A. è probabilmente il più stupefacente, non tanto per le costruzioni poligonali in sé, comunque di primo livello, ma per la fluidità con cui il tutto scorre dinanzi ai nostri occhi e per la bellezza e la naturalezza del set di animazioni di cui sono dotati i personaggi del gioco.
Raramente, forse solo con Real Racing qualche tempo fa, avevamo visto un fram erate tanto stabile e rapido, in grado di sorreggere senza problemi una mole grafica impensabile fino ad allora, un buon numero di sprite su schermo e una serie di esplosioni ed effetti di luce (menzione particolare per quello del lampo) con tale disinvoltura.
Meno entusiasmo hanno suscitato invece le voci, con un doppiaggio americano solo discreto (e sottotitoli in italiano), e il multiplayer, che consente a quattro giocatori di sfidarsi tanto in locale quanto online sfruttando una rete wi-fi ma non raggiunge l’eccellente esperienza in rete offerta dal rivale di casa Ngmoco, Eliminate.
Detto del più che soddisfacente livello di sfida, impiegherete non meno di 8 – 9 ore per esplorare tutti e tredici i livelli che il gioco comprende, e, dopo i crediti finali, si renderà disponibile il livello Difficile, un banco di prova niente male anche per i veterani del genere.
Recensione Videogioco N.O.V.A. scritta da DOTTORKILLEX N.O.V.A. è un brillante compendio di come dovrebbe essere fatto ogni sparatutto in prima persona disponibile su App Store: veloce, adrenalinico, violento, estremamente reattivo nei comandi e difficile quanto basta a non annoiarci né frustrarci. I futuri lavori di Gameloft, e così quelli della concorrenza, non potranno non tenere conto degli standard visivi e di interfaccia raggiunti da questo titolo, che consigliamo a tutti i possessori di un 3GS o del nuovissimo iPhone 4G, sul quale la resa visiva del titolo è ulteriormente migliorata. Gli unici che potrebbero voler provare il gioco prima di acquistarlo, ma semplicemente per una questione tecnica, sono i possessori del “vecchio” 3G, perché il nostro test, condotto su modello 3GS, non esclude la presenza di qualche rallentamento sul modello precedente, del quale, vista la complessità del motore poligonale da gestire, sinceramente non ci stupiremmo.
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