Questo sito si avvale di cookie per le finalità illustrate nella privacy policy. Effettuando un'azione di scroll o chiudendo questo banner, presti il consenso all'uso dei cookie OK
Xbox One, senza il Kinect la console potrebbe aumentare le prestazioni grafiche

Xbox One, senza il Kinect la console potrebbe aumentare le prestazioni grafiche

Xbox One (console)

XONE

22 novembre 2013 - 4 settembre 2014 (JP) - 2 Agosto 2016 (Xbox One S) - 7 novembre 2017 (Xbox One X)

A cura di Silvano “AnimaDiLupo” Michelotti del 14/05/2014
Nella giornata di ieri Microsoft aveva annunciato il lancio di una versione Xbox One senza il Kinect, dichiarazione che non ha lasciato sicuramente indifferente la comunità di giocatori, e non solo. Nel susseguirsi delle ore, dopo tale dichiarazione, sono emerse sempre più informazioni che hanno delucidato un po' il futuro che questa scelta porterà per Xbox One.
Non essendo più il Kinect, a quanto pare, un elemento fondamentale e necessario per Xbox One, viene da chiedersi se la memoria grafica dedicata alla periferica Microsoft possa essere in qualche modo recuperata ed utilizzata per i videogame. La risposta è si. Microsoft sta infatti già valutando questa ipotesi insieme ai produttori di videogiochi su un possibile aumento di performance grafico per Xbox One.
”Stiamo discutendo con i nostri publisher di videogiochi sul come possiamo utilizzare questo spazio ed avremmo più su cui discutere in futuro.” Questa la dichiarazione rilasciata da Yusuf Mehdi di Xbox.

Andrew Goossen ha spiegato invece che il 10% della GPU di Xbox One è riservata alle funzionalità di Kinect ed applicazioni esterne, come Snap Mode. Ma in futuro questa memoria potrebbe essere rivista per aumentare le performance dei titoli.
”Attualmente questo spazio riservato fornisce un forte isolamento tra il titolo e il sistema e semplifica il lavoro dello sviluppatore – forte isolamento significa che i carichi di lavoro del sistema, che sono variabili, non compromettono le prestazioni di rendering di gioco. In futuro prevediamo di offrire più opzioni agli sviluppatori per accedere a questa porzione di GPU riservata, mantenendo comunque la piena funzionalità del sistema.”