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Guerrilla Bob

Guerrilla Bob

Accendo il mio Havana con l'UZI

Recensione
A cura di del
Dopo mesi di accesso selvaggio da parte di software house di ogni tipo (che è anche uno dei punti di forza principali di App Store), di sparatutto con due stick virtuali se ne sono visti tanti. Molti sono annegati nel mare della mediocrità soprattutto per colpa di controlli non precisi come il genere richiederebbe, anche a causa dell’oggettiva difficoltà di programmare un sistema adeguato senza un feedback tattile.
Chillingo però non è una delle tante softco allo sbaraglio: il suo supporto a iPhone è stato continuativo nel tempo e sempre contraddistinto da un livello di qualità più che buono, e, parlando di sparatutto con doppio stick, come non citare Minigore? Guerrilla Bob ne è il figlio illegittimo.

La vendetta è un piatto che va servito freddo, ma Bob non lo sa
Sorprendentemente (almeno per un titolo che fa del massacro indiscriminato il proprio marchio distintivo) c’è un motivo ben preciso che ci porterà ad imbracciare la nostra fida mitragliatrice: Bob, il nostro alter ego sfumacchiante e John (che di cognome, guarda caso, fa Gore) erano amici d’infanzia, come mostratoci dalle schermate fisse che precedono l’inizio dell’avventura ma, dopo essere cresciuti insieme, scelsero due strade opposte. Bob si arruolò nell’esercito, guadagnandosi anche una serie di medaglie per il valore dimostrato, mentre John prese la via del crimine, più remunerativa ma sicuramente meno gloriosa. Invidioso della notorietà e dello status di eroe raggiunti dall’amico d’infanzia, John riesce ad incastrarlo, causandone il congedo con disonore dall’esercito.
A questo punto il cuore del buon Bob si svuota di tutti i buoni sentimenti per riempirsi d’odio verso l’ex - amico e, quando il destino offre a Bob l’occasione di vendicarsi, questi non ci pensa su due volte, carica la mitragliatrice e si getta in pista.
Qui inizia il massacro legalizzato.

Sei proprio un verme
Le meccaniche di gioco non presentano nulla che sia stato già visto, soprattutto perché gli sparatutto con un doppio stick virtuale, con sparo multi direzionale, affollano lo store Apple: quello che però fa preferire Guerrilla Bob è la precisione dei comandi, oltre allo humour che pervade tutta la produzione.
Impratichirvi con il sistema di controllo richiederà pochissimi secondi, e questo, con lo schermo tattile di iPhone, non va dato sempre per scontato: lo stick di sinistra muoverà in maniera precisa il vostro alter ego e non vi capiterà mai di beccarvi un proiettile per colpa dei controlli. Con lo stick di destra, invece, potrete sparare in tutte le direzioni, indipendentemente dal vostro senso di marcia e dal lato verso cui Bob sarà rivolto: questo vi permetterà delle evoluzioni notevoli e trasformerà presto lo schermo del vostro iPhone in un’orgia di proiettili, esplosioni e cumuli di macerie fumanti, a meno di non optare per la mira automatica che, pur facilitandovi molto le cose, vi toglierà il gusto derivante dall’aver beccato in mezzo agli occhi proprio quel nemico che si dirigeva minaccioso verso di voi dall’altra parte dello schermo.
L’avanzamento nei livelli avviene dal basso verso l’alto e raramente vi proporrà qualcosa di nuovo: la piattezza del level design sarà interrotta solo dal livello a bordo della zattera, peraltro tra i più divertenti tra gli otto disponibili.
L’esperienza di gioco sarà gratificante, anche se tendente al facile (persino selezionando il livello di difficoltà più alto), ma purtroppo durerà poco, e non vi proporrà che la stessa, pur saporita, minestra, per tutta la durata del gioco che è effettivamente abbastanza esigua (nell’ordine delle 3 ore, a voler essere generosi e considerando anche la modalità Survival).
La gestione delle armi ha ben poco di strategico e seguirà una concatenazione dettata più dall’avanzamento cronologico di livello in livello che dalle vostre reali esigenze di una potenza di fuoco maggiore, se è vero che anche solo con l’arma in dotazione all’inizio del gioco arrivereste tranquillamente in fondo al titolo.

Fast and furious
L’impianto grafico e sonoro di Guerrilla Bob ci è piaciuto: le texture sono colorate e ben levigate, il gioco scorre con una fluidità invidiabile sul modello 3GS su cui abbiamo effettuato la prova, anche nelle situazioni più concitate, quando lo schermo sarà inondato di proiettili e nemici.
Il character design è più che soddisfacente e compensa, almeno in parte, la povertà del design dei livelli che, come detto, saranno per la maggiore costituiti da una strada principale da percorrere dal basso verso l’alto, senza bivi o percorsi alternativi di sorta. Visto anche il prezzo modesto dell’applicazione (0,79 euro) si può soprassedere su questa piattezza, soprattutto a fronte di un gameplay monotono ma ben congegnato e di un sistema di controllo preciso e soddisfacente.
Se la durata generale non soddisfa, la frammentazione dell’esperienza di gioco in missioni che non durano mai più di 7 – 8 minuti è perfetta per la fruizione portatile e consente un allegro blastaggio anche in fila alle Poste piuttosto che nella sala d’attesa del dentista.
  • + Bob ha carisma … e una gran potenza di fuoco
    + Sistema di controllo puntuale
    + Graficamente soddisfacente
    + Meno di un euro per goderne
  • - Varietà, questa sconosciuta
    - Eccessivamente breve
    - Level design sottotono
voto
7,6

Il passo avanti, dopo Minigore, è sostanziale: Chillingo e i programmatori di Angry Mob ci regalano un “no brain” shooter di classe, che si fa perdonare la brevità dell’esperienza di gioco e la piattezza del level design con un sistema di controllo virtualmente perfetto, un umorismo contagioso (spassosissime le frasi di Bob, purtroppo in inglese) e una velocità di azione e di esecuzione invidiabili, che mai sfociano nel caos, restituendo una sensazione di controllo completo sulle evoluzioni del nostro Bob.
Soprattutto alla luce dell’esiguo prezzo di vendita attuale (€ 0,79), non possiamo che consigliarne il download, a patto che non vi aspettiate uno sparatutto che richieda anche un minimo di strategia o particolarmente vario come situazioni di gioco, perché in questo caso fareste meglio ad indirizzare altrove le vostre attenzioni e i vostri soldi.

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