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Xbox One: OS riduce del 10% prestazioni della GPU

Xbox One: OS riduce del 10% prestazioni della GPU

Xbox One (console)

XONE

22 novembre 2013 - 4 settembre 2014 (JP) - 2 Agosto 2016 (Xbox One S) - 7 novembre 2017 (Xbox One X)

A cura di Domenico “Naares” Scarpello del 03/10/2013
Gli ingegneri di Microsoft hanno da poco confermato che il sistema operativo di Xbox One ridurrà di circa il 10% le prestazioni della GPU, limitando dunque la quantità di potenza bruta disponibile al gaming. Il motivo sarebbe da ricercare nelle capacità di multitasking della macchina e nel software alla base di Kinect. Non desiderando che i giochi potessero venir compromessi da quanti programmi fossero in esecuzione in background si è quindi deciso di riservare quel 10% ad operazioni non strettamente legate al gaming. Ad ogni modo la gestione delle risorse sarà affidata alle classiche queue basate sulle priorità dei processi, e gli ingegneri assicurano che le 16 ROP verranno sfruttate in primis per tutto ciò che andrà sotto high priority (il gaming), concedendo un intervento sulla low priority (il sistema e l'OS) solo nei momenti in cui la GPU non vada realmente a saturare la banda disponibile. In questo modo, a detta di Microsoft, il sistema sarà in linea di massima coeso, senza colli di bottiglia in nessuno degli ambiti, permettendo di sfruttare tutto il potenziale della macchina ma in campi diversi. Il bandwidth della GPU non è tra l'altro stato ridotto di quel 10%, assicurando che le prestazioni in ambito gaming non dovrebbero essere diverse da quanto ci si aspettasse. La banda non è ovviamente l'unico elemento da prendere in considerazione, ma in generale può dare un'idea piuttosto chiara di quello che ci si può aspettare in fatto di "quanto" possa essere fatto passare a determinare il risultato finale. Allo stato attuale delle cose il fill rate della GPU dovrebbe essere adeguato in relazione al bandwidth stesso, assicurando che non ci sia un "overkill" nella rapidità di uno o dell'altro. Quel 10% in più andrebbe in pratica a venir sfruttato adesso nell'unico modo possibile, ovvero delegandogli la gestione delle task in background.